Celiachia.ai, nasce il portale basato sull’intelligenza artificiale per affrontare la vita di tutti i giorni

Verrà presentato domani alla kermesse Celiakè? di Roma. Mendola, CeliachiaFacile: necessario normalizzare l’intolleranza al glutine
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L’intelligenza artificiale per capire se un piatto contiene glutine, per trovare un ristorante che offra menù per celiaci, per pianificare un viaggio di lavoro o una vacanza senza imprevisti, o anche semplicemente per cercare qualche ricetta nuova o un consiglio per cucinare un ingrediente particolare. Si chiama celiachia.ai, il portale creato da Michele Mendola – divulgatore e autore di best seller sul mondo gluten free – che in questo modo sviluppa ancor di più il progetto nato con la community CeliachiaFacile. Il portale infatti, grazie a un algoritmo appositamente studiato, offrirà a chi è intollerante al glutine dei consigli per affrontare la vita di tutti i giorni. Celiachia.ai verrà presentato in anteprima domani – in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia – all’inaugurazione del villaggio itinerante Celiakè? a Roma. La kermesse poi proseguirà il 17 e il 18 maggio con le giornate di apertura al pubblico.

Il portale contiene diverse sezioni, dalle ricette senza glutine, ai consigli su locali, ristoranti e negozi specializzati, passando per un’area dedicata agli ingredienti senza glutine e a quelli che invece i soggetti intolleranti devono evitare. Disponibili anche un chat-bot che saprà offrire consigli per affrontare qualunque imprevisto e una sezione dedicata alla community per scambiare suggerimenti e esperienze con altre persone che soffrono della stessa intolleranza.

Mendola fuga subito un dubbio: “Celiachia.ai non è assolutamente in grado di offrire diagnosi o cure – spiega. – Chi ha il sospetto di essere intollerante al glutine o manifesta una serie di sintomi compatibili deve assolutamente rivolgersi al proprio medico di famiglia che poi saprà indirizzarlo verso degli specialisti. Il portale serve a chi ha già ricevuto la diagnosi ad affrontare la vita di tutti i giorni. Per la celiachia, inutile nasconderlo, al momento non esiste una cura e chi ne soffre deve necessariamente rivoluzionare il proprio stile di vita, e magari anche quello dei propri cari”.

Ricevere la diagnosi è un duro colpo per chiunque, “e forse per un italiano lo è ancora di più – prosegue l’esperto. - Questo però non vuol dire rinunciare a tutto, anzi dobbiamo dire con forza che chi è celiaco non deve rinunciare a nulla. Deve rispettare determinate precauzioni, ma può viaggiare, mangiare al ristorante o prendere un panino in uno street-food truck, purché attrezzato per il senza glutine. In questo senso, celiachia.ai è uno strumento in più per affrontare la vita di tutti i giorni. E abbiamo messo a punto la nostra intelligenza artificiale non solo perché fosse veloce e intuitiva, ma anche perché fosse divertente, in modo da contribuire anch’essa a normalizzare questa intolleranza” conclude Mendola.

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