Il Premio Abbiati ad Ermione, la nomination come migliore Festival agli International Opera Awards ed il premio “Gianluca Spina” per l’innovazione digitale al Rossini Opera Festival 2025

­Il messaggio di Michele dall'Ongaro, nuovo presidente del Festival
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Tempo di bilanci, come ogni fine d’anno, anche per il Rossini Opera Festival e le persone che vi lavorano.

 Il 2025 ha visto la  manifestazione raccogliere premi e riconoscimenti non solo sotto l’aspetto artistico (il Premio Abbiati ad Ermione quale migliore spettacolo del 2024, consegnato proprio a Pesaro la mattina dell’inaugurazione del ROF 2025, e la nomination del ROF come migliore Festival agli International Opera Awards), ma anche sotto l’aspetto della formazione e dello sviluppo tecnologico (il premio “Gianluca Spina” per l’innovazione digitale nei beni ed attività culturali assegnato dal Politecnico di Milano alla  app ROF UP!).

 Ognuno di questi riconoscimenti ha coinvolto e inorgoglito ognuno di noi, che si sente parte di un progetto più grande che, come amava ripetere l’ideatore del Festival Gianfranco Mariotti, in qualche modo ci sopravviverà. Un anno fa, Mariotti ci ha lasciati: e il regalo più bello che possiamo fargli è far sì che la sua creatura continui a crescere, tra le gioie e le difficoltà di ogni giorno.

­Il messaggio di Michele dall'Ongaro, nuovo presidente del Festival 
"La nomina alla presidenza del Rossini Opera Festival, per la quale ringrazio calorosamente il Sindaco Andrea Biancani e gli organi di governo della Fondazione, è una di quelle notizie che non si può che accogliere con enorme soddisfazione e orgoglio."

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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