Emanuele Maragno: il Metaverso è un tesoretto da 830 miliardi di dollari

L’e-commerce sta subendo una grande rivoluzione. E’ l’alba di una nuova economia digitale, ma chi prima arriva meglio alloggia
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L’e-commerce, per come lo conosciamo oggi, è destinato a diventare vecchio. L’imminente avvento del Metaverso, il nuovo universo virtuale infatti, sta rivoluzionando il commercio digitale, mettendo in rete nuove opportunità sia per gli imprenditori, sia per gli acquirenti. Secondo Emergen Research, in ballo c’è un tesoretto che nel 2028 raggiungerà 828,95 miliardi di dollari. E proprio come è accaduto per la maggior parte delle rivoluzioni che hanno segnato la storia dell’uomo, chi saprà comprendere la portata dei cambiamenti culturali, e le relative  potenzialità economiche, avrà un vantaggio in termini di guadagno.

Nel 2020 la dimensione del mercato globale del Metaverso è stata di 47,69 miliardi di dollari nel 2020 (fonte Emergen Research). E’ previsto che nel 2028 raggiunga 828,95 miliardi di dollari, registrando un tasso di crescita annuo delle entrate del 43,3% durante il periodo di previsione, 2021-2028. Eppure, molte persone non sanno bene cosa sia il Metaverso, soprattutto, ignorano le opportunità di business.

Riportando il discorso su un piano pratico: nei prossimi cinque anni, Facebook ha previsto di assumere nell’Unione Europea 10 mila persone con profili altamente qualificati per sviluppare la piattaforma di esperienze virtuali interconnesse, utilizzando tecnologie come la realtà virtuale e aumentata. Il Metaverso, appunto.

E’ un mondo pieno di risorse che mette sullo stesso livello la tecnologia immersiva, i social media e le vendite online -  spiega Emanuele Maragno, esperto internazionale di e-commerce, Co-Fondatore insieme a Daniel Bidmon di Ecom House, agenzia di Marketing digitale – grazie al Metaverso entro i prossimi cinque anni assisteremo alla nascita di negozi digitali integrati e dinamici che uniranno le parti migliori dell'online e dell'offline. Le pubblicità avranno lo scopo di portare le persone "dentro i negozi" dove replicare l'esperienza fisica, per ridurre le limitazioni d'acquisto e incrementare i ritorni degli investimenti pubblicitari. Lo shopping virtuale trasformerà l'e-commerce da cataloghi di prodotti statici in esperienze in tempo reale, che consentiranno ai consumatori di ‘camminare’ in un negozio - spiega meglio l’esperto - è un primo passo per colmare il divario tra l'immersività della vendita al dettaglio fisica e la facilità e la comodità dello shopping online”.

Su internet noi vediamo uno schermo, navighiamo sui social networks, compriamo online. Sul Metaverso siamo dentro al web, grazie ad un nostro doppio, un Avatar, che lavorerà farà acquisti, interagirà con qualunque persona del mondo, in qualsiasi momento. Potremmo avere uffici virtuali, case virtuali, negozi virtuali. “In poche parole, vivremo in una nuova economia digitale, con tutto quello che ad oggi possiamo fare e toccare solo fisicamente”. Il Metaverso è un modo in 3D che nasce dalla combinazione di più elementi derivanti dalla massiva ondata di innovazione tecnologica e digitale che sta avvenendo negli ultimi anni: tra cui la realtà virtuale, la realtà aumentata, blockchain, criptovalute e social commerce, che si uniscono dando vita a un nuovo ecosistema dove gli utenti ‘vivono’ all'interno di un universo digitale a immersione totale. È e sarà una fusione a 360° del mondo fisico e digitale.

Un’altra rivoluzione dopo quella che segnò il passaggio dalla radio alla televisione e dalla tv all’era di internet. “Se tracciamo un passaggio dalla radio alla televisione all'avvento di Internet e, più recentemente, dei canali social ed i dispositivi mobili, possiamo vedere un principio comune: il vantaggio della prima mossa ripaga sempre le aziende che comprendono e utilizzano i cambiamenti culturali, tecnologici ed economici. Insomma, chi prima arriva, meglio alloggia”.

 

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