Primi test di SunRazor 01, la-barca solare made in Italy, in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge
A Montecarlo dal 2 al 6 di luglio 2019. Primi test di SunRazor 01 in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolge a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. Un esordio che costituirà il banco di prova per una Formula 1 del mare in chiave ambientale, mossa dalla sola energia solare. Una rete di giovani talenti italiani in corsa contro il tempo per sviluppare un concept di derivazione aerospaziale.
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SunRazor 01, la-barca solare made in Italy.
Pronta a competere nelle gare di Formula-E del mare.
Primi test di SunRazor 01 in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolge a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. Un esordio che costituirà il banco di prova per una Formula 1 del mare in chiave ambientale, mossa dalla sola energia solare. Una rete di giovani talenti italiani in corsa contro il tempo per sviluppare un concept di derivazione aerospaziale.
Montecarlo, 3 luglio 2019
Si chiama "SunRazor 01" l'imbarcazione solare ad alta tecnologia “made in Italy”che si appresta ad affrontare l'omologazione e i primi test in acqua in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolgerà a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. SunRazor è un trimarano ed è la prima imbarcazione italiana nella categoria “Solar”
SunRazor 01 nasce grazie alla volontà del team Blue Matrix che ha aggregato competenze tecniche nei settori più diversi. "Abbiamo unito - spiega il team manager Cristian Pilo, progettista dello scafo- materiali avanzati e tecnologie aerospaziali, batterie agli ioni di litio di ultima generazione, un propulsore elettrico ad alto rendimento, complessi software di gestione, e sistemi portanti nati da un attento studio fluidodinamico."
Grazie al potente motore elettrico e alla sua particolare elica da competizione, SunRazor si solleva sui foil di cui è dotato, vere e proprie ali che gli consentono di raggiungere velocità notevoli per un mezzo di questo genere.
Il team di SunRazor, un nome che evoca la voglia di tagliare le onde spinta dal sole ha lavorato intensamente per mesi per arrivare all'appuntamento di Montecarlo, ha scelto di utilizzare quest'occasione per una sessione di prove e messa a punto di quello che, più che una semplice barca, può essere definito un complesso insieme di sottosistemi elettronici, meccanici e fluidodinamici.
Dopo le prove di Montecarlo, SunRazor sfiderà le altre 18 imbarcazioni solari in Olanda, in occasione della prossima gara di campionato. Si tratta di barche nate da spin-off universitari e da laboratori sperimentali, portate in gara da 8 nazioni diverse, fra cui ben 11 presenze olandesi.
La rete di SunRazor
Una fitta rete di professionisti, appassionati, aziende fornitrici, ricercatori e studenti universitari hanno permesso la realizzazione di SunRazor.
Fra questi: l'Università di Bologna ha fornito il battery management system già collaudato con successo sul prototipo di vettura Onda Solare. L'Università di Roma 3 ha testato e messo a punto motore e inverter, ne ha sviluppato scheda di gestione elettronica assieme al suo sofisticato software di gestione, che si inizierà a mettere a punto a Montecarlo.
Sul progetto di Cristian Pilo, la squadra di Luca Basciu ha realizzato il modello in legno da cui sono stati ricavati gli stampi e, infine, in lavorazione sottovuoto, le tre parti dello scafo: la carena del trimarano, divisa in due parti poi unite assieme alla coperta.
La soluzione scelta costruttiva prevede un sandwich in sottilissima fibra di carbonio, inframezzato da un alveolare in Nomex, una struttura aramadica a nido d’ape. Grazie a questa tecnologia di tipo aerospaziale, il solo scafo pesa appena 54 kg nonostante i suoi quasi 8 metri di lunghezza per 2,36 di larghezza.
“Eravamo preoccupati per la delicatezza della struttura di coperta” racconta Luca Basciu “ma alla fine ci siamo saliti in quattro, tutta la squadra, e ha resistito perfettamente.”
Filippo Ibba di Creative Yachting Solutions si è occupato dell'assemblaggio e della parte elettrica ed elettronica. Il sistema dei foil è stato sviluppato da Giovanni Caramia, Politecnico di Bari.
