Politica e Istituzioni
Servono rinforzi nelle carceri, i candidati del concorso 754: "Situazione allarmante, scorrete la nostra graduatoria"
La situazione all'interno degli istituti penitenziari italiani sia diventata insostenibile. A dimostrarlo sono i recenti fatti avvenuti nel carcere di Frosinone, dove un detenuto in regime di alta sicurezza si sarebbe impossessato di una pistola e avrebbe fatto fuoco all'interno delle sezioni detentive. Fortunatamente, gli agenti che sono riusciti prontamente a bloccarlo sono rimasti incolumi.
Un'allarmante episodio che va aldilà delle aggressioni che, ormai si verificano quasi quotidianamente e degli agenti penitenziari sempre più stanchi di operare in condizioni di sicurezza sempre più critiche.
Servono maggiori assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria come ribadito più volte dalle organizzazioni sindacali e da vari esponenti politici. Ad aggravare sempre di più la situazione, anche la pandemia che ha rallentato e non di poco le procedure concorsuali frenando, di conseguenza i nuovi arruolamenti.
Ci sono ancora delle procedure aperte, come nel caso del concorso per l'arruolamento di 754 allievi agenti, dove sono "intrappolati", diversi candidati con voti alti ma rimasti esclusi dagli accertamenti psico-fisici e attitudinali. Gli stessi che da tempo premono per maggiori assunzioni da effettuarsi attraverso lo scorrimento della loro graduatoria. Dal canto loro, infatti, i posti sarebbero già stanziati dalla Legge di Bilancio che ha previsto 555 arruolamenti straordinari entro il 2021. "Utilizzate queste assunzioni per scorrere la graduatoria dell'aliquota civile che risulta essere la più penalizzata, in quanto molti ragazzi, nonostante abbiano riportato dei punteggi alti alle prove preselettive, non hanno avuto la possibilità di accedere alle successive prove concorsuali e, allo stesso tempo, considerato anche il blocco dei concorsi determinato dalla pandemia hanno superato il limite d'età per la partecipazione al prossimo bando", spiegano i candidati. "Supplichiamo la politica e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di darci delle risposte concrete anche per rispetto di chi lavora dentro le carceri".