Alessandro, il re dello Champagne a Roma: da “Quindi, ci posti?” anche i purciaretti bevono da re
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A Roma mancava un re che desse del “purciaretto” ai suoi sudditi. Ci ha pensato Alessandro, e per incontrarlo non serve un’udienza: basta prenotare da “Quindi, ci posti?”, in via Teodolfo Mertel 40, a Boccea.
Il regno è piccolo, le bottiglie sono scelte bene e il cerimoniale dura pochissimo. Ti siedi, dici cosa ti piace, quanto vuoi spendere e comincia la parte interessante.
La corona? Per adesso basta quella sul tappo.
Chi segue Alessandro su Instagram conosce il repertorio: “proseccaccio”, “Spritzaccio” e “purciaretti”. Parole capaci di far cadere il monocolo a chi considera l’aperitivo una prova di appartenenza sociale.
Poi vai al locale e scopri che dietro le battute c’è uno molto bravo a scegliere le bottiglie.
Alessandro ama lo Champagne, dalle grandi etichette ai piccoli produttori che vale la pena conoscere. Gli piace trovare bottiglie capaci di lasciare il segno e proporle alle persone giuste. La sua curiosità comprende anche altri vini, italiani e stranieri: persino nel regno delle bollicine puoi innamorarti di un rosso.
Per scegliere puoi esprimerti normalmente. «Vorrei qualcosa di buono» è un inizio accettabile. «Questo mi piace, me ne versi ancora?» è già un rapporto di fiducia.
La politica del regno è particolarmente favorevole ai purciaretti: ricarichi bassi sul vino, per rendere più facile concedersi una bella bottiglia.
Alessandro prima ti prende in giro su Instagram, poi ti aiuta a bere bene senza fare il passo più lungo del portafoglio. Una forma di governo che meriterebbe almeno una discussione parlamentare.
Naturalmente lo Champagne ha il suo costo. Nessuno ha scoperto una sorgente di Selosse sotto Boccea. Ma fra il prezzo di una bottiglia e la voglia di ordinarla, il ricarico fa la sua parte.
E l’occasione? Può essere un compleanno, una serata in coppia, una cena tra amici. Se sei riuscito a mettere d’accordo sei persone su dove andare, hai già compiuto un’impresa che merita un brindisi.

Alessandro pensa al bicchiere. Sua moglie Alessandra si occupa del cibo, e dispone di argomenti molto persuasivi: salumi, tartare, formaggi, alici, foie gras e tante altre cose buone.
Tu entri dicendo «solo un calice».
Poi vedi passare un piatto.
«Magari prendiamo qualcosa da dividere.»
Cinque minuti dopo quello che non aveva fame sta sorvegliando l’ultima fetta di salume come un gioiello della Corona.
È così che una sosta prende la forma di una serata: si assaggia, si chiacchiera, si ordina ancora qualcosa. Il programma di tornare presto a casa perde progressivamente sostenitori.
“Quindi, ci posti?” ha pochi posti e il carattere di Alessandro e Alessandra. Le bottiglie, il cibo, le battute e l’accoglienza fanno parte della stessa esperienza: stare bene, senza dover recitare la parte del grande intenditore.
Ci vai perché hai visto un video e vuoi conoscere Alessandro. Per provare uno Champagne. Per mangiare qualcosa di sfizioso insieme a una persona con cui stai bene.
Poi magari trovi la tua bottiglia, il tuo piatto e una buona ragione per tornare a Boccea.
“Re dello Champagne” è una corona da portare con ironia. La prova vera si fa al tavolo, un bicchiere alla volta.
L’indirizzo è via Teodolfo Mertel 40, Roma. Prenotate, purciaretti: qui il posto al sole non si eredita. E quelli a tavola finiscono prima.
Quindi ci posti ?
Via teodolfo mertel 40
00167 (Roma) Italia
alebassi82@gmail.com
