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Welfare, Navatti (PRI Casoria): “Basta discriminazioni, servono misure basate sul reddito reale e non sulla composizione familiare

Il commissario cittadino del Partito Repubblicano Italiano di Casoria propone una riforma del welfare per rendere i sostegni più equi e inclusivi: “Un Paese giusto non penalizza i single e chi vive solo”**
Casoria, (informazione.news - comunicati stampa - economia)

Casoria (NA), 2 novembre 2025 –**

Il **Commissario cittadino del Partito Repubblicano Italiano (PRI)** di Casoria, **Clemente Navatti**, lancia una proposta di riforma del sistema di welfare per renderlo **più equo, moderno e non discriminatorio**.

Secondo Clemente Navatti, l’attuale impostazione delle misure di sostegno economico – come l’**Assegno di Inclusione (ADI)**, il **Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)** e la **Carta “Dedicata a te”** – favorisce alcune categorie di nuclei familiari, penalizzando i single e le coppie senza figli, anche quando si trovano in condizioni di fragilità economica.

> “Il welfare deve basarsi sul **reddito effettivo** e non sulla composizione del nucleo familiare,” afferma Clemente Navatti. “Un single con reddito basso oggi paga più tasse, ha meno detrazioni e viene escluso da molti aiuti. Non è giusto che un sistema nato per ridurre le disuguaglianze finisca per crearne di nuove.”

### **Cinque proposte per un welfare più giusto**

Clemente Navatti articola la sua proposta in **cinque punti concreti**:

1. **Riforma dell’ISEE**, introducendo criteri che valutino la condizione economica individuale, non solo familiare.

2. **Estensione delle misure di sostegno** anche a persone sole o coppie senza figli con basso reddito.

3. **Potenziamento dei Centri per l’Impiego**, in particolare in Campania, dove l’inefficienza nella profilazione e la mancanza di colloqui reali ostacolano il reinserimento lavorativo.

4. **Trasparenza nei progetti comunali**, con bandi pubblici e controlli digitali per evitare clientelismi.

5. **Razionalizzazione dei sussidi**, unificando ADI, SFL e Carta solidale in un unico strumento progressivo e trasparente.

> “Non si può promuovere la natalità punendo chi oggi vive solo o in coppia senza figli,” aggiunge Clemente Navatti. “Serve un welfare che riconosca la dignità e i diritti di tutti, garantendo equità e meritocrazia. Solo così potremo ridare fiducia ai cittadini e rendere più efficiente la spesa pubblica.”

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