IL LEONARDO DI KEVIN ARDUINI SI CONFERMA TRA I GRANDI SPETTACOLI ITALIANI PIÙ BELLI. LA CONTINUA EVOLUZIONE È IL PUNTO DI FORZA DI QUESTO GRANDE SPETTACOLO.

Il Quirino, teatro romano per eccellenza, ospita il grande spettacolo della Nestor theater Company sul genio del Rinascimento, l'impatto visivo è straordinario.
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Kevin Arduini sorprende il numerosissimo pubblico romano con il suo colossal teatrale e suoi incredibili artisti. 

"Leonardo il genio del Rinascimento " è andato in scena dopo tanta attesa al Teatro Quirino Vittorio Gassman di Roma

70 artisti in scena, eppure l'ordine, i disegni coreografici, le simmetrie perfette fanno da padroni in questo spettacolo straordinario. 

La Madre di Leonardo, (interpretata da un soprano talmente promettente che ha tutta l'aria di essere visualizzata nelle vette delle colleghe che hanno fatto la storia) colei che è guida dello spettacolo, Il caos delle scene di questa fragile donna ferita nel mercato, i numerosi figuranti, gli artisti circensi, i ballerini, I costumi, le scenografie, i numerosi strumenti musicali antichi (arpa, lire, antichi flauti e strumenti a corda rarissimi) riescono a creare un ordine iconografico impressionante nello spettacolo, tanto che man mano si sviluppa ed emerge trasparente l'animo del da Vinci, dallo sfarzo di un esplosivo Rinascimento, miscelato al gusto del grand opéra che da anni ormai contraddistingue lo stile inconfondibile di Kevin Arduini, giovanissimo regista prodigio, attualmente tra le voci più vitali e coraggiose nello spettacolo italiano. La creazione frizzante e mai noiosa di Arduini, porta lo spettatore ad essere catapultato in emozioni sempre forti, diverse e perfettamente leggibili, dettate dalle luci più calde nei cortei e nelle danze dei solisti, ai momenti più freddi e drammatici, come la bellissima ricostruzione del tableau vivant della Sodomia, Che vede in risalto danzatori e attori dalle perfette fisicità e grande padronanza scenica. Di forte e significativo impatto il bacio tra Leonardo e Salaì amico/assistente garzone e amante del da Vinci. 

Degno di nota lo Studio sul Cavallo, che vede l'arpista in un assolo eccezionalmente eseguito e le sue danzatrici, danzare con plasticità e grande musicalità indossando incredibili maschere di testa di cavallo ideate e create proprio da Kevin Arduini, che rendono impressionante e suggestiva la coreografia. Per questo studio che appassionò oltremodo Leonardo, Arduini sceglie per le luci, un grottesco ma efficace rosso corallo che all'apice della sensuale coreografia arriva a tuffarsi quasi spegnendosi, nella calda ubriachezza di un rosso Borgogna.

Bellissime le linee di piedi e gambe della danzatrice, e naturale interprete di Dama Con l' Ermellino.

La danza aerea presentata da danzatrici che sembrano emergere dai numerosissimi studi a matita che Leonardo faceva sull'aerodinamica, riescono a rendere sempre futuristiche queste immagini, visualizzando proprio nei loro movimenti spettacolari i concetti sull'aeronautica, incredibilmente all'avanguardia per l'epoca, nella mente del genio di Leonardo. 

Lo spettacolo si intinge di colori incredibili;  in alcuni momenti, in particolare in una coreografia del piazza la follia prende il sopravvento: in pochissimi minuti, avviene una danza di rara energia fatta di canto, principesse dai costumi da sogno che tengono il ritmo con battiti di mani all'unisono, bambini che sventolano tessuti dai mille colori, una trampoliera sembra toccare il cielo, una cantante folk che prima canta e un attimo dopo suona il flauto festosa, una danzatrice aerea che gira all'impazzata sospesa nell'aria, tamburi e percussioni che scuotono e infuocano la scena. Leonardo onnipresente è consapevolmente ubriaco della sua stessa folle genialità, sembra agitare convulsamente un pennello intinto di tutti i colori possibili, la scena è piena di colore in ogni angolo, si va oltre il "politically correct" di quanto possa essere concesso o già visto in uno spettacolo teatrale.  Non si tratta più infatti solo di questo, ma è storia che torna, è testimonianza che rivive attraverso l'arte, energie dimenticate di antiche piazze che si risvegliano dal torpore della lontana storia , si va nel tumulto più sublime che attanaglia il respiro, riempie gli occhi e il cuore di colori. Ogni coreografia, si conclude con un applauso a scena aperta, a testimonianza che lo spettatore viene invaso da cotanta generosità artistica. Un plauso a tutti i 70 artisti che hanno reso stracolmo di meraviglia questo spettacolo, e alla mente geniale di Kevin Arduini regista, coreografo e costumista e scenografo. Accanto alle bravissime costumiste Eleonora Gismondi e Maria Vittoria Spagnoli. Uno spettacolo nello spettacolo unico nel suo genere, che cresce, muta e raggiunge vette sempre più alte. 

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