"Rossini à Paris" al Teatro Rossini di Pesaro, con il chitarrista Eugenio Della Chiara ed il fortepianista Rubén Sánchez-Vieco

Rossinimania propone Rossini à Paris, concerto del 15 agosto al Teatro Rossini: il chitarrista Eugenio Della Chiara e il fortepianista Rubén Sánchez-Vieco eseguono trascrizioni ottocentesche di Carulli e Carcassi da opere di Rossini.
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 Rossinimania è la sezione che consente al Rossini Opera Festival, ogni anno, di uscire dai binari consueti e di dare spazio a repertori e formati musicali inediti, trascrizioni storiche e combinazioni strumentali insolite attraverso i quali esplorare la musica di Gioachino Rossini e l’universo culturale che lo circondava.

Il concerto di quest’anno, intitolato Rossini à Paris, si terrà sabato 15 agosto alle 12 al Teatro Rossini. il chitarrista Eugenio Della Chiara proporrà assieme al fortepianista Rubén Sánchez-Vieco Rossini à Paris, un programma di rarissima esecuzione tratto da due raccolte, entrambe pubblicate negli Anni Venti dell’Ottocento, dai trascrittori Ferdinando Carulli e Matteo Carcassi.

 Saranno proposte le Ouverture da Tancredi, Semiramide, Armida e La gazza ladra (trascrizioni di F. Carulli), nonché le l’Air de danse n. 1 e n. 2 da Moïse et Pharaon (trascrizioni di M. Carcassi).

Eugenio Della Chiara

Chitarrista pesarese, Eugenio Della Chiara si diploma con lode sotto la guida di Giuseppe Ficara, perfezio­nandosi poi con Andrea Dieci e con Oscar Ghiglia all’Accademia Chigiana. Vincitore per due volte delle borse di studio della Fondazione Rossini, si laurea in Lettere Classiche e Filologia Moderna all’Università Cattolica di Milano.

Attivo in Europa, Giappone e Canada, in Italia ha suonato tra gli altri per la Società del Quartetto di Milano, Musica Insieme Bologna e l’Orchestra Sinfonica di Milano. Come solista ha collaborato con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, la Filarmo­nica Marchigiana e l’Orchestra Senzaspine. Ha al suo attivo numerose registrazioni, tra cui le opere complete per chitarra di Cassadó e Mompou e le Danzas españolas di Grana­dos in duo con Pietro Locatto. Collabora con Alessio Boni, Raffaella Lu­pinacci, Teresa Iervolino e Juan Francisco Gatell. Dal 2024 insegna al Conservatorio Lucio Campiani di Mantova.

Rubén Sánchez-Vieco

Direttore d’orchestra e pianista, nato a Valencia. Dopo essere stato selezionato al Centre de Perfeccionament Plácido Domingo ha lavorato in numerose produzioni al fianco di maestri e cantanti quali Maazel, Mehta, Mariotti, Domingo, Rebeka, Jaho, Álvarez e Garança. È stato maestro collaboratore e di­rettore assistente di Alberto Zedda e maestro collaboratore di Mariella Devia.

Si è esibito come direttore e pianista accom­pagnatore all’Auditorio Nacional de Música, Palau de la Música de Valencia, Opera di Roma, Auditorio di Tenerife, nei festival Me­diterraneo e Puccini di Torre del Lago. Col­labora assiduamente nelle stagioni liriche dei principali teatri spagnoli come il Teatro Real, Teatro de la Zarzuela, Palau de les Arts e Ópera di Tenerife. Affianca all’attività artistica l’insegnamento nel Dipartimento di canto della Escuela Superior de Música Katarina Gurska di Madrid.

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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