Politica e Istituzioni
Trump firma la carta fondativa del Consiglio per la pace a Davos Con la partecipazione del Marocco
Su incarico del Sovrano marocchino Mohammed VI, presidente del Comitato Al-Quds, il ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all'Estero, Nasser Bourita, ha sottoscritto oggi a Davos, in Svizzera, la carta fondativa del Consiglio per la Pace.
Marocco e Bahrein sono stati i primi due Paesi a sottoscrivere questa carta, successivamente il Presidente Trump ha dichiarato ufficialmente la sua entrata in vigore, segnando così la nascita formale del Consiglio per la Pace.
È importante evidenziare che la partecipazione a questo consiglio è riservata a un gruppo scelto di autorevoli leader internazionali, dedicati a promuovere un futuro sicuro e prospero per le generazioni a venire. Questa adesione rappresenta l'esito della decisione del Re del Marocco di partecipare, in qualità di membro fondatore, a questa iniziativa proposta dal presidente statunitense.
L'obiettivo del progetto è supportare gli sforzi di pace in Medio Oriente e promuovere un nuovo approccio per la risoluzione dei conflitti a livello globale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato a Davos lo statuto del Board of Peace, invitando sul palco i venti rappresentanti dei Paesi che hanno aderito al Consiglio.
Trump ha dichiarato che quel giorno sarebbero stati forniti più dettagli sul comitato per la pace, definendolo come una possibile istituzione di rilevanza storica. Anche, il presidente statunitense ha specificato che il Consiglio per la pace collaborerà con altre organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite.
Sul palco erano presenti rappresentanti di venti nazioni che hanno formalmente aderito al Board of Peace. Tra questi figuravano un rappresentante del Bahrein, il presidente dell’Argentina, il primo ministro dell’Armenia, il presidente dell’Azerbaigian, il primo ministro della Bulgaria, il primo ministro dell’Ungheria, il presidente dell’Indonesia, il vice primo ministro della Giordania, il presidente del Kosovo, il primo ministro del Pakistan, il presidente del Paraguay, il primo ministro del Qatar, il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, il ministro degli Esteri della Turchia, un rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, il presidente dell’Uzbekistan e il primo ministro della Mongolia.
Ci ricorda che il Sovrano marocchino, come è il presidente del Comitato Al Qods, ha lobiettivo di preservare il carattere arabo-musulmano di Gerusalemme, e tradizionalmente è sempre vicino alla causa palestinese e al popolo palestinesi.
Forum Marocco Veneto