SunRazor 01 - Caratteristiche tecniche
Scafo
lunghezza fuori tutto (lft) 7,80 m
baglio massimo (larghezza) 2,36 m
altezza 0,75 m
peso senza equipaggio 140 kg
Materiali costruttivi
fibra di carbonio, Nomex, alveolare in fibre aramidiche
Gruppo propulsore
propulsione elettrica, peso motore 7,0 kg
potenza di picco 10 kW
generazione energia pannelli solari Solbian, celle back-contact in silicio monocristallino
rendimento ≥ 24%
potenza erogata ≥ 2.000 Watt
gruppo accumulatori ioni di litio, 1.500 Wh, 6,0 kg
Concept
SunRazor è un trimarano che, rispetto alle altre imbarcazioni in gara, concepite per la navigazione nelle calme acque dei canali olandesi, in mare offre maggiore stabilità ed efficienza grazie a un bordo più alto e alla maggiore larghezza dello scafo. Il peso leggermente maggiore che viene così a determinarsi è compensato dal miglior rendimento del sistema propulsivo. I foil, ossia le superfici portanti, sono controllate meccanicamente da speciali pattini posti nella parte anteriore dello scafo.
Categoria Top Class
Progettista Cristian Pilo
Il Team Blue Matrix
La ASD Blue Matrix costituitasi nel 2018, nasce dall' iniziativa di un gruppo di appassionati e professionisti della nautica da diporto con precedenti esperienze nei settori dell'organizzazione di eventi sportivi di motonautica e vela, progettazione e costruzione di imbarcazione da diporto e da una solida comune cultura sportiva.
Pierluca Palombella, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Bari, sarà il pilota collaudatore a Montecarlo, mentre il suo collega di studi Martino Pinto supporterà il Team Manager e progettista Cristian Pilo nelle attività di coordinamento.
SunRazor e il PoliBa
Il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari ha seguito il progetto di SunRazor sin dagli inizi. “Il nostro compito” così il Prof. Foglia “è quello di formare un team di giovani talenti che in futuro possano dare efficace supporto allo sviluppo del progetto in diversi settori, dalla progettazione alla comunicazione, arricchendo il proprio percorso formativo grazie a un’esperienza sul campo.”
Pronta a competere nelle gare di Formula-E del mare.
Primi test di SunRazor 01 in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolge a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. Un esordio che costituirà il banco di prova per una Formula 1 del mare in chiave ambientale, mossa dalla sola energia solare. Una rete di giovani talenti italiani in corsa contro il tempo per sviluppare un concept di derivazione aerospaziale.
Montecarlo, 3 luglio 2019
Si chiama "SunRazor 01" l'imbarcazione solare ad alta tecnologia “made in Italy”che si appresta ad affrontare l'omologazione e i primi test in acqua in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolgerà a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio. SunRazor è un trimarano ed è la prima imbarcazione italiana nella categoria “Solar”
SunRazor 01 nasce grazie alla volontà del team Blue Matrix che ha aggregato competenze tecniche nei settori più diversi. "Abbiamo unito - spiega il team manager Cristian Pilo, progettista dello scafo- materiali avanzati e tecnologie aerospaziali, batterie agli ioni di litio di ultima generazione, un propulsore elettrico ad alto rendimento, complessi software di gestione, e sistemi portanti nati da un attento studio fluidodinamico."
Grazie al potente motore elettrico e alla sua particolare elica da competizione, SunRazor si solleva sui foil di cui è dotato, vere e proprie ali che gli consentono di raggiungere velocità notevoli per un mezzo di questo genere.
Il team di SunRazor, un nome che evoca la voglia di tagliare le onde spinta dal sole ha lavorato intensamente per mesi per arrivare all'appuntamento di Montecarlo, ha scelto di utilizzare quest'occasione per una sessione di prove e messa a punto di quello che, più che una semplice barca, può essere definito un complesso insieme di sottosistemi elettronici, meccanici e fluidodinamici.
