A Milano, la Fondazione Paolina Brugnatelli presenta "In Duo", mostra di Giordana Zuffardi e di Jean Mégier

Dal 9 al 17 maggio open dalle 17.00 alle 19.00, inaugurazione giovedì 8 maggio ore 18.00. Corso Buenos Aires 66. Giordana Zuffardi, Il suo lavoro è frutto di una costante meraviglia nei confronti della Natura e degli Archetipi che legano l'umanità intera. Jean Mégier : Come dice l'artista stesso, " nei miei quadri si possono scorgere delle piccole sinfonie di segni". Nei suoi dipinti usa principalmente i colori primari e il nero.
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La Fondazione Paolina Brugnatelli
presenta 
In Duo  mostra di
Giordana Zuffardi e di Jean Mégier

inaugurazione giovedì 8 maggio ore 18.00

dal 9 al 17 maggio open dalle 17.00  alle 19.00

o su appuntamento chiamando il 349 4532130

 

Giordana Zuffardi nasce a Lima in Perù, ma dall' età di due anni vive a Milano.

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Il suo lavoro è frutto di una costante meraviglia nei confronti della Natura e degli Archetipi che legano l'umanità intera.

La Grande Madre (Terra, Donna, Madonna, Dea) è quasi sempre presente nei suoi lavori. La Natura è esplicitata nell'utilizzo di materiali naturali quali paglia, legno, cortecce, rami, foglie, terracotta e nell'uso dei colori rosso, blu, oro. Spesso si presenta  il numero 3,  unione del cielo e della terra. Il nido, l'uovo sono presenze costanti nel suo lavoro. Negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa improvvisa l'occhio: occhio della coscienza, occhio dell'anima, occhio del mondo.

Jean Mégier, nato in Francia da padre francese e madre viennese, bisnipote del famoso pittore viennese Anton H. Karlinsky, dipinge dalla più tenera età.

Dopo gli studi in violino in Svizzera, studia pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Pratica l'arte pittorica legando elementi formali comuni alle due discipline: ritmo, melodia, armonia, contrappunto, silenzio, forza, in un crescendo e diminuendo coloristico di intense vibrazioni che si espandono nello spazio circostante.

Come dice l'artista stesso, " nei miei quadri si possono scorgere delle piccole sinfonie di segni". Nei suoi dipinti usa principalmente i colori primari e il nero.

Attraverso una espressività segnica rende le sue opere dei " disegni di anime" in grado di entrare in relazione con l'anima di chi li osserva. La sua pittura spazia dal non figurativo ai ritratti e alla rappresentazione della natura. Dalle ore 18 Giorno: giovedì 8 maggio 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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