Tennistavolo in Sardegna: cronache pongistiche del 6 febbraio 2026
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SERIE C2: IL CANCELLO LEADER REGOLARE
SASSARI SEMPRE PIU’ DETERMINATO
Il solo Andrea Manis riesce a sfuggire all’incantesimo de Il Cancello Alghero che sul proprio campo assesta un massiccio 5-1 che gli consente di conservare un margine di vantaggio rassicurante nei confronti di chi come lui ambisce al grande salto verso lidi nazionali. Risulta implacabile come da previsioni il russo Andrei Bukin, ma anche il rappresentante legale Marco Tiloca dice la sua lasciando inoperosi Luca Paganelli e Mario Bordigoni. Si diceva del Manis che impedisce all’esperto Carmine Niolu di realizzare il cappotto riuscito una sola volta alla capolista in questa stagione.
E a proposito di punteggi tennistici, Sassari non va per il sottile nei confronti dell’ormai disarmato Decimomannu. Sempre più inflessibili gli adolescenti turritani che confermano la terza piazza e chissà quali altre diavolerie pongistiche studieranno per il girone di ritorno.
Al suo esordio nella serie Stefano Ganau non si fa catturare dalle emozioni e riga dritto nei confronti di Marco Saiu e Italo Fois. Nicola Cilloco oltre a impressionare Saiu non fa sconti neppure a Michael Belmonte. Infine Edoardo Ian Eremita soddisfa i suoi allenatori con ottime condotte nei confronti di Belmonte e Fois.
Nelle zone basse le pericolanti Marcozzi e Carbonia Blu spartiscono i punti, lasciando inalterato il distacco tra loro, col +1 in favore dei cagliaritani.
“Gara quella col Carbonia da dentro fuori – conferma il marcozziano Stefano Sedda - che nel caso di vittoria da parte di una delle due compagini, avrebbe potuto incanalare in via definitiva i destini della salvezza. Alla fine si è replicato il risultato dell’andata con Walter Barroi, ed io, risultati i più incisivi per le rispettive formazioni. Disputa tiratissima ma sempre molto corretta con una buona dose di tensione, vista la posta in palio. Il mio compagno Filippo Picciau si approccia nuovamente al clima campionato dopo un periodo di stop: nonostante il grande impegno soccombe al sempre concretissimo Barroi nel duello inaugurale. Poi Gian Luca De Vita incontra Pietro Pili che parte molto forte portandosi sul 10-6 sul primo set; ma il marcozziano, mai domo, riesce a dare il meglio di sé, intascando il primo segmento. Nel secondo parziale Pili cambia strategia e domina, indirizzando la sfida in parità. Nel terzo e quarto set De Vita ritrova la concentrazione regalandoci il punto. Segue un remake dell’andata tra me e Vito Moccia. Sfida vibrante con il mio avversario molto combattivo: vinco 3-0 ma reputo il risultato un po’ bugiardo 3-0 perché il carboniense, sicuramente, meritava di più. Tornano in campo Barroi e De Vita: il campidanese illude un po’ il suo team partendo molto bene, facendo suo il primo set. Ma nel prosieguo Barroi, scrollatosi di dosso un po’ di tensione, gioca dei colpi di gran qualità lasciando quasi mai l’iniziativa. Sul 2-2 Moccia le tenta tutte per spostare l’ago della bilancia verso Carbonia e ci riesce con un netto 3-0 su Giuseppe Lepori che non riesce mai ad entrare in partita. Inevitabilmente sono chiamato a cercare di riequilibrare il risultato per tenere viva la lotta salvezza. Opposto a Pili mi sento molto concentrato e sin dal primo set gli metto molta pressione nonostante lui giochi un ottimo match con colpi di ottimo livello. La gara si chiude 3-0 per me. Lasciamo così inalterate le distanze in una classifica dove si evince che Decimomannu, Marcozzi e Carbonia sono le squadre che lotteranno sino alla fine per non retrocedere. Nella battaglia al vertice, a meno di sorprese, Il Cancello Alghero sembra la formazione più attrezzata per la vittoria finale con Bukin giocatore di altra categoria che non avendo rivali assicura due punti ogni gara. Tiloca, Niolu e Basso completano una squadra dai valori importanti. Sicuramente Guspini lotterà sino alla fine e lo scontro diretto sarà determinante per la salita in C1”.
