Premio Riccione per il Teatro, 58ma edizione, 3/5 Ottobre 2025
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Premio Riccione per il Teatro, 58.ma edizione-
Venerdì 3 Ottobre 2025, ore 21 Cocoricò Riccione
Serata d’onore per Dacia Maraini
CARO PIER PAOLO, STANOTTE TI HO SOGNATO
Dacia Maraini in dialogo con Lorenzo Pavolini
L’AMORE IMPOSSIBILE. LAURA BETTI, MARIA CALLAS, PIER PAOLO PASOLINI
Cristina Zavalloni voce
Enrico Zanisi pianoforte
Il Cocoricò di Riccione, simbolo internazionale della nightlife, si trasforma per tre giorni in palcoscenico e ospita il 58° Premio Riccione per il Teatro. Il primo atto è una serata speciale in onore della presidente di giuria Dacia Maraini, voce tra le più importanti della letteratura italiana contemporanea, insignita quest’anno del Premio Riccione alla carriera.
Nel corso della serata, prendendo spunto da quanto scritto nel libro Caro Pier Paolo, Dacia Maraini ricostruisce il suo legame e il suo ininterrotto confronto intellettuale con Pier Paolo Pasolini, ma anche con Alberto Moravia e Maria Callas, in un clima culturale e umano irripetibile. L’appuntamento – condotto da Lorenzo Pavolini e curato da Simone Bruscia – rientra tra le iniziative che Riccione Teatro dedica a Pier Paolo Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte; tappa finale di questo percorso sarà uno spettacolo di prossima presentazione, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura. Oltre a raccontare la straordinaria figura dello scrittore friulano e il suo impatto su Dacia Maraini e tanti intellettuali di ieri e di oggi, la serata di venerdì ricorda un aspetto poco noto della biografia pasoliniana: l’infanzia trascorsa sulla spiaggia di Riccione, testimoniata da alcune lettere del 1930 rese note da Pier Vittorio Tondelli nel saggio Cabine! Cabine!Nel 1959 Pasolini tornerà poi in Riviera a bordo di una Fiat Millecento per il reportage La lunga strada di sabbia, viaggio alla scoperta delle coste italiane negli anni del boom.
In chiusura di serata la cantante Cristina Zavalloni, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi, propone L’amore impossibile, tributo musicale a un gruppo di intellettuali che hanno fatto la storia con il loro coraggio e la loro passione. Il suggestivo programma comprende brani composti da Piero Umiliani, Piero Piccioni e Fiorenzo Carpi per Giro a vuoto, recital della musa pasoliniana Laura Betti; i testi di alcune di queste canzoni sono scritti dallo stesso Pasolini, come pure la meravigliosa Cosa sono le nuvole, musicata e interpretata da Domenico Modugno. A questi brani si intreccia un omaggio a Maria Callas, mentre la Grecia torna protagonista con I ragazzi giù nel campo, brano di Manos Hadjidakis la cui edizione italiana fu curata proprio da Pasolini con Dacia Maraini.
- Ingresso libero.
Dacia Maraini
(Firenze, 1936) una delle voci più importanti della letteratura italiana contemporanea. Dopo l’infanzia trascorsa in Giappone e l’internamento in un campo di concentramento a Tokyo durante la Seconda guerra mondiale, al suo rientro in Italia sin da giovanissima è stata protagonista della scena culturale. Cofondatrice di «Tempo di letteratura» e collaboratrice di «Nuovi Argomenti» e di altre importanti riviste, ha fatto il suo esordio narrativo nel 1962 con La vacanza (1962), cui sono seguiti romanzi tradotti in quasi trenta lingue. Vincitrice dei due più importanti premi letterari italiani (il Campiello nel 1990 per La lunga vita di Marianna Ucrìa e lo Strega nel 1999 per Buio), è inoltre autrice di racconti, poesie, saggi e di numerose opere teatrali. Al Premio Riccione per il Teatro ha già conquistato cinque riconoscimenti: il Premio “Paolo Bignami” nel 1975 per Don Juan e nel 1976 per Reparto speciale antiterrorismo; il riconoscimento principale nel 1978 per Clitennestra e nel 1981 per Lezioni d’amore; il Premio “Marisa Fabbri” nel 2007 per Notarbartolo, un uomo giusto. A questi si aggiunge il Premio Riccione alla carriera, che le viene assegnato nel 2025, anno in cui ricopre anche il ruolo di presidente di giuria del concorso riccionese. Tra le sue tante pubblicazioni dedicate al teatro, oltre alle antologie dei suoi testi teatrali, ricordiamo Fare teatro (2000), Il sogno del teatro (2013, scritto con Eugenio Murrali, prefazione di Dario Fo) e Per un nuovo lessico della letteratura e del teatro (2023).

