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Monticolo&Foti centra gli obiettivi PNRR: cantiere della Scuola Caprin verso la consegna finale

Alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori erano presenti il sindaco Roberto Di Piazza, l’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport Elisa Lodi e l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio.
Trieste, (informazione.news - comunicati stampa - ambiente)

 Procede verso la conclusione il cantiere per la riqualificazione della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Caprin”, intervento inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e realizzato da Monticolo&Foti. Un progetto che segna un passaggio significativo per l’edilizia scolastica cittadina, restituendo alla comunità un edificio completamente rinnovato, sicuro ed efficiente.

Alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori erano presenti il sindaco Roberto Di Piazza, l’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport Elisa Lodi e l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio. «L’azienda ha centrato gli obiettivi PNRR per un cantiere di un valore di oltre 10 milioni di euro – ha dichiarato Elisa Lodi – intervenendo su un edificio che si trovava in condizioni critiche per studenti e personale. Di particolare rilevanza è stato l’adeguamento antisismico.

L’edificio è stato completamente svuotato per consentire l’avvio delle lavorazioni in sicurezza ed efficienza».

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Roberto Di Piazza, che ha sottolineato la qualità della gestione del cantiere e il risultato finale, condiviso anche dalla dirigenza scolastica dell’istituto.

Dal punto di vista dell’impresa, l’amministratore delegato Luca Foti ha evidenziato il valore del traguardo raggiunto: «Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dalle nostre squadre, impegnate con competenza e dedizione sia nella divisione edilizia sia in quella impiantistica. Il raggiungimento degli obiettivi PNRR rappresenta una conferma della nostra capacità di operare con efficienza, qualità e nel rispetto delle tempistiche».

Avviato il 30 novembre 2023, il cantiere ha attraversato una fase iniziale complessa, rallentata fino ad agosto 2025 a causa di difformità emerse tra i progetti strutturali d’archivio e lo stato reale dell’edificio. Una svolta decisiva è arrivata a settembre 2025 grazie all’intervento del RUP, ingegner Elena Clio Pavani, che ha consentito l’aggiornamento della documentazione tecnica e la piena ripartenza delle attività.

Da quel momento, i lavori hanno registrato un’accelerazione significativa, con una produzione media di circa un milione di euro al mese e l’impiego di 70 addetti al giorno. Attualmente il cantiere è concentrato sulla fase finale delle opere complementari, propedeutiche alla consegna definitiva.

Sul piano tecnico, l’intervento ha previsto la realizzazione di 1.600 metri quadrati di serramenti in vetro e l’utilizzo di circa 2.000 metri cubi di cemento e 180mila chilogrammi di ferro per l’adeguamento sismico, migliorando sensibilmente la sicurezza strutturale dell’edificio.

Importante anche il contributo degli impianti: sono stati installati quasi 50 chilometri di cavi elettrici per illuminazione ordinaria e di emergenza, sistemi informatici e impianti di rilevazione e allarme incendio, elementi fondamentali per la sicurezza e la funzionalità degli spazi scolastici.

Per quanto riguarda gli impianti meccanici, la palestra è stata dotata di un sistema radiante a pavimento con 4.700 metri di tubazioni, mentre l’intero edificio dispone di 256 radiatori, per un totale di 3.439 elementi, a garanzia di comfort termico ed efficienza energetica.

A sottolineare il valore della collaborazione istituzionale è intervenuto anche Andrea Monticolo, Amministratore Delegato di Monticolo&Foti: «Desidero ringraziare il Comune per la collaborazione e il supporto costante lungo tutte le fasi del cantiere. Il lavoro sinergico tra impresa e amministrazione è stato determinante per superare le criticità iniziali e portare avanti un intervento complesso, con l’obiettivo condiviso di restituire alla città una scuola moderna, sicura e all’altezza delle esigenze di studenti e docenti».

L’intervento si configura così come un esempio concreto di integrazione tra innovazione, sostenibilità e competenze tecniche, contribuendo alla realizzazione di una scuola moderna e sicura per il territorio di Trieste.

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patrizia grandis
 curatrice indipendente, giornalista free lance (Leggi tutti i comunicati)
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