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A Rovigo, Palazzo Rovereòlla "Hammershøi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l’Italia", promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo .

Più di 100 opere accompagnano il visitatore alla scoperta di una pittura misteriosa ed affascinante. A cura di Paolo Bolpagni, fino al 29 Giugno 2025
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

Hammershøi e i pittori del silenzio: la prima mostra italiana dedicata al maestro danese a Palazzo RoverellaDal 21 febbraio al 29 giugno 2025 più di 100 opere per raccontare Hammershøi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l’Italia

A Palazzo Roverella a Rovigo, fino al 29 Giugno 2025,  la prima mostra italiana dedicata a Vilhelm Hammershøi (Copenaghen, 1864-1916), il più grande pittore danese della propria epoca, protagonista dellarte europea tra fine Ottocento e inizio Novecento.

La mostra, Hammershøi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l’Italia, presenta nel 2025, non soltanto la prima esposizione italiana dedicata al pittore danese, ma l’unica a livello internazionale.

La sua opera viene messa a confronto con le creazioni degli artisti a lui contemporanei, tra il nord Europa e l’Italia. Una pittura che racconta il silenzio e l’introspezione, dove gli ambienti domestici così come le vedute cittadine descrivono i paesaggi dell’anima. Ma in Hammershøi c’è qualcosa di più, le sue donne, ritratte quasi sempre di spalle, in ambienti ordinati e tranquilli, lasciano presagire tanto la serenità quanto drammi segreti o piuttosto l’attesa di nuovi accadimenti.

Più di 100 opere accompagnano il visitatore alla scoperta di una pittura raramente indagata quanto misteriosa ed affascinante.

La mostra è promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e con la curatela di Paolo Bolpagni.

Hammershøi, pittore danese la cui notorietà si consolida solo negli anni ottanta del XIX secolo, dopo un  lungo periodo di silenzio, è artista introverso,  che desta immediata sorpresa e attesa per tutto quello che le sue opere non dicono ma suggeriscono, generando tensioine e ricerca.

 Ma questo è un ruolo dell'arte.

Hammershoi resta tuttìora uno dei pittori più importanti della Danimarca. Affonda le sue radici nella tradizione dell'età d'oro della prima metà del XIX secolo, anche se resta profondamente originale, con una pittura che si colloca tra naturalismo e simbolismo. Affronta un certo numero di generi pittorici: interni – quasi sempre la sua abitazione – spogliati della presenza umana, o semplicemente abitati da una figura femminile vista di spalle, vedute architettoniche, paesaggi, più raramente ritratti.

 Uomo misterioso e solitario, aveva pochi amici. Diaghilev e Rainer Maria Rilke furono tra i suoi ammiratori. La sua opera rivela anche sorprendenti affinità con le tendenze dell'arte dei nostri giorni. Questa pittura figurativa, molto liscia, seduce per il suo aspetto enigmatico, misterioso, e, per la volontà di puntare su una gamma ridotta di colori.

 La mostra a Palazzo Roverella di Rovigo presenta un centinaio di pitture ed è organizzata non in base alla cronologia ma al principio della variazione a partire da un tema.lo. La sua "donna seduta", che potrebbe benissimo essere sia una domestica che una borghese e che non si capisce bene cosa stia facendo, colpisce per l'indifferenza che mostra nei confronti di colui che la sta contemplando. Al personaggio silenzioso corrisponde una gamma molto raffinata di grigi e di marroni, che mostra la profonda sensibilità del pittore per le atmosfere interne.

L'intimismo minimalista dei suoi interni così come l'atmosfera inquieta che si sprigiona dal suo apparente rigorismo rappresentano una evidente e chiara testimonianza di questa ricerca.
Hammershoi è uno dei pittori più importanti della Danimarca. Affonda le sue radici nella tradizione dell'età d'oro della prima metà del XIX secolo, anche se resta profondamente originale, con una pittura che si colloca tra naturalismo e simbolismo. Affronta un certo numero di generi pittorici: interni – quasi sempre la sua abitazione – spogliati della presenza umana, o semplicemente abitati da una figura femminile vista di spalle, vedute architettoniche, paesaggi, più raramente ritratti.

Rovigo, Palazzo Rovereòlla, dal 21 Febbraio al 29 Giugno 2025

"Hammershøi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l’Italia", a cura di Paolo Bolpagni.

Mostra promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo

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