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Rimini, la 76.ma Sagra Musicale Malatestiana omaggia Marco Enrico Bossi nel centenario della morte

Alla Chiesa dei Servi un suggestivo concerto con Andrea Macinanti (organo), Leonardo Mariotto (violino), Costanza Battistella (violoncello) e Eugenia Siliberto (soprano). Marco Enrico Bossi ha il merito di aver promosso l'organo come strumento non solo liturgico, ma anche concertistico, adatto all’esecuzione del più virtuoso repertorio classico e contemporaneo.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

Progetto Bossi": la 76.ma Sagra Musicale Malatestiana omaggia Marco Enrico Bossi, Alto signore dei suoni” (così lo chiamò Gabriele D'Annunzio) nel primo centenario della morte 

Nella suggestiva cornice della Chiesa dei Servi di Rimini, l'Ensemble formata da ANDREA MACINANTI (organo), LEONARDO MARIOTTO (violino), COSTANZA BATTISTELLA (violoncello) e EUGENIA SILIBERTO (soprano) ha il grande merito di riportare la nostra memoria, all'interno del programma della Sagra Musicale Malatestiana, al compositore che ha contribuito a creare una produzione italiana di musica da concerto e da camera, in un contesto dominato dal melodramma.  Marco Enrico Bossi ha, inoltre, il merito di aver promosso l'organo come strumento non solo liturgico, ma anche concertistico, adatto all’esecuzione del più virtuoso repertorio classico e contemporaneo.

 Marco Enrico Bossi risulta essere il primo a voler fortemente creare una letteratura di musica esclusivamente strumentale in Italia, una letteratura che si contrapponesse coraggiosamente al luogo comune che vuole i compositori italiani di quel periodo, dediti esclusivamente alla tradizione operistica.
Nello stesso tempo Bossi si proponeva nel confronto con la grande musica cameristica europea verso la quale nutriva stima e devozione, ma subito dopo la morte, fu ingiustamente dimenticato. 

Il "Progetto  Bossi"  ha dunque il merito di di far ri-emergere un repertorio che ad oggi risulta ancora ingiustamente sconosciuto: la musica da camera italiana dalla seconda metà del Settecento in poi, con la cultura musicale italiana legata alla tradizione operistica. Fatto salvo il repertorio barocco, la musica strumentale è stata totalmente oscurata dal melodramma e lo stesso Bossi è stato dimenticato rispetto ai grandi artisti della lirica di quel periodo e comunque, ancora oggi, è raro ritrovare nei programmi di Conservatorio o dei concerti da sala, i nomi di Respighi, Wolf-Ferrari, Bossi, Martucci.


Marco Enrico Bossi

nato a Salò il 25 Aprile 1861 e morto Il 20 febbraio 1925 in aperto Oceano Atlantico, è riconosciuto come il massimo compositore e organista vissuto tra i due secoli, primo concertista italiano a varcare i confini della Patria sino all’acclamata tournée americana.

 Direttore di prestigiosi Conservatori, membro onorario delle più importanti Accademie europee, riformatore della didattica dei Conservatori italiani, amico stimato dai massimi artisti del suo tempo: da Verdi a Franck, da Massenet a Puccini, da Fogazzaro a d’Annunzio, che lo chiamò «Alto Signore dei suoni». Per ricordarlo è qui intessuto un originale programma che a vari brani strumentali e vocali alterna i tre tempi della monumentale Seconda Sonata op. 71. Per strumento e organo è proposta la Bénédiction nuptiale, primo brano dei Feuilletsd’Album per violoncello e pianoforte (o organo) op. 111 stampati nel 1897, composta per il matrimonio della contessa Luisa Toso col conte Alberto Valier. Poi ancora Visione, secondo dei due pezzi per violino e pianoforte op. 119 del 1899, poetica pagina trascritta per violino e organo da Costante Adolfo Bossi fratello del Maestro. Il programma accoglie poi due Ave Maria: quella splendida per voce, violino e organo op. 50 composta nel 1887 e quella per voce, violoncello e organo scritta per le nozze della Baronessa Memè de Morpurgo col Marchese Filippo Bourbon del Monte Santa Maria. Completa il florilegio bossiano una sorprendente Salve Regina composta dal Maestro a 23 anni in cui è evidente il modello dell’aria operistica.


Programma 
Marco Enrico Bossi:

Seconda Sonata in fa minore op. 71, Allegro giusto
Ave Maria per voce, violoncello e organo
Seconda Sonata in fa minore op. 71, Poco Andante, quasi Adagio
Salve Regina per soprano e organo
Bénédiction nuptiale per violoncello e organo op. 111 n. 1 
Seconda Sonata in fa minore op. 71, Grave - Allegro
Visione op. 119 n. 2 (trascrizione di Costante Adolfo Bossi) 
Hora gaudiosa op. 132 n. 5
Ave Maria per voce, violino e organo

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