Il Vino Italiano celebra il 215° Anniversario della Liberazione del Messico

Durante la serata di Gala per il 215° Anniversario della Liberazione del Messico, Bottignolo, Bulgarini, Cantina Vezzoso, Cantine Palazzo Marchesale, Il Quarto Miglio, Casa Setaro, Vigneti Ambrosio, Agricola Bellaria, Cantina Giovanni Molettieri, Urciuolo Vini e Fatalone, hanno favorito il brindisi, dando il benvenuto assieme all'associazione Identità Mediterranea, a Genaro Fausto Lozano Valencia, nuovo ambasciatore messicano in Italia.
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L’associazione culturale Identità Mediterranea, fondata a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, nel 2016, porta avanti da circa dieci anni eventi e iniziative che sempre più spesso hanno dato risalto alla cultura mediterranea, instaurando un dialogo costante con tantissimi territori della Campania e del resto d’Italia, per favorire gioco di squadra e la promozione del meglio del panorama vitivinicolo del Bel Paese. Identità Mediterranea si è confermata infatti, per il secondo anno consecutivo, partner dell’evento annuale più prestigioso dell’ambasciata del Messico a Roma: la celebrazione del 215° Anniversario dell’Inizio della Liberazione del Messico.

Presso la sede diplomatica messicana, il brindisi augurale per la serata più esclusiva, per un Paese dalla cultura millenaria e che da più di due secoli è diventato esempio di democrazia e inclusione, è stato organizzato grazie al contributo fondamentale di ben dodici cantine, proventi da tutta la Penisola e l’occasione ha inoltre voluto che la serata costituisse anche il più solidale benvenuto al nuovo ambasciatore, Genaro Fausto Lozano Valencia, con il meglio della produzione enologica e con una selezione trasversale che ha coinvolto le regioni del Veneto, della Lombardia, della Campania e della Puglia.

Dai Conegliano Valdobbiadene al Lago di Garda, sino all’altopiano calcareo delle Murge, la selezione delle aziende vitivinicole non poteva non includere il Massico, i Campi Flegrei, l’Agro Aversano, il Vesuvio e l’Irpinia. L’indiscutibile qualità del vino ha incontrato la piena soddisfazione del pubblico, ma anche in future opportunità commerciali con il Messico. Inoltre, si è sottolineato agli ospiti quanto i vini selezionati abbiano costituito un eccellente abbinamento con la Cucina Messicana.

Ciro Urciuolo e sua moglie Caterina Tammaro hanno raccolto e rilanciato l’eredità vitivinicola delle rispettive famiglie di origine.  La cantina Urciuolo è in costante crescita, vantando una copiosa ma attenta produzione di vitigni autoctoni, sino ad avere la gestione di numerosi vitigni provenienti da altre aree del Sud Italia, soddisfacendo tanto i palati italiani che internazionali. Con una scelta fortemente voluta dalla proprietà e piuttosto situata, vini Urciulo ha portato ai banchi di assaggio la sua linea più moderna e innovativa, per quanto ispirata dai valori familiari e dalla ventennale esperienza della maison: gestita direttamente dal giovane e promettente enologo Davide Urciuolo, la linea enologica Danimi ha brillato per il suo Taurasi, elegante, territoriale e cosmopolita al tempo stesso. È dall’area di Celzi e Forino, loro territorio di origine, dai cui boschi è stato ricavato il tipico verde della bandiera irpina. In dono all’ambasciatore il ”RedivivoTaurasi Docg della linea Danimi.

La Cantina Giovanni Molettieri ha iniziato il suo percorso produttivo nel 1999, fondando la propria sede a Montemarano, nel cuore dell’Irpinia, tra le colline sinuose e gli impervi declivi di un territorio di grande storicità, oltre che altamente vocato per la viticoltura. Durante quasi trent’anni di attività il fondatore, Giovanni Molettieri, persegue un’attività che nell’esperienza della cura delle viti è ad impronta familiare, in quanto pratica tramandata di padre in figlio, diventando quindi un’eredità preziosa accumulata nel tempo attraverso la vinificazione, fatta sì di duro lavoro e sacrifici, ma anche in passione e fiducia, tanto nei propri mezzi che nel territorio. Per il secondo anno a celebrare il Messico con Identità Mediterranea, Giovanni Molettieri si è distinto soprattutto per il Campi Taurasini Doc. Giovanni Molettieri ha donato a Sua Eccellenza il Mater 103 Irpinia Igt, frutto delle viti centenarie allevate con cura nelle sue tenute.

