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Tennistavolo in Sardegna: cronache pongistiche del 10 gennaio 2026
AI PRIMI DELL’ANNO SUBITO UNO STAGE GIOVANILE TARGATO FITET SARDEGNA
Il tempo corre e per non ritrovarsi impreparati per il primo appuntamento istituzionale riservato ai settori giovanili, la Coppa delle Regioni (dal 9 all’11 aprile 2026), il tecnico regionale FITeT Sardegna Francesca Saiu, coadiuvata dal suo collega Nicola Pisanu, hanno organizzato uno stage a Muravera, tenutosi il 2 e il 3 gennaio 2026. Date strategiche in vista dell’imminente Memorial Giovanni Cuccu (vedere in basso) durante il quale i frequentatori del ritrovo hanno potuto mettere in pratica diversi schemi di gioco provati poco prima. Gli organizzatori sono rimasti profondamente colpiti dalla voglia di fare dei convocati, nonostante il clima natalizio ancora in voga. Ha colpito anche la loro continuità nel rifinire al top gli esercizi. Hanno partecipato Anna Dessi, Claudia Melis, Leonardo Trevisan, Riccardo Trevisan (Muravera TT), Leonardo Basciu (Muraverese) e Luca Calamida (Marcozzi). È stato fondamentale l’aiuto di Alberto Mattana (Muraverese) e di Luis Trevisan tecnico tesserato del Muravera TT e padre dei due giovani friulani in forza alla società ospitante.
MEMORIAL GIOVANNI CUCCU: A MURAVERA ALTRO EMOZIONANTE RITROVO TRA AMICI IN UN CONTESTO GRADEVOLE
Per la nona volta, oltre cento pongisti provenienti dalle località più disparate dell’isola hanno giocato pensando a Giovanni Cuccu. C’è chi se lo ricorda nitidamente perché ha convissuto con lui momenti d’alta intensità pongistica o inebrianti convivi da relax post gara. Ma tanti sono i giovani che pur non avendolo conosciuto, si sono fatti un’idea di quanto questo ragazzo fosse apprezzato per classe, bravura, savoir-faire, simpatia e affabilità. E la società presieduta da Luciano Saiu tutte le volte che allestisce la manifestazione a lui dedicata sa colpire bene nei cuori dei partecipanti attraverso momenti conviviali dove il senso di amicizia e la corresponsione di sentimenti sinceri vengono entusiasticamente a galla.
Nell’album dei vincitori troviamo rappresentanti di società differenti: durante primo giorno di competizioni, riservato ai 6a categoria, festeggia il Tennistavolo Quartu grazie al tredicenne Marco Orani. Domenica la palestra comunale intestata proprio a Giovanni Cuccu si riempie ancor più: nei 5a categoria femminile tifoseria locale del Muravera TT in esaltazione per il trionfo della piccola Anna Dessì. Nell’omologa categoria maschile c’è spazio anche per il Tennistavolo Paulilatino 2014 che organizza trenini festanti in onore di Nicolo’ Carta. Le racchette più bravine si ritrovano nelle dispute spettanti ai 4a categoria: Luana Montalbano dell’altra società autoctona, la Muraverese e l’italo argentino del Tennistavolo Norbello Alvaro Nuñez Buozi si prendono la scena salendo nel gradino più alto del podio.
TORNEO GIOVANILE A NULVI: SPOPOLA ANCORA IL MURAVERA TT
L’entusiasmo e l’ospitalità di come se fosse la prima volta. Nonostante l’approdo nella A1 maschile e tanti altri traguardi accumulati sacrifici dopo sacrifici, la società Santa Tecla ha il grande pregio di non snaturare una genuinità riconosciuta da decenni. E basta lo sguardo sognante del presidente Francesco Zentile per capire come c’è voglia di fare ancora tante cose per il tennistavolo delle zone interne, da promuovere sempre più grazie a manifestazioni come il torneo regionale giovanile che richiama praticanti da tutti i vivai isolani.
Risultati alla mano, si sta ripetendo il trend dell’ultimo periodo con la società Muravera Tennistavolo particolarmente specializzata nel dare una connotazione monotematica ai raduni delle fasce pongistiche emergenti.
In Anglona, “bimbi e bimbe” del presidente Luciano Saiu si sono aggiudicati otto competizioni su undici disputate, senza contare i podi inferiori che abbondano comunque.
La supremazia è evidente nella speciale classifica del Premio Attività Giovanile dove Il Muravera TT primeggia con 498 punti, seguita dal Tennistavolo Sassari (403) e la Marcozzi Cagliari (127)
Nel maschile va due volte a segno Riccardo Trevisan (under 11 e 13), mentre suo fratello Leonardo si aggiudica gli under 15. Un approfondimento particolare lo merita Nicholas Famà, trionfatore nell’under 17 e 19 in quanto per gran parte della competizione non ha utilizzato la sua racchetta, data per dispersa. Innumerevoli i tentativi di ricerca da parte di tutti i presenti che hanno messo sottosopra il Palazzetto dello Sport, esortati reiteratamente dallo speaker; solo quando si stava approssimando la finale, c’è stato l’acclamatissimo rinvenimento, non negli spogliatoi, ma addirittura nelle tribune. Nell’elenco dei vincitori maschili la società sarrabese fa l’en plein con Gabriele Bianchi nell’under 21.
