TERREMOTO MARCHE CENTRO-NORD 2022: GESTIONE INDEGNA DI UN PAESE CIVILE

A un anno dal sisma che ha danneggiato oltre mille edifici e costretto centinaia di famiglie al trasferimento, non sono state approntate misure di assistenza né erogati fondi per la ricostruzione.
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E’ indegno di un Paese civile ciò che sta accadendo alle Comunità del centro-nord delle Marche che, ad un anno dalla sequenza sismica abbattutasi sul territorio il 9 novembre 2022, sono state colpevolmente abbandonate dalle istituzioni. In particolare molti nostri concittadini, che hanno subito danni significativi alle abitazioni, sono costretti ancora oggi a subire disagi enormi. Il tutto nella totale indifferenza del Governo e della Regione. Il riconoscimento dello stato di emergenza, infatti, è arrivato con ben 5 mesi di ritardo e con una dotazione irrisoria. La diretta conseguenza è che oggi, nella sola città di Ancona, i danni totali o parziali ricadono ancora su 750 persone delle quali 131 hanno dovuto lasciare la loro abitazione. Il Governo ha nominato quale Commissario delegato il Presidente della Regione ma a tutt’oggi nulla è cambiato da quel 9 novembre, nonostante a mezzo stampa si fornissero false speranze ai terremotati, parlando di fondi per la ricostruzione o, ancora, di una proroga del 110% che non è stata mai approvata, anche per via del ritardo con cui è stato formalizzato lo stato di emergenza. Peraltro non ha precedenti nella storia del nostro Paese che, a distanza di un anno, le famiglie sfollate non abbiano ancora ricevuto il contributo di autonoma sistemazione. Uno scempio che offende i cittadini colpiti e tradisce il principio di solidarietà che dovrebbe informare chi si è assunto responsabilità di governo. Considerato che sulla prossima Legge di Bilancio non è stato stanziato un euro in aggiunta alle misere risorse già destinate, provvederò a presentare emendamenti per chiedere dotazioni finanziarie adeguate e la deroga sulla fruizione del Superbonus 110% così come concesso agli altri territori colpiti da emergenze. Inoltre, stamattina, ho depositato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministero, finalizzata a richiedere azioni immediate, efficaci e significative a favore delle nostre popolazioni. Questa vicenda rappresenta l’ennesimo attestato dell’incapacità della destra regionale che, sul sisma 2016, si è sempre dimostrata pronta alla critica e alla propaganda di facili soluzioni. Salvo poi, una volta messa alla prova su un evento oggettivamente meno esteso, dimostrarsi totalmente inefficace e inadeguata.

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