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La nuova arrivata in casa ford nei tempi del gruppo B
Dalla visione alla realtà: la nascita della Ford RS200
La decisione di ripartire da zero non fu semplice, ma diede vita a uno dei progetti più affascinanti e tecnologicamente avanzati dell’era Gruppo B. Il nuovo modello, sviluppato attorno a un’inedita architettura a motore centrale e trazione integrale permanente, prese il nome di Ford RS200.
Per il telaio Ford si affidò alla prestigiosa società britannica Specialist Engineering Services (SES) di John Wheeler, mentre la carrozzeria in materiali compositi fu realizzata dalla Ghia. Il risultato fu un’auto dalle linee avveniristiche, con un peso contenuto, una distribuzione dei pesi quasi perfetta e una cura aerodinamica estrema per l’epoca.
Il cuore della vettura era un quattro cilindri turbo sviluppato ex novo, montato longitudinalmente dietro l’abitacolo e collegato a un complesso sistema di trasmissione che permetteva una ripartizione della coppia altamente modulabile. Una soluzione raffinata, nata per garantire la massima trazione su ogni terreno e rispondere alle straordinarie prestazioni delle rivali.
Omologazione e debutto nel Mondiale
Per rispettare il regolamento Gruppo B, Ford dovette produrre almeno 200 esemplari stradali, necessari all’omologazione. La RS200 “di serie” era già un piccolo mostro tecnologico, con interni essenziali ma prestazioni notevoli. Nel frattempo veniva sviluppata la versione da gara, spinta inizialmente oltre i 300 CV e destinata a salire ben oltre con le evoluzioni successive.
L’esordio avvenne nel 1986, quando il Gruppo B aveva ormai raggiunto un livello di competitività e potenza senza precedenti. La RS200 mostrò subito un potenziale enorme, con un telaio equilibrato e una motricità eccezionale. Tuttavia, il progetto pagò anche il ritardo accumulato negli anni precedenti e la complessità di una vettura totalmente nuova. Le rivali Peugeot e Lancia erano ormai macchine maturate e collaudate, e la stagione si rivelò più breve del previsto.
Il tragico epilogo del Gruppo B
Il 1986 fu l’anno dell’epilogo del Gruppo B. Gli incidenti che coinvolsero diverse vetture, tra cui anche una RS200 al Rally del Portogallo, spinsero la FIA a sospendere la categoria per motivi di sicurezza. Per Ford, come per molti altri costruttori, il progetto si chiuse improvvisamente proprio nel momento in cui l’auto iniziava a mostrare il suo vero potenziale.
Eredità di un’icona
Nonostante la carriera agonistica breve, la Ford RS200 è ancora oggi ricordata come una delle vetture più avanzate e iconiche del Gruppo B. La sua tecnologia, l’audacia progettuale e l’attenzione maniacale per l’equilibrio dinamico la rendono una delle auto da rally più affascinanti mai costruite.
L’intero percorso, dalla sfortunata Escort RS 1700T alla rivoluzionaria RS200, racconta una storia di determinazione, visione tecnica e capacità di reinventarsi: una pagina fondamentale nella storia di Ford Motorsport e del rally mondiale.
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