Il Team Lucky Racing pensa già al 2027.

Il team manager Andrea Raimondi è già al lavoro per programmare la stagione agonistica 2027. Come giudica la stagione 2026 dove ha portato al debutto al CIV tre giovani piloti alla loro prima esperienza sui circuiti in Italia? “Positiva perché gara dopo gara c’è stata una crescita costante,
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Preferisci Informazione.News su Google

Il team manager Andrea Raimondi è già al lavoro per programmare la stagione agonistica 2027.

Come giudica la stagione 2026 dove ha portato al debutto al CIV tre giovani piloti alla loro prima esperienza sui circuiti in Italia?

“Positiva perché gara dopo gara c’è stata una crescita costante, da parte mia ho dato tutto me stesso alla causa e adesso ho in mente una sola cosa: migliorare. Se non ti poni questo obiettivo, cioè migliorare umanamente e sportivamente non vai da nessuna parte”.

Che difficoltà ha avuto?

“Ad inizio stagione tante, ma grazie all’impegno di tutti i componenti della squadra e con i piloti che ci seguivano le abbiamo superate un passo alla volta”.

Ad inizio stagione era preoccupato e aveva un po’ di paura?

“Certo che sì, perché Joshua Raymond veniva dal campionato British Talent Cup dove ha corso nella categoria premoto3 e per lui gareggiare sui circuiti italiani e con la nostra moto3 è stato un grosso salto, Bryan Gutierrez e Unai Garcia anche per loro è stato un grande salto di categoria in quanto avevano corso in Spagna con la moto Ohvale molto differente da guidare e con meno cavalli rispetto alla moto4, Honda NSF 250R. Quindi dico che sono stato un po’ preoccupato all’inizio per il lavoro che dovevo svolgere, però ero certo che con il supporto della squadra di ottenere a fine stagione un buon e positivo risultato. Aggiungo che la paura ti aiuta a stare sveglio, a non sottovalutare quello che succede. Io sono consapevole delle responsabilità che ho e del risultato che voglio ottenere”.

Che cosa l’ha convinta a puntare su giovani piloti?

“Ho sempre desiderato iniziare un percorso con piloti giovani, farli crescere e portarti più in alto possibile. Per questo con Bryan Gutierrez di tredici anni mi sono impegnato a farlo crescere per portarlo più avanti possibile, nel 2027 faremo il campionato Junior GP. L’obiettivo è vederlo correre nel motomondiale”.

Aveva altre idee?

“Confesso, dopo aver vinto il CIV 2025 nella categoria moto3 con Marcos Ruda e la classifica dedicata ai team, avevo due strade, correre nuovamente con un pilota che poteva giocarsi il campionato o, come ho scelto, prendere la strada più difficile impegnarmi nello sviluppo di giovani piloti”.

Nel 2027 da dove riparte, azzera tutto?

“Ripartiamo consapevoli da avere fatto un altro anno d’esperienza nel CIV, il passato dev’essere la base per il futuro, nel 2027 dobbiamo evolverci”.

Ci dica tre aggettivi per descrivere il suo team.

“La compattezza, l’organizzazione e il senso del collettivo sono le doti che ci contraddistinguono”.

Durante e prima delle gare al box che aria si respira?

“Ottima, perché i compiti sono ben distinti, se c’è un problema viene gestito dal capotecnico Ezio Pironi per quanto riguarda le moto e da me per le altre situazioni”.

E problemi ne ha avuti?

“Ognuno può esprimere la propria opinione, è giusto che meccanici, telemetrista e piloti si confrontino, questo aiuta a crescere”.

 E a fine stagione Raymond Jr, Gutierrez e Garcia hanno avuto un’evoluzione?

“Certamente, Gutierrez è andato a podio, Garcia da metà stagione è sempre andato a punti e Raymond Jr ha migliorato i tempi sul giro”.

Esagero se dico che l’obiettivo è il campionato del mondo?

“l’obiettivo è migliorare.  Ma non l’escudo.”.

“Il team per lei è lavoro, divertimento, felicità o sofferenza?

“Tutto questo, è la mia vita e nella vita c’è tutto”.

Quante ore al giorno pensa al team?

“Venticinque”.

E oltre al team cosa c’è?

“La famiglia, gli amici, me stesso, i viaggi, la buona cucina e gli altri sport”.

Altri sport?

“Mi piace il padel, seguo il calcio e l’automobilismo, amo fare esercizi in palestra”.

Coraggio, equilibrio, fantasia: scelga una qualità da utilizzare per il suo team.

“le prendo tutt’e tre. Una qualità da sola non basta”.

Ufficio Stampa

Andrea Raimondi
 Lucky Racing SRL (Leggi tutti i comunicati)

info@luckyracing.it

;