SalinaDocFest, il programma completo della XXa edizione, nel segno delle "odissee contemporanee", a Salina dall'8 al 12 luglio 2026
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Vent'anni di cinema, di storie e di sguardi sul presente. Vent'anni in cui il documentario narrativo ha raccontato guerre e rinascite, migrazioni e identità, memoria e futuro. Dall'8 al 12 luglio il SalinaDocFest, il Festival Internazionale del Documentario Narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, celebra la sua XX edizione, trasformando ancora una volta l'isola di Salina in un luogo di incontro tra autori, artisti, scrittori, musicisti e spettatori.
Ad inaugurare il SalinaDocFest mercoledì 8 Uberto Pasolini, regista e produttore internazionale,protagonista degli Incontri Enocinema con una riflessione dedicata all’Odissea e al suo ultimo film Itaca - Il ritorno. Interpretato da Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer e Claudio Santamaria
Al regista conferito il SALINADOCFEST, il programma completo della XXa edizione, nel segno delle "ODISSEE CONTEMPORANEE", a SALINA dall'8 al 12 Luglio 2026 riconoscimento che inaugura simbolicamente la ventesima edizione del festival, prima della proiezione del film in Piazza a Santa Marina Salina.
Ad aprire la serata Una rosa, il nuovo cortometraggio d'animazione di Simone Massi, dedicato ai bambini di Gaza, con le voci di Valerio Mastandrea e Wasim Dahmash. per SalinaDocFest Contro la Guerra, sezione trasversale che attraverserà tutta la manifestazione.
Il XX Concorso Nazionale si apre con il documentario Attraverso Mozia di Salvo Cuccia, viaggio tra archeologia, paesaggio e memoria che restituisce l'isola fenicia come crocevia di culture e civiltà del Mediterraneo, e Lo spazio vuoto di Alberto Ceresoli e Stefano P. Testa, riflessione poetica sulle assenze, sul tempo e sulle tracce lasciate dalle persone nei luoghi che abitano.
Giovedì 9 il rapporto tra letteratura, memoria e libertà con Daria Bignardi, protagonista del Caffè Letterario con Ogni prigione è un'isola, libro-testimonianza che riflette sul carcere come luogo fisico ma anche interiore, capace di trasformarsi in spazio di osservazione, cambiamento e rinascita. In dialogo con la direttrice della Casa di Reclusione di Gorgona Maria Grazia Giampiccolo e con l'artista Tommaso Spazzini Villa, autore del progetto partecipativo Autoritratti, Bignardi guiderà una riflessione sul valore della cultura come strumento di emancipazione e sulla possibilità di riscrivere il proprio destino.
Nel pomeriggio gli Incontri Enocinema con Niccolò Ammaniti, tra i più importanti narratori italiani contemporanei, protagonista di un dialogo con Daria Bignardi dedicato al suo ultimo romanzo Il Custode. Ambientato in una Sicilia sospesa tra realtà e mito, il libro racconta un luogo in cui il paesaggio diventa memoria e il presente continua a dialogare con le grandi narrazioni del Mediterraneo.
Il SalinaDocFest conferirà il Premio Ravesi “Dal testo allo schermo” a Daria Bignardi e il Premio Lady Wilmar a Niccolò Ammaniti, riconoscendo il contributo di due autori che, attraverso linguaggi differenti, hanno saputo raccontare le inquietudini e le trasformazioni della società contemporanea.
La musica protagonista con Etta Scollo, che renderà omaggio a Rosa Balistreri attraverso un intenso concerto per voce e chitarra tra canto e cunto, rileggendo il repertorio della grande interprete siciliana come racconto di libertà, riscatto e appartenenza.
Seguirà Nino 18 giorni di Toni D'Angelo, documentario dedicato agli ultimi giorni di Nino Rota, compositore tra i più importanti della storia del cinema italiano, che attraverso materiali d'archivio e testimonianze restituisce il ritratto di un artista capace di lasciare un'impronta indelebile nell'immaginario musicale del Novecento. Infine la proiezione di Passione di John Turturro, straordinario viaggio nella tradizione musicale napoletana che inaugura la sezione Musica.Doc.
Per il XX Concorso Nazionale sono in programma: Claudia fa brutti sogni di Eleonora Sardo e Marco Zenoni, che racconta il percorso di una giovane donna alle prese con paure, desideri e fragilità, componendo il ritratto delicato di una generazione in cerca della propria identità, e I Fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini

Venerdì 10 il cinema come spazio di libertà, confronto e resistenza culturale. Ad aprire gli appuntamenti sarà Marco Müller, tra i più autorevoli direttori di festival cinematografici internazionali, protagonista del Caffè Letterario con l'incontro Le isole del cinema. Isolani sì, isolati no: festival internazionali e cinema indipendente nell'epoca delle piattaforme.