Ubicata tra le colline di Montemiletto, immersa in un paesaggio che diventa anche teatro un teatro della contemplazione della natura, Tenuta Donna Elvira costituisce una cantina relativamente più giovane, avendo iniziato la sua avventura enologica nel 2010, ma ha radici altrettanto profonde, narrando qualcosa di significativo: infatti essa è costruita sul sogno di Tony Fink e della sua famiglia, che più che vivere un turismo delle radici, ha a che fare con l’enologia delle radici e del ritorno alla terra natia di sua madre, donna Elvira, cui ha dedicato l’azienda agricola, che vanta possedimenti anche a Santa Paolina e Montefusco. La famiglia Fink ha omaggiato l’onorevole Valencia con una bottiglia di Indikos Taurasi Docg.

Era presente già durante la cena in Casa Messico al momento degli accordi bilaterali per la partecipazione dell’Italia alla fiera internazionale del libro di Guadalajara, è stata selezionata per celebrare la famosa ballerina Triana Botaya e, per la seconda volta, onora Identità Mediterranea della sua presenza alla serata di gala del 215° anniversario della Liberazione. L’estensione degli ettari vitati di proprietà di Agricola Bellaria e la loro diversificata ubicazione nel territorio avellinese è una dimostrazione di quanto le cantine della famiglia Maffei, con sede a Roccabascerana, abbiano a cuore i concetti di zonazione e di vocazionalità del terreno a seconda dei vitigni di riferimento. Antonio Pepe ha scelto con la famiglia Maffei una bottiglia di Taurasi Docg per dare il benvenuto al nuovo ambasciatore.

Da un quadrante diverso del Complesso Vesuvio-Monte Somma, precisamente da San Giuseppe Vesuviano, anche Vigne Ambrosio ha preso parte alla serata esclusiva presso la sede diplomatica del Messico a Roma. Con un retaggio storico che ha portato la cantina, oggi capitanata da Ferdinando Ambrosio, ad essere fornitrice della Real Casa di Borbone, della Santa Sede e della Real Casa di Spagna, con esportazione dei celebri vini vesuviani negli Stati Uniti d’America, le referenze enologiche hanno destato un certo interesse tra i convitati, distinguendosi per un modello produttivo improntato tra la tecnica e l’artigianalità. In dono all’ambasciatore un Lacryma Christi Rosso del Vesuvio Doc.

Siamo nel comune di Trecase, precisamente in Località Bosco del Monaco, e dai filari accarezzati dalla brezza marina, con circa 4 ettari di vigne, è possibile sostare in un naturalistico scenario, sospesi tra il Vesuvio e l’azzurro del Mar Tirreno. Fumanti bollicine vulcaniche da uve Caprettone e tutta la carica dei terreni lavici nei vini da Piedirosso hanno fatto scintillare i calici durante l’esclusiva serata diplomatica. La famiglia Setaro ha omaggiato Sua Eccellenza con il “Don VincenzoLacryma Christi Rosso Riserva del Vesuvio Doc.

Il Quarto Miglio, storica cantina fondata da Raffaele Verde, è un riferimento imprescindibile della viticoltura del Campi Flegrei e, soprattutto, dell’allevamento di viti autoctone su piede franco. Raffaele, da sempre rapito dall’amore per la viticoltura, ha passato il testimone a suo figlio, Ciro Verde, oggi alla guida sia agronomica che enologica. In omaggio alla serata di gala per la Liberazione del Messico Il Quarto Miglio non poteva che proporre il Piedirosso e la Falanghina dei Campi Flegrei, quest’ultima in diverse versioni che ben riflettono la caratterizzazione di un territorio sospeso tra lava vulcanica e salsedine. Anche Ciro Verde ha voluto confermare la sua partecipazione per il secondo anno. Il dono all’ambasciatore, da parte della famiglia Verde, è stato Harmonia Falanghina Campi Flegrei Doc da viticoltura ed enologia biologica.