Lorenzo Pavolini
(Roma, 1964) vicedirettore della rivista «Nuovi Argomenti», romanziere, autore radiofonico e teatrale. Dal 1998 lavora a Radio 3 Rai, dove cura e presenta letture di romanzi, serate in diretta, cicli di radiodrammi e audio-documentari per le trasmissioni Ad alta voce, Wikiradio, Pantheon, Radio 3 Suite e Zazà. Per la regia del documentario sonoro Ninnananna di Natale. Musica e storie dall’Orchestra di Piazza Vittorio ha vinto il Prix international de la Radio URTI 2003. Tra i suoi romanzi segnaliamo Accanto alla tigre (2010, Premio Mondello, finalista al Premio Strega) e L’invenzione del vento (2019, finalista al Premio Flaiano). A teatro ha lavorato, tra gli altri, con Michela Cescon all’adattamento del romanzo di Alberto Moravia La donna leopardo, con Massimo Popolizio all’adattamento di M. Il figlio del secolo e con la compagnia Frosini/Timpano alla stesura dello spettacolo Tanti sordi. Polvere di Alberto.
Cristina Zavalloni
(Bologna, 1973) cantante e compositrice attiva nell’ambito del jazz e della musica classica, con una predilezione per il repertorio contemporaneo e il Novecento. Insignita dell’onorificenza di Cavaliere delle Arti, si è esibita in stagioni concertistiche e teatri di tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Scala di Milano. Ha collaborato con compositori come Luca Mosca, Micheal Nyman, Luca Francesconi, Mauro Montalbetti, James MacMillan e avuto un lungo sodalizio artistico con il compositore olandese Louis Andriessen, che le ha dedicato molti lavori, tra cui Anais Nin, Inanna, La passione, Passeggiata in tram per l’America e ritorno e il ruolo di Dante nell’opera La Commedia. In ambito jazzistico ha collaborato con musicisti come Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Uri Caine, Michel Godard, Pietro Tonolo, Fabrizio Cassol, Stefano Bollani e Jason Moran. Oltre a tenere regolarmente masterclass in Italia e all’estero, dal 2017 è docente di improvvisazione e canto jazz presso la Saint Louis School of Music di Roma. Dal 2023 studia direzione d’orchestra.
Enrico Zanisi
diplomato con lode in pianoforte al Conservatorio dell’Aquila, e laureato con lode in jazz al Conservatorio di Frosinone. Protagonista di festival italiani e stranieri, e vincitore di numero premi e concorsi pianistici, ha all’attivo album in solo (Piano Tales), in duo con il sassofonista Mattia Cigalini (Right Now) e il clarinettista Gabriele Mirabassi (Chamber Songs) e in trio con varie formazioni. Ha inoltre firmato un disco per pianoforte, quartetto d’archi, clarinetto, percussioni ed elettronica (Blend Pages). Tra i tanti musicisti con cui si è esibito: Sheila Jordan, David Liebman, Andy Sheppard, Sarah Jane Morris, Logan Richardson, John Patitucci, Enrico Pieranunzi, Stefano Di Battista, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu ed Enzo Pie
Il programma successivo:
Venerdì 4 Ottobre, ore 17:00 Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance
Ore 18:30 È solo un lungo tramonto
Ore 20:30 Premiazioni, 58° Premio Riccione per il Teatro
Domenica 5 Ottobre ore 21:00 Stabat Mater
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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