Dopo le prove di Montecarlo, SunRazor sfiderà le altre 18 imbarcazioni solari in Olanda, in occasione della prossima gara di campionato. Si tratta di barche nate da spin-off universitari e da laboratori sperimentali, portate in gara da 8 nazioni diverse, fra cui ben 11 presenze olandesi.
La rete di SunRazor
Una fitta rete di professionisti, appassionati, aziende fornitrici, ricercatori e studenti universitari hanno permesso la realizzazione di SunRazor.
Fra questi: l'Università di Bologna ha fornito il battery management system già collaudato con successo sul prototipo di vettura Onda Solare. L'Università di Roma 3 ha testato e messo a punto motore e inverter, ne ha sviluppato scheda di gestione elettronica assieme al suo sofisticato software di gestione, che si inizierà a mettere a punto a Montecarlo.
Sul progetto di Cristian Pilo, la squadra di Luca Basciu ha realizzato il modello in legno da cui sono stati ricavati gli stampi e, infine, in lavorazione sottovuoto, le tre parti dello scafo: la carena del trimarano, divisa in due parti poi unite assieme alla coperta.
La soluzione scelta costruttiva prevede un sandwich in sottilissima fibra di carbonio, inframezzato da un alveolare in Nomex, una struttura aramadica a nido d’ape. Grazie a questa tecnologia di tipo aerospaziale, il solo scafo pesa appena 54 kg nonostante i suoi quasi 8 metri di lunghezza per 2,36 di larghezza.
“Eravamo preoccupati per la delicatezza della struttura di coperta” racconta Luca Basciu “ma alla fine ci siamo saliti in quattro, tutta la squadra, e ha resistito perfettamente.”
Filippo Ibba di Creative Yachting Solutions si è occupato dell'assemblaggio e della parte elettrica ed elettronica. Il sistema dei foil è stato sviluppato da Giovanni Caramia, Politecnico di Bari.
SunRazor 01 - Caratteristiche tecniche
Scafo
lunghezza fuori tutto (lft) 7,80 m
baglio massimo (larghezza) 2,36 m
altezza 0,75 m
peso senza equipaggio 140 kg
Materiali costruttivi
fibra di carbonio, Nomex, alveolare in fibre aramidiche
Gruppo propulsore
propulsione elettrica, peso motore 7,0 kg
potenza di picco 10 kW
generazione energia pannelli solari Solbian, celle back-contact in silicio monocristallino
rendimento ≥ 24%
potenza erogata ≥ 2.000 Watt
gruppo accumulatori ioni di litio, 1.500 Wh, 6,0 kg
Concept
SunRazor è un trimarano che, rispetto alle altre imbarcazioni in gara, concepite per la navigazione nelle calme acque dei canali olandesi, in mare offre maggiore stabilità ed efficienza grazie a un bordo più alto e alla maggiore larghezza dello scafo. Il peso leggermente maggiore che viene così a determinarsi è compensato dal miglior rendimento del sistema propulsivo. I foil, ossia le superfici portanti, sono controllate meccanicamente da speciali pattini posti nella parte anteriore dello scafo.
Categoria Top Class
Progettista Cristian Pilo
Il Team Blue Matrix
La ASD Blue Matrix costituitasi nel 2018, nasce dall' iniziativa di un gruppo di appassionati e professionisti della nautica da diporto con precedenti esperienze nei settori dell'organizzazione di eventi sportivi di motonautica e vela, progettazione e costruzione di imbarcazione da diporto e da una solida comune cultura sportiva.
Pierluca Palombella, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Bari, sarà il pilota collaudatore a Montecarlo, mentre il suo collega di studi Martino Pinto supporterà il Team Manager e progettista Cristian Pilo nelle attività di coordinamento.
SunRazor e il PoliBa
Il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari ha seguito il progetto di SunRazor sin dagli inizi. “Il nostro compito” così il Prof. Foglia “è quello di formare un team di giovani talenti che in futuro possano dare efficace supporto allo sviluppo del progetto in diversi settori, dalla progettazione alla comunicazione, arricchendo il proprio percorso formativo grazie a un’esperienza sul campo.”
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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