99° Congresso Nazionale SIU al Palazzo dei Congressi di Riccione per dibattere e condividere le ultime novità in ambito urologico. "Non curare di più, ma curare meglio."

Parte da Riccione la Campagna Nazionale di sensibilizzazione maschile per il tumore alla prostata, "unendo Scienza e Impegno Sociale" (Giuseppe Carrieri, Presidente SIU)
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 Non curare di più, ma curare meglio.

È questa la nuova sfida dell’urologia al centro del 99° Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia (SIU), dal 28 al 31 Ottobre 2026, al Palacongressi di Riccione, con al centro dei lavori le novità in termini di terapia adattiva, tra IA, robotica e genetica.

Una trasformazione che porta la medicina oltre il paradigma della personalizzazione della cura al momento della diagnosi, verso una Terapia Adattativa, capace di modificare nel tempo le scelte terapeutiche sulla base dell’evoluzione della malattia e delle condizioni del paziente.

Come calibrare i trattamenti in funzione della evoluzione delle malattia e delle novità in termini di tecnologie positive.

  • Nel tumore della vescica la biopsia liquida guida la terapia e raddoppia il periodo libero da malattia nei pazienti operati

  Biopsia liquida e immunoterapia raddoppiano il periodo libero da malattia nei pazienti operati per tumore della vescica con DNA tumorale circolante positivo; nella prostata a basso rischio la sorveglianza attiva raggiunge il 97% di sopravvivenza cancro-specifica a 15 anni, evitando trattamenti non necessari;

  • IA, robotica e biologia molecolare rendono le cure sempre più mirate, dalla diagnosi alla sala operatoria;
  • Nasce l’Uroforum, il nuovo spazio di confronto tra urologi e Istituzioni su prevenzione e liste d’attesa. Al Congresso anche il dibattito sul nuovo rapporto medico-paziente nell’era digitale.

Diagnostica per immagini e molecolare, biomarcatori, biopsia liquida, intelligenza artificiale, chirurgia robotica e nuovi farmaci stanno cambiando il modo di affrontare le principali patologie urologiche. Tecnologie che non servono soltanto a rendere più precisi gli interventi, ma soprattutto a capire quando intervenire, quanto trattare e quando, invece, è possibile ridurre o evitare l’intensità delle cure.

“Oggi stiamo assistendo a una profonda trasformazione dell’urologia contemporanea: la tecnologia, la biologia molecolare e l’intelligenza artificiale non servono semplicemente per aumentare il numero o la complessità degli interventi, ma per comprendere a fondo il comportamento biologico della patologia”, dichiara il Prof. Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU. “Il nostro obiettivo prioritario è evolvere da una medicina personalizzata, che stabilisce una cura statica al momento della diagnosi, a una Terapia Adattativa in grado di accompagnare il paziente lungo l’intero percorso di malattia. Significa sapere quando osservare, quando conservare gli organi, ma anche quando intensificare o de-intensificare i trattamenti per garantire la massima efficacia oncologica e la migliore qualità di vita possibile”.

Il primo principio è quello di osservare quando non è ancora necessario intervenire. È il caso della sorveglianza attiva nel carcinoma prostatico a basso rischio, resa sempre più sicura da risonanza magnetica multiparametrica e biomarcatori, che consentono di identificare i pazienti nei quali è possibile rinviare il trattamento senza compromettere il controllo della malattia.

 La Campagna Nazionale di sensibilizzazione maschile per il tumore alla prostata

 Da venerdì 30 Ottobre una postazione mobile posta in Piazzale Ceccarini di Riccione, dalle ore 10 alle ore 18 e sabato 31 dalle ore 10 alle ore 13, effettuerà uno screening gratuito per la prevenzione del tumore alla prostata, unitamnente a consulti specialistici, sempre ad accesso libero.

 Parte così da Riccione la Campagna Nazionale di sensibilizzazione maschile per il tumore alla prostata, "unendo Scienza e Impegno Sociale", come aggiunge il Prof. Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.

La  Società Italiana di Urologia - SIU

Società fondata nel 1908 e rifondata nel 1921. Parallelamente alla creazione della Società, furono fondati reparti ospedalieri specialistici in urologia e, con maggiore difficoltà, furono istituite cattedre universitarie dedicate. 

 Il primo Dipartimento Urologico (dopo quello di Trieste, che però faceva parte dell'Impero Austro-Ungarico prima della prima guerra mondiale) fu istituito a Palermo da Michele Pavone Senior. Egli fu anche il primo ad ottenere la libera docenza per l'insegnamento delle malattie alle vie urinarie, una materia che lui stesso concepì. Dopodiché furono istituiti altri Dipartimenti Urologici a Milano (ricordiamo G.D. Lasio, Giorgio di Maio, Ruggero Ascoli e Luigi Pisani), Torino (Luigi Ferria, Carlo Chiaudano, Silvio Colombino, Luigi Caporale, Mario Negro), Roma (Ermanno Mingazzini, Gaetano Raimoldi, Luigi Bonanome, Mario Arduini), Livorno (Paolo Villa), Genova (Giorgio Nicolich jr.), Napoli (Michele Jungano, Carmelo Bruni, Michelangelo Sorrentino, Pasquale Bruni), Bari (Giuseppe Nisio), Padova (Giorgio Ravasini), Firenze (Franco de Gironcoli), Treviso (Vittorio Scrufari) ed in altre città.

In quasi un secolo di storia la SIU ha accompagnato e sostenuto lo sviluppo della materia come disciplina autonoma. Nella seconda metà del secolo scorso infatti l’urologia è entrata a pieno titolo nelle materie di insegnamento universitario e, in parallelo, la disciplina è stata via via scorporata dalla chirurgia generale.

La SIU attualmente conta oltre 3000 soci, guadagnandosi una posizione di primo piano nell’ambito dell’urologia europea e mondiale. 

La mission della SIU è da sempre quella di promuovere e favorire la ricerca, la formazione e lo sviluppo in ambito urologico. In particolare si occupa della sensibilizzazione e della corretta informazione sugli stili di vita e sull’importanza della prevenzione per le patologie urologiche.
 

  

   ORARI EVENTO

› GIOVEDì 29 OTTOBRE dalle ore 07:30 alle ore 17:45
› VENERDì 30 OTTOBRE dalle ore 07:30 alle ore 18:15
› SABATO 31 OTTOBRE dalle ore 07:30 alle ore 13:30

 

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Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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