Caro pedaggi A24-A25, Marco Orsola: “Colpo mortale alla residenzialità dei piccoli comuni"
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Si avvicina la scadenza, fissata per il 30 Novembre prossimo, dell’ultima proroga sul blocco dell’aumento dei pedaggi per le autostrade A24 e A25 che collegano Lazio e Abruzzo. Dopo l’ultimo rinvio del giugno scorso, i sindaci dei comuni interessati stanno trattando con i vertici di Strada dei Parchi - società abruzzese che gestisce i due tratti autostradali - per cercare una soluzione e scongiurare gli aumenti tariffari. “Innanzitutto bisogna dar merito alla determinazione dei colleghi sindaci dei comuni interessati che portano avanti questa battaglia ormai da anni” afferma Orsola . “Il nostro è un grido di dolore contro quelle misure che incentivano lo spopolamento dei piccoli centri e che cozzano irrimediabilmente con quelli che sono gli obiettivi contenuti nella legge 158/2017 sulla valorizzazione dei comuni più piccoli. L’aumento del pedaggio autostradale - continua - non solo allontana i giovani e tutti quelli che hanno intenzione di restare, ma grava anche su chi già vive nel territorio ed è costretto a spostarsi quotidianamente per lavoro o impegni personali”. Sono più di 450.000, infatti, i viaggiatori che ogni giorno percorrono il tratto in questione. L’Italia dei Diritti ha sempre avallato la battaglia contro il caro pedaggi delle autostrade A24-A25 che coinvolge buona parte della popolazione della zona. Lo scorso giugno, infatti, Antonello De Pierro - presidente del movimento- aveva minacciato incatenamenti ai caselli e altre clamorose iniziative. L’aumento sconsiderato della tariffa autostradale incide pesantemente sulle tasche degli abitanti della Valle dell’Aniene e di tutte le comunità coinvolte fino alle coste abruzzesi.
Ufficio Stampa
ITALIA DEI DIRITTI
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