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L'Associazione Transdolomites sostiene l'obiettivo di una ferrovia nel cuore delle Dolomiti
In attesa di fornire a fine aprile maggiori dettagli circa la trasferta di Transdolomites a Bruxelles, al fine di stimolare la partecipazione locale diamo un’anticipazione delle linee guida dell’evento.
“Il ruolo dell’Unione Europea per il potenziamento delle reti ferroviarie nelle aree alpine per consentirne lo sviluppo sostenibile. LA FERROVIA VALLI DELL’AVISIO, TRENTO-PENIA DI CANAZEI E LO STUDIO DI FATTIBILITA’
È il titolo del Workshop che Transdolomites promuove il 20 maggio2025 nella Sede della Rappresentanza del Land Tirolo, della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e della Provincia Autonoma di Trento , 45-47 Rue de Pascale, B-1040 Bruxelles.
Dai primi mesi del 2024 RIF è al lavoro nella stesura dello studio di fattibilità “ Ferrovia Avisio”.
I contenuti dello studio verranno resi noti tra fine 2025 inizio 2026. Si tratta di un passo molto importante e concreto di valutazione del nuovo collegamento su ferro da Trento a Penia di Canazei tale da meritare di “ esportare “ a Bruxelles l’idea.
Martin Zeitler (DG MOVE Divisione Generale dei Trasporti della Commissione Europea), responsabile per il Corridoio del Brennero, ha comunicato via mail che la ferrovia Avisio non è parte del corridoio TEN-T ma se costruita verrebbe considerata un ramo dello stesso in quanto connessa alla ferrovia del Brennero e dunque avrebbe i requisiti per accedere ai cofinanziamenti europei.
Questo il motivo di fondo che ci ha spinto a proporre a Bruxelles il workshop con l’obiettivo di invitare Commissione Europea, Parlamento Europeo con le commissioni di competenza, Comitato delle Regioni, FSE, EUSALP, Euregio, Agenzia Europea dell’Ambiente, Agenzia Europea delle Ferrovie, per fare rete sul tema spinoso della mobilità e del turismo in particolare nelle Alpi. Un approccio quello che abbiamo intrapreso negli anni che riteniamo sia coerente con le linee guida dell’Unione Europea in materia di trasporti e turismo nonché dell’Agenza Europea del Turismo e obiettivo di decarbonizzazione del settore dei trasporto.
Non solo ferrovia Avisio ma una finestra in cui raccontare il Trentino.
Il programma della mattina prevede di presentare il Trentino per quanto riguarda gli aspetti naturalistici, l’economia turistica, i progetti di mobilità sostenibile in corso, le problematiche legate al fenomeno del turismo di massa, le proposte per la transizione alla mobilità sostenibile.
Lo Spazio Euregio; verrà presentato il contesto di Euregio, Regione Transfrontaliera che per la pressione di traffico e turismo ha delle caratteristiche uniche a livello europeo.
Il ruolo dell’Unione Europea
L’Unione Europea è impegnata a costruire uno spazio ferroviario europeo unico che consenta l'espansione del settore ferroviario grazie alla concorrenza, all'armonizzazione tecnica e allo sviluppo congiunto di collegamenti transfrontalieri .Elemento chiave è la creazione di nove corridoi della rete centrale in tutta l'UE: La rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).
L' Associazione Transdolomites guarda con favore a questo obiettivo. Focalizzando l’attenzione tra le Alpi Centrali e le Dolomiti i corridoi ferroviari che da Nord a Sud attraversano delle Alpi, (Ferrovia del Brennero e nuova BBT, Tunnel del San Gottardo, traforo del Sempione) devono comunicare tra di loro anche attraverso la progettazione e realizzazione di nuove tratte per il trasporto regionale di merci e persone, da Ovest ad Est perché all’interno del territorio alpino e dolomitico vi è una grande domanda di mobilità da parte di residenti e turisti tra Svizzera , Lombardia, Alto Adige- Südtirol, Trentino e Veneto, ridando vigore dell’idea storica della St. Moritz -Venezia
Perché una ferrovia nel cuore delle Dolomiti?
Perché le Alpi e le Dolomiti non sono più in grado di sopportare i pesanti flussi di traffico che stagionalmente le attraversano. Il problema traffico rischia di diventare ingestibile se negli anni successivi alle Olimpiadi invernali 2026 le presenze turistiche subiranno un ulteriore incremento. Fatte queste constatazioni urge la necessità di preparare tali territori ad una mobilità più sostenibile dal punto di vista ambientale, per quanto riguarda la loro raggiungibilità sia per gli spostamenti interni
Il Workshop di Bruxelles non si propone come evento a porte chiuse autoreferenziale ma intende presentandosi in questa anteprima con l’invito a Istituzioni, tecnici, associazioni, società civile, centri di ricerca, università, imprese, camere di commercio che condividono tali problematiche e desiderano fare rete e fronte comune durante l’appuntamento a Bruxelles
Per informazioni e/o adesioni , programma , il contatto Massimo Girardi, presidente di Transdolomites, girardi.massimo@brennercom.net Cell. 320.4039769
INFO
Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites