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Orme bianche sulla “Dea Turchese”
I piemontesi Alice Cavallera e Alberto Pacellini e il veneto Nicola Bonaiti si sono cimentatgi nell’ascesa alla sesta montagna più alta del mondo, il Cho Oyu, nell’Himalaya tibetana.
Milano,
(informazione.news - comunicati stampa - elettronica)
Fonex - azienda italiana che opera nel settore della telefonia e dell’elettronica di consumo, come distributore per l’Italia di prodotti a proprio marchio e di prodotti delle principali aziende italiane ed internazionali - è sponsor della spedizione alpinistica.
I due cuneesi Alice Cavallera e Alberto Pacellini e il padovano Nicola Bonaiti hanno sfidato la vetta del Cho Oyu, che con i suoi 8.201 metri è la sesta montagna più alta del mondo. Una cima che è stata scalata per la prima volta nel 1954, che sorge al confine tra Nepal e Tibet, nella catena Himalayana. Il suo nome significa “Dea Turchese”.
I tre alpinisti, giunti a Kathmandu, la capitale del Nepal, hanno affrontato la prima parte del tragitto in pullman e jeep passando per le città di Zhangmu, Naylam e Tingri. Da lì con hanno iniziato una serie di trekking che si sono conclusi il 12 settembre, con l’arrivo al campo base del Cho Oyu, a 5.700 metri. A quel punto è cominciata l’ascensione vera e propria, che prevedeva l’allestimento di tre campi d’alta quota (rispettivamente a 6.400, a 6800 e a 7400 metri) per raggiungere poi gli 8.201 metri della vetta.
Il Cho Oyu possiede tutte le difficoltà tipiche di un “ottomila”, con il corpo che è costretto a lavorare sotto sforzo in condizioni critiche, con temperature che possono arrivare anche a 30 gradi sotto zero e con la grande carenza di ossigeno che caratterizza le quote così elevate.
Alice, Alberto e Nicola domenica 28 settembre sono arrivati in vetta: l’ennesima soddisfazione per lo sport cuneese che ci continua a donare grandi campioni di vita.
I tre alpinisti sono stati supportati da sponsor del territorio che hanno creduto in loro e che fanno dell’entusiasmo la loro bandiera, come la Fonex di Sant’Albano Stura che ha partecipato dando in dotazione agli alpinisti il nuovo telefono Zefiro, della Linea Easyteck Adventure dedicata agli amanti delle sfide estreme.
Sul sito ufficiale www.23gradinord.com o la pagina Facebook www.facebook.com/23gradinord foto, racconti e suggestioni.
I due cuneesi Alice Cavallera e Alberto Pacellini e il padovano Nicola Bonaiti hanno sfidato la vetta del Cho Oyu, che con i suoi 8.201 metri è la sesta montagna più alta del mondo. Una cima che è stata scalata per la prima volta nel 1954, che sorge al confine tra Nepal e Tibet, nella catena Himalayana. Il suo nome significa “Dea Turchese”.
I tre alpinisti, giunti a Kathmandu, la capitale del Nepal, hanno affrontato la prima parte del tragitto in pullman e jeep passando per le città di Zhangmu, Naylam e Tingri. Da lì con hanno iniziato una serie di trekking che si sono conclusi il 12 settembre, con l’arrivo al campo base del Cho Oyu, a 5.700 metri. A quel punto è cominciata l’ascensione vera e propria, che prevedeva l’allestimento di tre campi d’alta quota (rispettivamente a 6.400, a 6800 e a 7400 metri) per raggiungere poi gli 8.201 metri della vetta.
Il Cho Oyu possiede tutte le difficoltà tipiche di un “ottomila”, con il corpo che è costretto a lavorare sotto sforzo in condizioni critiche, con temperature che possono arrivare anche a 30 gradi sotto zero e con la grande carenza di ossigeno che caratterizza le quote così elevate.
Alice, Alberto e Nicola domenica 28 settembre sono arrivati in vetta: l’ennesima soddisfazione per lo sport cuneese che ci continua a donare grandi campioni di vita.
I tre alpinisti sono stati supportati da sponsor del territorio che hanno creduto in loro e che fanno dell’entusiasmo la loro bandiera, come la Fonex di Sant’Albano Stura che ha partecipato dando in dotazione agli alpinisti il nuovo telefono Zefiro, della Linea Easyteck Adventure dedicata agli amanti delle sfide estreme.
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http://www.23gradinord.com/
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