In campo femminile Claudia Melis vince gli under 13, Anna Dessì gli under 15. Il resto delle competizioni è una prerogativa del Tennistavolo Sassari: Alessia Rassu primeggia nell’under 11, Laura Alba Pinna nell’under 17 e Marialaura Mura nell’under 19.
COPPA ITALIA: SASSARI E NORBELLO PERDONO IN FINALE
Sebbene più della metà delle squadre partecipanti provenisse dalla Sardegna, nell’edizione 2026 della Coppa Italia è mancato il podio più alto, ma nessuna di loro è rientrata da Ancona particolarmente delusa. Le due piazze d’onore incamerate dal Tennistavolo Sassari nel maschile e Tennistavolo Norbello nel femminile sono state frutto di scontri combattuti e mai scontati.
I campioni d’Italia turritani sono arrivati nel capoluogo marchigiano con una formazione totalmente tricolore con il ligure Andrea Puppo, il siculo Marco Antonio Cappuccio e l’asseminese campione italiano individuale in carica John Michel Oyebode.
Nella prima uscita si sono confrontati con l’altra compagine isolana presente, il Muravera Tennistavolo, anch’esso infarcito di sole forze nazionali: Jacopo Cipriano, Antonio Giordano e Francesco Trevisan. Il team sarrabese ha sbloccato il risultato nel doppio, poi con Trevisan ha sfiorato il raddoppio costringendo Oyebode agli straordinari nell’ultimo set “corto”. Cappuccio si è poi imposto con autorità su Giordano e poi altra faticaccia per Puppo, perché più volte è stato messo alle strette da un Trevisan che ha ceduto al quarto set. In finale la formazione coordinata da Mario Santona si è però dovuta inchinare di misura al Top Spin Messina che ha fatto la differenza col romeno Ursu, vincitore di due singolari su Oyebode e Cappuccio. Perde al quinto pure Puppo. Punti sassaresi nel doppio (Cappuccio e Puppo) e Oyebode su Faso. Nella finalina del terzo e quarto posto, la Bagnolese, schierando una formazione maggiormente attrezzata rispetto al Muravera dei giovani, ha vinto per 3-0.Nel concentramento della Coppa Italia femminile il Tennistavolo Norbello è uscito di scena tra gli applausi, dopo una finale in cui ha messo seriamente in apprensione la super titolata Castel Goffredo che alla fine ha sollevato per l’ottava volta il trofeo. Le giallo blu del Guilcer sono approdate allo scontro decisivo imponendosi nel derby col Tennistavolo Sassari. Nel 3-1 finale il doppio Tan Wenling/Ana Tofant ottiene il primo punto sul duo Elena Rozanova/Teodora Simon. Momentaneo pareggio sassarese con la romena Irina Ciobanu che mette al palo la russa Anastasiia Kolish. Rush finale abbastanza agevole per il clan norbellese con Tofant e Kolish che non trovano serie preoccupazioni in Simon e Rozanova. Nell’altra semifinale spera in un nuovo colpaccio il Quattro Mori, detentore del titolo 2025, conquistato nel suo Palatennistavolo di Cagliari, proprio contro il Castel Goffredo. Miriam Carnovale e Tania Plaian lasciano di stucco il doppio avversario composto dall’ex Andreea Dragoman e da Nikoleta Stefanova. Poi comincia il monologo castellano. Prima la star romena Bernie Szoks è implacabile nei confronti della francese Pauline Chasselin; prosegue con maggiore fatica da parte di Dragoman che nei primi due parziali deve ricorrere ai vantaggi per liberarsi di Carnovale, battuta comunque in tre set. Infine derby romeno che sorride a Szocs nei confronti di Plaian. Alla resa dei conti femminile, il doppio castellano si conferma l’anello debole del team perché dopo aver perso con le cagliaritane si ripete con il club presieduto da Simone Carrucciu. Stavolta Dragoman/Stefanova alza bandiera bianca nei confronti di Tofant/Kolish. Entra in campo molto pimpante anche la ex Tan Wenling che fa passare una brutta mezzora alla n. 25 del mondo. Dopo aver vinto i primi due set sciorinando un gioco veloce, preciso e implacabile, l’italo cinese cede il terzo, ma nel successivo ritrova nuovo smalto, fino al 9-5, cioè a due punti dal raddoppio. A quel punto la bravura e la freschezza atletica della romena rimette tutto a posto, vincendo il quarto e dominando il quinto set. Combattuta anche la tenzone tra Dragoman e Kolish. La romena sembra non avere problemi perché si assicura i primi due parziali e nel terzo ha addirittura quattro palle match a disposizione, ma le vengono annullate dalla russa che poi si impone ai vantaggi e poi pareggia i conti con un altro sorprendente recupero. Dragoman ricompone i cocci giusto per prendere il volo nel quinto e decisivo set. Szocs non vuol più assumersi rischi ed entra in campo determinatissima nel non concedere nulla alla Tofant. Nella finalina nessun problema per il Quattro Mori brava nell’infliggere un nitido 3-1 alle sassaresi. Carnovale/Plaian è un doppio prolifico che mete a tacere pure le velleità di Rozanova-Simon. Ciobanu pareggia non dando ossigeno a Carnovale. A senso unico il punto di Plaian su Simon e infine la francese Chasselin riesce a bloccare le velleità di Ciobanu.
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