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Arte e Cultura

Al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN) " PAROLE, PAROLE, PAROLE" di Adriano Bennicelli

Con Leonardo Bocci e Danila Stalteri, Sabato 11 Aprile 2026, ore 21,00
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

PAROLE, PAROLE, PAROLE di Adriano Bennicelli al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN), con Leonardo Bocci e Danila Stalteri.

Il peso ed il valore delle parole nell’amore e nella conoscenza reciproca, Sabato 11 Aprile 2026, ore 21,00.

Laura e Valerio sono i protagonisti di una storia d’amore molto, molto particolare.

Per amarsi bisogna conoscersi e gli occhi e il cuore sono fondamentali, ma non sono tutto. Bisogna parlarsi. Ecco: le parole.

La parola, il terminale sonoro dell’anima, della mente e dei sentimenti. L’uso della parola. Questo hanno fatto i Poeti di sempre. Grandi: Pascoli, D’Annunzio, Dante, piccoli o piccolissimi. Sì, anche autori di parole per le canzoni che, senza che ce ne accorgiamo, riempiono le nostre ore, i nostri giorni. Parole, che possono essere usate come pret-aporter nell’esternare i nostri sentimenti nel quotidiano. E c’è il rischio di mescolare queste con quelle dei Grandi. Far combaciare l’”alto” col “ basso”. Purchè si parli.

Con gli occhi Valerio si innamora di Laura. Egli la vede ogni giorno, fissa, nel monitor della security della banca dove anche lui lavora. Non l’ha mai sentita parlare, né si conoscono. Quindi non si è mai dichiarato. Inoltre, c’è un ostacolo apparentemente insormontabile: Lui è balbuziente. Ma anche questo fa parte del tema delle parole anche se le sue sono un po’ più faticose….

La storia d’amore, comunque, nasce. Step by step. Si conoscono, si frequentano, si amano. Ma tutto in un clima quasi di sogno. E i sogni possono essere sereni, agitati, o addirittura incubi; l’importante è svegliarsi con la voglia di continuare ad assaporare la vita.

E la vita, a volte, può anche essere inventata. Proprio come per i nostri due protagonisti…

(Gigi Proietti, regista della prima produzione con la partecipazione della figlia  CARLOTTA PROIETTI  e di  MATTEO VACCA)

 La storia riflette sul peso e sul potere delle parole nell’amore e nella conoscenza reciproca, Sabato 11 Aprile 2026, ore 21.

 Laura e Valerio si incontrano senza davvero incontrarsi: lei appare ogni giorno, muta, sugli schermi di sorveglianza della banca dove lui lavora; lui è balbuziente, segnato da una voce che fatica a uscire. Valerio si innamora di Laura prima ancora di ascoltarla, e forse proprio grazie a questo silenzio reciproco nasce un legame sospeso, onirico. Quando iniziano a parlarsi, il loro rapporto oscilla tra sogno romantico e inquietudine, tra illusioni e realtà. In mezzo alle parole – dette, mancate, immaginate – scorre la vita, fino al momento inevitabile del risveglio: scegliere se accettarla per ciò che è o continuare a inventarla.

Valerio, da piccolo, è stato balbuziente.

Appena guarito ha cominciato a parlare, per non fermarsi piu’.

Laura e’ la vigilante muta che appare nel monitor di una banca.

Eppure sa parlare al contrario e sa dire “hai portato la frutta?” in venti dialetti diversi della provincia di Bari.

Puo’ la parola avere la meglio su di un amore sgrammaticato?

Puo’ una poesia claudicante illuminare la nostra vita?

E’ veramente Alberto Lupo il maggiore poeta del novecento?

“Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei…”



Di Adriano Bennicelli
con Leonardo Bocci e Danila Stalteri
regia: Adriano Bennicelli

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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