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Intervento di Franco Banchi - Presidente del PTE “Gestione dei rifiuti a Rignano: dopo il gioco delle parti attendiamo miglioramenti concreti”

Il Sindaco di Rignano ha scritto al Presidente di Alia circa le pesanti disfunzioni che riguardano la raccolta dei rifiuti, gestita da Alia. Solo pochi mesi fa, era entusiasta sostenitore del passaggio alla TARIC, vantandosi che Rignano fosse il primo Comune dell'area Valdarno/ Valdisieve a farlo. Banchi lo critica: "Un Sindaco non può fare solo l'amplificatore della protesta, deve risolvere i problemi. Attenzione inoltre a demotivare i cittadini che fanno sforzi enormi sulla differenziata"
Firenze, (informazione.news - comunicati stampa - servizi)

“ A dir poco curioso - scrive in esordio Banchi, rignanese e Presidente del PTE - che il Sindaco, solo pochi mesi fa entusiasta sostenitore  del passaggio alla TARIC, vantandosi del fatto che Rignano fosse il primo Comune dell'area Valdarno/ Valdisieve a farlo, con tanto di assemblea pubbliche in pompa magna ed esaltazione totale della storica novità, ora si faccia megafono della diffusa insoddisfazione dell'utenza su punti fondamentali del servizio offerto”.

“I punti di estrema sofferenza che i cittadini-utenti segnalano da tempo - aggiunge il Presidente del PTE - non sono marginali: cronica indisponibilità dei sacchetti per raccolta del multimateriale; la gestione degli sfalci on demand, modificata senza alcun accordo preventivo; soprattutto le vistose carenze dei ritiri e la mancata registrazione dei conferimenti nella fatturazione”.

“Il  vero nodo - attacca Banchi - è proprio quest’ultimo. Infatti, come ho già avuto modo di affermare, ritenevamo già molto fumose le griglie aziendali che dettagliano il gioco delle possibili punizioni e premi alle famiglie: tra aumenti, invarianza e diminuzione. Se poi parliamo anche di problemi nella registrazione dei conferimenti nella fatturazione, la sfiducia degli utenti rischia di aumentare esponenzialmente. La quota premiale, a fronte di un lavoro  quotidiano  di alta responsabilità civica,  è poco più di un caffè per trimestre; se poi gli utenti giustamente perdono le motivazioni, si va incontro ad un autentico flop”.

“Per non parlare delle amnesie legate al passaggio della spazzatrice - prosegue ancora Banchi - il cui servizio è già compreso nella fatturazione e pagato dai cittadini. Al riguardo due parole vanno dette anche sulla qualità di questo servizio, non sempre all'altezza”.

“Questa vicenda - conclude il presidente del PTE- ci obbliga ad un giudizio politico, da cui non ci possiamo esimere per rispetto dei cittadini: il passaggio diretto e completo ad Alia della gestione della tariffa, senza nessun'altra mediazione o garanzia, è la fonte di tutto; l’idea di scaricare una volta per tutte ad altri la gestione di servizi delicati per gli utenti, con  un passo indietro del Comune, l'ente più vicino alla comunità degli utenti, si è rivelata illusoria, poco efficace, molto problematica”.

“A stretto giro di posta - conclude Banchi- non poteva mancare la risposta di Alia, ovviamente rassicurante e collaborativa, in nome dei doverosi rapporti istituzionali. Ora vediamo se dopo questo gioco delle parti i problemi dei cittadini saranno risolti”.

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