Comunicati Stampa
Economia

Rimini, tutela giuridica, garanzie contrattuali, chiavi di ripartenza e crescita economia e lavoro, post pandemia

Recupero crediti, nuove forme di contratti, strumenti essenziali per rilancio imprese e attività commerciali.
RIMINI, (informazione.news - comunicati stampa - economia)

Rimini, 3 marzo 2022 – In Italia il rapporto tra imprese e giustizia civile è da sempre difficile. Tempi infiniti per ottenere non solo una sentenza ma anche un semplice decreto ingiuntivo. La pandemia ha reso ancora più evidenti questi problemi. Negli ultimi due anni non si contano contratti e forniture saltati o bloccati, recupero dei crediti incagliato, ridiscussione di accordi e progetti, investimenti finiti nel nulla. Problemi che hanno messo in crisi aziende e attività commerciali.  

A Rimini lo scorso anno sono aumentate le procedure fallimentari rispetto la 2020, passate in dodici mesi da 103 a 118, particolarmente colpiti i settori ospitalità e ristorazione, una realtà che mette in primo piano la necessità di vedere saldati immediatamente i propri crediti e la stesura di contratti e accordi che contengano clausole impensabili solo tre anni fa. 

Esempi arrivano anche da comparti produttivi centrali per tessuto produttivo riminese. Un’azienda leader in Italia nell’allestimento stand fieristici, subito dopo il primo lockdown ha chiesto assistenza legale per capire come recuperare ingenti crediti relativi a lavori annullati nel 2020. Gli eventi erano stati annullati per cause di forza maggiore e i committenti non avevano tratto alcuna utilità dall’opera svolta dall’appaltatore. Anche la quantificazione delle spese sostenute dall’azienda di allestimenti veniva spesso contestata. In questo caso, l’unica soluzione era una trattativa tra i legali delle parti ed evitare uno scontro giudiziario civile lungo e costoso per entrambi. 

Questa inedita situazione ha portato il team legale dello studio di consulenza aziendale Skema a suggerire l’inserimento nei contratti di appalto post 2020 clausole disciplinanti i casi di fiere annullate o posticipate per emergenza sanitaria, forfettizzando il rimborso delle spese sostenute in percentuale e calcolate in base ad avanzamento lavori. Nel 2021 quando diversi eventi sono stati rinviati a causa delle ondate Covid, l’azienda aveva già utilizzato i nuovi contratti. Risultato: immediato recupero delle spese sostenute senza contenziosi o possibilità di contestazione. 

“Negli ultimi due anni l’assistenza giuridica, contrattuale e legale, che da sempre offriamo in caso di merger, acquisizioni, contenziosi fiscali e tributari, si è ulteriormente allargata ai mille problemi creati nel tessuto produttivo dall’emergenza sanitaria – spiega Stefano Fabbri, partner Skema e responsabile settore fiscale e societario, operazioni societarie straordinarie – Abbiamo affrontato problemi nel rivedere affitti per attività stabiliti prima del lockdown, diventati insostenibili, contratti diventati oggi inapplicabili. La vicenda dei bonus edilizi, in Romagna negli ultimi dodici mesi sono nate cinquecento nuove imprese di costruzione, ci dice la necessità di redigere contratti giuridicamente ineccepibili per garantire da ogni brutta sorpresa committente, azienda e chi acquisisce i crediti d’imposta. Bisogni sentiti da almeno il 30% dei nostri clienti e cui da quest’anno diamo riposta in modo organico con un nuovo settore completamente dedicato a questi argomenti, Skema Legal.” Inoltre, sottolinea Stefano Fabbri, la drammatica attualità di questi giorni mette in discussione accordi internazionali di import e export che le aziende riminesi hanno con società delle Federazione Russa. Con effetti contrattuali e legali che saranno tutti da valutare nei prossimi mesi. 

 Il problema coinvolge spesso le aziende giovani e innovative. Una start up dell’high-tech che opera nella progettazione di sistemi di gestione del volo per aeromobili ha contattato Skema per recuperare un ingente credito da un proprio cliente. Capita a tutti di imbattersi in clienti che non pagano ma, se si tratta di somme consistenti, si mette a rischio la vita dell’azienda. Soprattutto, se sei una start up. In questi casi, purtroppo, il decreto ingiuntivo previsto dal codice civile non è soluzione rapidissima. Bisogna ottenere subito l’esecutività provvisoria, non facile raggiungere senza solide prove documentali da offrire al giudice. “Il nostro team legale ha individuato nella documentazione fornita dal cliente alcuni verbali di collaudo delle opere consegnate e sottoscritti dalla società debitrice e li ha proposti quale documento sottoscritto dal debitore – spiega l’avvocato Fabio Pari responsabile area legale Skema - così è arrivata immediatamente l’esecutività del decreto. Di fronte alla possibilità di pignoramento dei conti correnti bancari, il debitore ha subito sottoscritto un consistente piano di rientro che in breve tempo ha fatto recuperare alla start up quanto gli spettava”. Non ultimo il rimborso delle spese legali sostenute e una nuova attenzione verso contratto “blindati” da firmare con futuri clienti e fornitori. 

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