"Manifest@," a Roma la prima mostra personale in Italia della fotografa e visual artist Ludovica Anzaldi, a cura di Maria Rosa Sossai

AlbumArte (Roma) presenta Manifest@, prima personale italiana di Ludovica Anzaldi, a cura di Maria Rosa Sossai. Fotografia, video e suono esplorano identità, violenza e lotta trans-femminista. Nel 2027 la mostra si sposterà a Parigi, al centro DOC.work.
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 Lunedì 16 novembre 2026, alle ore 18.30, AlbumArte, centro di produzione artistica indipendente di Roma, inaugura Manifest@, la prima mostra personale in Italia della fotografa e visual artist Ludovica Anzaldi (Roma, 1992), a cura di Maria Rosa Sossai.

 Una mostra che esprime la ricerca trans-femminista dell’artista, valorizzando la solidarietà tra donne, l’inclusione delle identità di genere e il recupero della memoria delle artiste escluse dalle avanguardie storiche.

Attraverso installazioni immersive che combinano fotografia, video e suono, il percorso affronta temi legati all’identità, alla violenza e alla lotta femminista. Il primo lavoro, MANIFEST@, presenta ritratti intimi di donne che riflettono sulla propria identità al di fuori dello sguardo maschile. LOTTO MARZO documenta invece le manifestazioni femministe a Città del Messico e Roma, mostrando corpi e soggettività segnati da violenze e discriminazioni.

La fotografia L’ORIGINE DU MONDE rielabora l’opera di Courbet attraverso il corpo nudo dell’artista palestinese Dalia Jacob e il simbolismo del melone rosso, che richiama sia la fertilità sia la Palestina. Il collage tridimensionale KING KONG THEORY, ispirato al libro di Virginie Despentes, affronta il tema del corpo violato e della riappropriazione di sé. Infine, la scritta EVERYTHING IS POLITICAL sottolinea il legame tra arte, attivismo e questioni geopolitiche.

Nel complesso, la mostra utilizza l’arte come strumento di denuncia, inclusione e rivendicazione politica, mettendo al centro i corpi, le identità e le lotte femministe.

Nel giugno 2027 la mostra si sposterà a Parigi, negli spazi del centro culturale DOC.work, con la curatela di Maria Rosa Sossai e Valentino Bianchi, in occasione del Bicentenario della fotografia, che commemora i 200 anni da quando Nicéphore Niépce riuscì a fissare per la prima volta un’immagine permanente.

Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2026, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ed è realizzato in collaborazione con DOC.work (Parigi), Museo Civico di Castelbuono (Palermo), Officine Fotografiche (Roma), Casa delle donne Lucha y Siesta (Roma), Libreria Leporello (Roma).

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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