CIRCOLO, incontri, performance, concerti, film a cura di Chiara Guidi e Vito Matera/Societas

Teatro Comandini, Cesena, 17.18 DICEMBRE 2022, secondo CIRCOLO con il danzatore e coreografo Alessandro Sciarroni, il musicista statunitense Bob Ostertag e con Chiara Guidi/Giuseppe Ielasi/Vito Matera/Anna Laura Penna e Francesco Dell’Accio
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Cesena, Teatro Comandini, secondo CIRCOLO.

 Ad aprire il secondo CIRCOLO , ciclo di incontri, performance, concerti, film a cura di Chiara Guidi e Vito Matera/Societas, Sabato 17 dicembre alle 21.00, il danzatore e coreografo Alessandro Sciarroni con Don’t Be Frightened of Turning the Page, un solo ispirato all’osservazione di fenomeni migratori di alcuni animali che, al termine della loro vita, tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati. Insignito del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, Sciarroni lavora sul concetto di turning, termine inglese che egli rappresenta attraverso una danza di durata basata sulla roteazione. Questa azione diventa allora un viaggio psicofisico emozionale, nella stessa maniera in cui turning significa anche evolvere, cambiare.


Seguirà, alle 22.00 il concerto Sooner or Later di Bob Ostertag, realizzato con materiali registrati nel corso della guerra civile a El Salvador negli anni Ottanta. Il musicista statunitense terrà anche un incontro il giorno successivo – ovvero domenica 18 dicembre, alle 17.00 – dal titolo Creative Life, illustrando al pubblico ciò che muove la sua concezione musicale, che trae la materia sonora dalla realtà per ritrovarne l’essenza profonda: la tecnologia di campionamento viene utilizzata per scomporre e ricomporre i suoni raccolti da precisi momenti di vita, fino a ottenere la realtà nella musica, una musica che ha di nuovo a che fare con la vita. La presenza di Bob Ostertag a Circolo vede la collaborazione di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale di Bologna, dove l’artista terrà lunedì 19 dicembre il concerto The Games We Play.

A chiudere il secondo CIRCOLO sarà, domenica 18 alle 19.00, con il collettivo temporaneo formato da Chiara Guidi-Giuseppe Ielasi-Vito Matera-Anna Laura Penna-Francesco Dell’Accio che crea un’azione per due voci e chitarra elettrica sulle parole di Stabat mater di Jacopone da Todi. Il lavoro nasce intorno a un’idea di pratica purificante e circolare, dove l’improvvisazione è intesa come gesto dell’afferrare una cosa prima che si sedimenti: “È una preghiera e ogni volta può uscire dalle viscere improvvisa, mai uguale a se stessa”.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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