Vediamo di illustrare brevemente ai nostri lettori quale ragione sociale abbia il Centro Studi Strategici Carlo de Cristoforis e quali siano le sue finalità
Il Centro nasce nel 2011 a Como come associazione no profit .Le sue finalità principali sono quelle di trattare i temi della politica internazionale- in un'ottica certamente plurale a livello tematico ma unitario a livello metodologico -,della strategia,della storia militare e soprattutto della intelligence(con particolare attenzione a quella economica). Per conseguire tale obiettivo il centro si avvale della collaborazione di istituti prestigiosi come l'Istituto di geopolitica di Roma diretto da Tiberio Graziani o la Società di storia militare presieduta dal più autorevole rappresentante della storiografia militare italiana il Prof. Virgilio Ilari.
Non possiamo fare a meno,caro Presidente,di notare la presenza nel comitato scientifico di personalità note a livello nazionale e internazionale che indubbiamente conferiscono al vostro centro la necessaria credibilità
Sono pienamente d'accordo. Infatti abbiamo avuto la possibilità di avere non solo il Generale Termentini in qualità di Vice -Presidente- uno dei massimi esperti di NBC in ambito Nato- ma anche il Generale Carlo Jean fondatore delle scienze strategiche italiane moderne (oltre che ex consigliere militare di Francesco Cossiga) ,Eric Denece direttore e fondatore del Centro di Intelligence di Parigi (fra i principali centri francesi che vengono regolarmente consultati dall'Eliseo in materia di riforma dei servizi segreti francesi) del quale abbiamo per la prima in Italia tradotto un saggio sulla intelligence cambogiana , Nicolas Moinet uno dei massimi studiosi francesi di intelligence economica ,il Colonello Massimo Crocco Barisano Colizza membro del Comado Operativo Interforze di Roma,la prof.ssa Del Re fra le principali collaboratrici della rivista Gnosis -la rivista ufficiale dell'intelligence italiana-etc..l'elenco sarebbe troppo lungo.
Quali sono i principali contributi che in questi due anni di vita ritiene siano maggiormente significativi?
Il più importante è certamente l'aver per la prima volta in Italia diffuso la riflessione strategica francese relativa alla guerra cognitiva ed in particolare alla intelligence economica. Non a caso abbiamo fatto conoscere al lettore italiano non solo le riflessioni di Denece ma anche quelle della intelligence economica traducendo il volume di Moinet sulla storia della intelligence economica(disponibile su Amazon) e il Rapporto Martre documento con il quale in Francia venne fondata negli anni novanta ufficialmente l'intelligence economica e venne legittimata a livello politico. Il nostro auspicio. a tale proposito, è proprio quello di stimolare la riflessione in Italia su tale tematiche cruciali per il mondo dell'impresa oltre che per la competitività nazionale nella speranza che anche il nostro paese possa avere una istituzione prestigiosa come la Scuola di guerra economica parigina fondata e diretta da Christian Harbulot.
Leggendo alcuni documenti del vostro centro non possiamo fare a meno di osservare la particolare attenzione data ai movimenti no global. Come mai questo interesse?
Apparentemente i movimenti antagonisti o no global avrebbero poca attinenza con le problematiche trattate dal centro. Al contrario lo studio dei movimenti sociali alterglobal e del movimento pacifista laico e religioso si rivela fondamentale poiché questi movimenti attraverso diverse tecniche (la controinformazione,la disubbidienza civile,la propaganda martellante e capillare nelle scuole e nelle università),hanno promosso una controcultura intrisa sovente di pauperismo,di anticapitalismo viscerale,controcultura che ha arrecato -ed arreca- enormi danni di immagine ed economici a industrie nazionali e non di indiscusso prestigio. Ebbene proprio le analisi compiute dalla Scuola di guerra di Parigi -insieme a quelle della Rand Coporation di Santa Monica fondata dall'Air Force americana nel 1949 -hanno da un lato messo in luce la reale pericolosità di questi movimenti e dall'altro lato hanno anche indicato le necessarie contromisure da prendere sia da parte degli stati che da parte delle imprese. Noi, come centro ,ci muoviamo proprio lungo questa via tracciata da studiosi quali Ronfeld, Arquilla, Didier Lucas, Alain Triffau etc.