Renato Mazzoncini: il piano di A2A per idroelettrico, fotovoltaico ed eolico

Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A, ha sottolineato la necessità di puntare su fonti rinnovabili come idroelettrico, solare ed eolico per aumentare l’autonomia energetica
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Nel suo intervento al “Sustainable Future Energy Summit” dello scorso 15 luglio, l’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini ha evidenziato quanto sia rilevante, per i consumi energetici del Paese, diminuire la dipendenza dal gas a favore dell’elettrico e delle rinnovabili, investendo anche nel teleriscaldamento e sfruttando il calore dei data center.

Renato Mazzoncini: il piano di A2A per idroelettrico, fotovoltaico ed eolico

Renato Mazzoncini: aumentare l’autonomia energetica riducendo il gas

“Il problema che abbiamo noi oggi in Europa è il costo del gas, non è il costo dell’energia elettrica”, ha ribadito l’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini nel suo intervento al “Sustainable Future Energy Summit” lo scorso 15 luglio. Ammontano infatti a 1.800 i terawattora di energia primaria consumati in Italia e, di questi, solo 300 sono elettrici. Dei restanti 1.500 terawattora, “700 sono petrolio per la mobilità e 800 sono gas per scaldare le case dei cittadini, per l’industria e in parte ovviamente anche per produrre energia elettrica”. Da questo punto di vista, il Piano Industriale di A2A è indirizzato nell’incrementare la produzione di energia elettrica da fonti autoctone presenti in Italia, ovvero “l’acqua, il sole, il vento e i rifiuti”, ha evidenziato Renato Mazzoncini. Gli investimenti della Life Company sono diretti verso l’idroelettrico, il fotovoltaico e l’eolico, per consentire di rendere energicamente autonomo il Paese.

Renato Mazzoncini: la crescita di richiesta energetica e gli investimenti futuri di A2A

La richiesta energetica, che nel 2025si è mantenuta standard, potrebbe aumentare in relazione allo sviluppo dei data center, in espansione soprattutto nell’area di Milano: “Noi siamo gli operatori di rete della provincia di Milano — ha sottolineato Renato Mazzoncinie solo dall’inizio dell’anno, abbiamo avuto domande per allacciamento di nuovi data center per 220 megawatt, tutta la potenza di un’intera città come Brescia o Bergamo”. In aggiunta, la grande quantità di calore generato dai da queste infrastrutture sarà convertita in energia termica per il teleriscaldamento grazie a nuovi progetti del Gruppo. Un primo esempio è stato avviato da A2A a Brescia, e permetterà di riscaldare oltre 1.350 appartamenti; mentre in Lombardia, con i progetti in pipeline, “stimiamo di poter arrivare quasi a 150.000 appartamenti scaldati”, ha dichiarato Renato Mazzoncini. Gli investimenti del Gruppo per le reti elettriche negli ultimi anni sono aumentati fino ad arrivare a circa 400 milioni l’anno e, per il futuro, è previsto un consolidamento nel settore. "Oggi A2A è il secondo operatore nazionale sulla parte di generazione, di distribuzione elettrica e di mercato in termini di energia venduta e il 20% di tutta l’industria italiana è fornita da noi”.

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