Di Sepideh Farsi, regista, sceneggiatrice e documentarista iraniana Put Your Soul on Your Hand and Walk, documentario presentato alla sezione ACID del Festival di Cannes: a lei sarà conferito il Premio Irritec 2026, riconoscimento dedicato a personalità internazionali capaci di coniugare ricerca artistica e impegno civile.
A Mario Incudine il Premio SDF : il cantore e polistrumentista presenterà Canzoni scordate, racconto in musica per voce e chitarra composto da canzoni nate nelle miniere e nei campi di grano della Sicilia dei primi del Novecento.
La sezione Musica.Doc con tre opere dedicate a grandi storie della musica contemporanea: il documentario premio Oscar Searching for Sugar Mandi Malik Bendjelloul, straordinario racconto della vicenda del musicista Rodriguez; Kissing Gorbaciov di Andrea Paco Mariani e Luigi D'Alife, che ricostruisce l'incredibile incontro tra la scena rock italiana e l'Unione Sovietica alla fine degli anni Ottanta; e Rino Gaetano – Sempre più blu di Giorgio Verdelli, ritratto di uno dei cantautori più originali e anticonformisti.
Sabato 11 i mestieri del cinema e la forza delle storie capaci di attraversare il tempo. Protagonista del Caffè Letterario sarà Valeria Golino, che nell'incontro Abitare le storie: dall'attrice alla regista ripercorrerà il proprio percorso artistico, dagli esordi come interprete fino alla costruzione di uno sguardo autoriale riconosciuto a livello internazionale. Un dialogo dedicato alla trasformazione del mestiere dell'attore e della regista, moderato da Arianna Finos.
Nel pomeriggio i conflitti del presente con A War on Women della regista iraniana Raha Shirazi, presentata alla presenza dell'autrice e del produttore Marco Serrecchia. Un'opera che dialoga idealmente con il percorso inaugurato da Put Your Soul on Your Hand and Walk, per la sezione SalinaDocFest Contro la Guerra come spazio permanente di riflessione sul nostro tempo.
Molto atteso l’incontro dedicato a Goliarda Sapienza, che riunirà Ippolita di Majo, Valeria Golino e Mario Martone negli Incontri Enocinema. Al centro del dialogo sarà Fuori, di Mario Martone, presentato in Concorso al Festival di Cannes.
Il Premio Gruppo Arena per Fuoria Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita di Majo, riconoscendo il valore di un’opera che ha riportato al centro del dibattito culturale la figura di Goliarda Sapienza e la straordinaria attualità del suo pensiero. Prima della proiezione del film a Giovanna Taviani e Giulia Giuffrè sarà inoltre assegnato il Premio Nazionale CONFAPID “Donna è Cultura”.
Gli appuntamenti di Musica.Doc, con One to One: John & Yoko di Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards, dedicato alla stagione newyorkese di John Lennon e Yoko Ono, dall'evento speciale 33 isole di Donald Wilson, che inaugura la sezione Isole.Doc raccontando il Mediterraneo attraverso le sue comunità insulari, e da Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, intenso ritratto di uno dei musicisti più influenti della scena italiana.
Domenica 12 il valore del racconto come ponte tra linguaggi, generazioni e territori. Protagonista del Caffè Letterario sarà Milo Manara, maestro del fumetto internazionale, che presenterà L'Odissea raccontata da Telemaco, la sua personale rilettura del poema omerico pubblicata da Feltrinelli Comics.
L' omaggio all'artista con Manara di Valentina Zanella, documentario che ripercorre oltre cinquant'anni di carriera di uno dei più importanti disegnatori europei, raccontandone il percorso creativo, gli incontri con Federico Fellini, Hugo Pratt e Alejandro Jodorowsky e il contributo offerto all'immaginario contemporaneo.
Il Premio Howden a Milo Manara, il Premio Cinema e Enogastronomia a Isabella Ragonese e il Premio SDF Clara Rametta “Impresa Cultura Italia - Confcommercio” a Martina Caruso.
A chiudere La quinta stagione di Giuseppe Carrieri, documentario che, attraverso le storie di alcune delle più importanti protagoniste dell’alta cucina italiana – Caterina Ceraudo, Martina Caruso, Valeria Piccini, Antonia Klugmann e Cristina Bowerman – racconta il cibo come patrimonio culturale, gesto di cura, memoria e sostenibilità. Ad accompagnare il viaggio la voce narrante di Isabella Ragonese.
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Giancarlo Garoia
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