SERIE D1/A: GUILCIER IN VETTA, MA TUTTO PUO’ SUCCEDERE

In attesa del 13 febbraio, data in cui si recupererà la gara tutta in famiglia tra Sassari A e Sassari B, il Guilcier Ghilarza fa il suo dovere iniziando nel migliore dei modi il girone di ritorno. Vincendo nettamente ad Oristano, si porta momentaneamente in testa. Probabilmente sarebbe stato un 0-6 se Briam Mele non si fosse ritirato nel corso di gara 4, opposto a Carlo Carta. In precedenza il n. 1 ghilarzese aveva prevalso su Antonio Angioni, mentre Mario Marchi e Alessandro Faedda non hanno incontrato problemi contro il fanalino di coda schieratosi anche con Emanuele Marras che ha dato filo da torcere a Faedda fino alla bella.
Sulla situazione drammatica del team oristanese interviene il presidente Salvatore Sanna: “Al momento il campionato non sta andando bene, vediamo se col rientro di Sebastiano Urrai la situazione migliora. Sicuramente siamo finiti in un girone dove sembriamo un vaso di terracotta in mezzo a tanti di ferro. L'obiettivo è quello di non retrocedere ma la vedo molto in salita. Per questa stagione avevamo in progetto, anche per il team di D2, di trovare un allenatore per migliorare la tecnica di gioco, ma abbiamo la spada di Damocle della palestra che doveva essere oggetto di ristrutturazione e quindi non sapevamo se avremmo avuto a disposizione una sede idonea. Di conseguenza non me la sono sentita di prendere un impegno economico senza la sicurezza di poterlo portare a termine”.
Da una parte Marco Schirru, Carlo Orru, Mattia La Gaetana e il capitano Antonello Mei, per gli amici Lello. Dall’altra Sergio Idini, Paolo Bertulu e Samuel Paganotto. Il racconto del match vinto dalla vicecapolista Decimomannu sul Libertas Ping Pong può cominciare, con le parole di Marco Schirru.
Inizio io con Idini: controllo i primi due set, vincendoli. Poi accade l’improbabile: penso di aver già vinto e mi "accomodo". Infatti Idini, giocando punto a punto, vince sia il terzo, sia il quarto set, acquisendo fiducia e mettendomi in pericolo. Alla bella, però, riesco a mantenere un vantaggio di due o tre punti, non senza grattacapi nel finale che termina 11-9 a mio favore. Complimenti al sassarese che ha dimostrato di crederci: quasi, quasi riusciva a compiere l'impresa; atteggiamento esemplare. Tra Orrù e l'ottimo Bertulu, finisce 3-0 secco per il compositore decimese, ma complimenti all'avversario che pur affacciandosi da pochi anni al nostro sport, gode di una buona tecnica e potrà farsi strada con profitto. La tenzone maggiormente tirata la inscenano La Gaetana e Paganotto. In una girandola di emozioni, il mio compagno non soffre il puntino del suo avversario, anzi, quasi ci va a nozze. Talvolta, però, complici un po' di frenesia e di eccessiva sicurezza, compie errori gratuiti nella fase di attacco. Il match diventa quanto mai avvincente e ricco di smash, fino al quinto set, terminato a favore di Mattia, in totale controllo. Tocca nuovamente a Orrù, stavolta contro l'esperto Idini, che non può nulla sulla qualità e la classe del padrone di casa. Il 3-0 di Carlo è senza discussione. Devo barcamenarmi con la difesa di Paganotto che come una diga riesce a contenere i miei attacchi, portandosi avanti sul 2-0, complice una serie di errori evitabilissimi, non sempre perdonabili. Nel terzo set credo di aver trovato la chiave per vincere l'incontro e raggiungo un parziale di 5-0; ma gli imprevisti sono sempre in agguato: una brutta scivolata al termine di un "passo-giro" concluso male, termina in maniera ancor più tragica perché poso un piede su uno straccio. Da lì in poi la concentrazione, forse anche lo spavento, deve avermi condizionato al punto tale di sciupare l'occasione di recuperare il match. Torno ad essere falloso e impreciso, perdendo anche il terzo set. Complimenti all'avversario che si è dimostrato calmo e concentrato per tutta la partita. L'ultimo incontro vede Antonello Mei sfidare Paolo Bertulu, incontro appassionante tra due filosofie di gioco speculari, e cioè volte all'attacco. La spunta il capitano della mia squadra, al quinto set, e gli faccio i complimenti perché veniva da un infortunio tendineo all'avambraccio, dall'ultimo torneo disputato a Cagliari. Grinta e aggressività sportiva sono magicamente riaffiorate. Decimo si porta a pari punti col Sassari A, a una sola lunghezza dal Ghilarza. Sassari A ha il derby da recuperare col Sassari.. B, lettera che non le appartiene perché anche la seconda espressione turritana è una grande squadra.”.
