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Mercoledì 3 ottobre alle 18 a LaFeltrinelli di Napoli c'è la presentazione del libro Rogiosi Editore "Ti chiamo tra un minuto", scritto da Leandro Del Gaudio

Leandro Del Gaudio, napoletano, classe 1970, da dodici anni si occupa di cronaca nera e giudiziaria per “Il Mattino”, dopo aver ricoperto uguale incarico al “Roma”. Nel 2011 è stato premiato dalla Regione Campania per il suo impegno sul campo come giornalista anti-camorra. In tv ha condotto il programma di approfondimento di inchieste di cronaca giudiziaria dal titolo “Verità imperfette”, format di sua creazione, che è stato riproposto dalla tv web del Mattino.it con il titolo di “Cold case”.
Napoli, (informazione.news - comunicati stampa - editoria e media) È in agenda per mercoledì 3 ottobre, alle ore 18, presso LaFeltrinelli Libri e Musica in via Santa Caterina a Chiaia 23, l’appuntamento per la presentazione del nuovo libro della Rogiosi Editore, Ti chiamo tra un minuto, l’ultimo lavoro nato dalla prolifica penna del giornalista de Il Mattino Leandro Del Gaudio, che ha sapientemente saputo trarre ispirazione e intrecciare fatti di cronaca realmente accaduti a Napoli negli anni ’80 con l’immaginazione di chi, una volta abbandonate le indagini dagli inquirenti, ha iniziato a fantasticare sui fili nascosti dietro alcune tra le più note vicende di cronaca nera napoletana.

Con l’autore interverranno il giornalista Sandro Ruotolo e il Procuratore Capo Giovanni Melillo. Modera la giornalista Rossana Russo, mentre il reading sarà curato dall’attrice Paola Verrazzo.


Il libro

II suicidio di un influente uomo politico cittadino, l’inchiesta Calciopoli e l’omicidio di un ex boss della camorra in un quartiere nobile della città: sono i tre fatti di cronaca su cui lavora Adriano, cronista di giudiziaria a Napoli. Ossessionato dal ricordo di una sua ex (“Kryptonite”), consapevole di essere diventato una pedina nelle mani di alcuni informatori, disilluso dal lavoro ma desideroso di raggiungere il maggiore livello di visibilità possibile, Adriano parla, pensa e si racconta in prima persona, come se avesse sempre una telecamera puntata sul flusso di cose che gli accadono o che semplicemente si affacciano nella sua mente.

Stessa tecnica narrativa usata dagli altri protagonisti: Ugo, l’assessore suicida; Giorgio, l’investigatore noto come “Pollicino” per la sua mania di lasciare esche ovunque; Alessandro, giovane aspirante blogger; Sergio, il capo di Adriano. Storie diverse che spaziano nel tempo (dagli anni 80 ad oggi), un solo filo conduttore: dimostrare il livello di mistificazione di alcune indagini penali che hanno caratterizzato la cronaca giudiziaria negli ultimi anni.
Ufficio Stampa
Renato Aiello
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