Le famiglie Benfidi e Vanacore sono state un riferimento per la viticoltura di Villa di Briano, nell’Agro Aversano, sin dai primi decenni dell’800, iniziando la produzione dell’autoctono Asprinio di Aversa, raccogliendone l’uva dai terreni di loro proprietà, con il sistema ad alberata che tutt’oggi definisce eroico il vino che ne viene prodotto. Le cantine di famiglia sono state ricavate scavando a mano nel tufo, fino ad una profondità di 15 metri sotto terra. L’attività agricola, oggi nelle mani dei cugini Corrado Benfidi e Leonardo Vanacore, è proseguita ininterrottamente per 4 generazioni, attraversando pertanto tutta la storia d’Italia fino a nostri giorni, portando attualmente la produzione degli storici vitigni casertani, inclusi il Pallagrello Bianco, Il Pallagrello Nero e il Casavecchia, ai massimi livelli. Cantine Palazzo Marchesale, sia per gli ospiti che come omaggio all’ambasciatore, hanno puntato sul Brianò, spumante metodo charmat da Asprinio di Aversa, frutto della collaborazione tra gli enologi Stefano Ferrante e Danilo Trabucco. I cugini Corrado e Leonardo hanno donato lo spumeggiante Brianò Asprinio Brut.

L’Azienda Agricola fondata da Pietro Vezzoso a Falciano del Massico nel 2021 conta sulla passionalità e l’energia di una giovane cantina, che però affonda le proprie radici nella terra che ha dato alla luce il Falerno del Massico, il vino più celebre dell’Antica Roma, e nella tradizione familiare dell’allevamento della vite che perdura da molto più tempo. La Cantina Vezzoso, già vincitrice di diversi wine awards, ha voluto portare agli ospiti dell’Ambasciata del Messico anche il pregiato vino tanto decantato attraverso i versi di poeti come Catullo, Marziale e Orazio. Pietro Vezzoso e la sua famiglia hanno omaggiato Sua Eccellenza con “DecantoFalerno del Massico Doc.

La cantina Fatalone, a Gioia del Colle, è situata precisamente in Località Spinomarino; un primo impianto della tenuta è stato costruito verso il XIX secolo da Nicola Petrera, che in quest’area elesse dimora, eseguendo lavori di disboscamento e scavi per la realizzazione di pozzi che garantissero una buona riserva d’acqua, preservando le rocce estratta di cui è fatta l’antica masseria, sormontata da un triangolo scolpito quale riferimento cartografico. Il legame di Nicola Petrera con il Primitivo di Gioia del Colle era così passionale e radicato da essere stato trasmesso agli attuali eredi, con un primo passaggio di testimone a Filippo Petrera che, sposata Rosa Orfino, che coraggiosamente nobilita il vitigno, i cui frutti venivano impiegati come uva da taglio, creando la prima bottiglia di Primitivo in assoluto e fondando il relativo consorzio di tutela. . La famiglia Petrera ha donato all’onorevole Genaro Valencia il celebre “FatalonePrimitivo di Gioia del Colle Doc.

La Cantina in rappresentanza della regione Lombardia

La famiglia Bulgarini ha confermato per la seconda volta la sua presenza assieme a Identità Mediterranea; la sede della cantina è ubicata a Pozzolengo, un territorio cerniera che imbriglia enologicamente tanto il bresciano quanto il veronese, dedicandosi pertanto alla tradizione vitivinicola di entrambe le aree, affacciandosi con nuovi tenimenti verso il friulano. Vicinissima al Lago di Garda infatti, la Cantina Bulgarini è tra i migliori produttori ed interpreti delle uve Turbiana, traducendole magistralmente tutte le sue espressioni. Lugana Brut Metodo Classico Doc è la bottiglia di benvenuto che Fausto Bulgarini e la sua famiglia hanno pensato per il nuovo ambasciatore.

Direttamente da Valdobbiadene la Cantina Bottignolo, la cui storia ha avuto inizio verso il 1600, con il Prosecco dei Bethignoli, ha dispiegato bollicine di qualità a tutto spiano per l’evento, portando con sé un’esperienza di oltre tre secoli che si è consolidata grazie alla passione di Gino e Romangela Bottignolo. I fratelli Bottignolo hanno omaggiato Sua Eccellenza con le bollicine di Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry Docg.

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