Un Santa Tecla stratosferico praticamente non fa giocare Il Cancello Alghero, giunto a Nulvi non certo per tornarsene a casa con le pive nel sacco. Il collettivo anglonese sembra aver ricamato pazientemente tutti gli assetti fuori controllo che nelle giornate precedenti avevano causato imperdonabili stop. La presenza simultanea di Francesco Ara e Costantino Pilo sembra essere un balsamo decisivo per raggranellare punti utili a tentare una risalita fra le grandi, ma succederà spesso? Ara supera agevolmente Salvatore Zinchiri e Emilio Albero; Pilo ha la meglio su Massimiliano Salis e Zinchiri, mentre il capitano Stefano Conconi trova la sua prima doppietta stagionale battendo Albero e Salis, entrambi al quinto set.
SERIE D1/B: IGLESIAS FRA LE NUBI
Sono cinque i punti che separano la super capolista Tennistavolo Iglesias A e l’outsider Azzurra Cagliari. Un distacco che a sette giornate dal termine sembrerebbe non proibitivo, anche se le tigri del Sulcis non hanno conosciuto ancora passi falsi. La decima vittoria consecutiva si è materializzata dopo il confronto con il Torrellas, chiusosi con la leader che ha fatto andare a punti le sue punte di diamante come Giovanni Siddu, Bruno Pinna e Roberto Pili. Continua a fare esperienza Antonio Barranca, mai vittorioso finora, che è stato battuto da Antonello Migliaccio. Disco rosso completo per i capoterresi Celestino Pusceddu e Luigi Congiu.
La vicecapolista ha la meglio nel derby di Mulinu Becciu con la Marcozzi Boss, molto sentito e combattuto dalle due fazioni e con tre sfide chiusesi alla bella. Tra gli azzurrini si mette in mostra Alessandro Polese con due punti sudatissimi ottenuti proprio al quinto, prima su Samuele Sotgiu, che gli aveva recuperato due parziali, e poi sul sempre coriaceo Stefano Manca. Dall’altra parte della barricata è Roberto Urpis a conseguire il doppio sussulto personale con gli esiti favorevoli su Dzintars Lai e Gianmichele Zanelli che poi si esalta con Sotgiu. Si mantiene sul 70% la media rendimento del presidente Gianni Pomata che nella fattispecie si esalta contro Manca.
La Muraverese Senior conserva la terza posizione ad un punto dall’Azzurra e con una partita in meno. Ospita e batte il Tennistavolo Iglesias B che nello stesso giorno ha anche spartito i punti con l’altra pericolante Muraverese Young. La trasferta nel Sarrabus nelle parole del sulcitano Stefano Pittau: “Giornata di campionato doppia per noi; contro la Muraverese Young non andiamo oltre il pareggio, con due punti di Giancarlo Pili e uno di Maurizio Vacca. Io cedo sia ad Alberto Piras, sia a Marco Dessì (che si impone pure su Vacca), atleti che sono cresciuti assai rispetto alla sfida d’andata. L’altro giocatore muraverese schierato era Francesco Marotta. Nel secondo confronto, giocato a seguire, perdiamo nettamente contro la Muraverese Senior con alcune partite piuttosto tirate: Maurizio e Giancarlo sono andati vicini alla vittoria rispettivamente contro Guido Lampis e Luana Montalbano. Al 6-0 finale ha contribuito pure Pierluigi Montalbano. Per noi trattasi di campionato difficile, con Maurizio Vacca al primo anno di D1 e io al rientro dopo tanti anni di assenza dai campionati; inoltre Giancarlo si porta dietro vari problemi fisici. Pertanto la salvezza sarà molto difficile con le tre retrocessioni previste. Due parole sul campionato al vertice: i nostri compagni di squadra dell’Iglesias A hanno dimostrato una netta superiorità rispetto alle altre squadre, non dovrebbero avere problemi a salire in C2. Per la lotta salvezza noi, Muraverese Young e Torrellas siamo indietro rispetto alle altre squadre. Mentre Azzurra, Carbonia Bianca, Marcozzi e La Saetta stanno disputando un campionato tranquillo”.
Nella maratona in casa Muraverese, la Young affronta pure La Saetta e perde 4-2. Alberto Piras ribatte prima al vantaggio del quartese Christian Ferro, e poi al successivo di Simone Sebis. Fatali per i padroni di casa gli ultimi due singolari perduti da Marotta e Dessì rispettivamente contro Sebis e Luciano Oppo
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GIAMPAOLO PUGGIONI
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