Temporary manager, la Confederazione Nazionale Esercenti: "La proposta Giorgianni è una risposta concreta alle esigenze delle PMI"
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La Confederazione Nazionale Esercenti esprime piena soddisfazione per la proposta di legge promossa dall’onorevole Letizia Giorgianni sul ricorso al Temporary Manager da parte delle micro, piccole e medie imprese e annuncia il proprio impegno a sostenerne il percorso nelle sedi istituzionali.
A parlare è la presidente nazionale della Confederazione Nazionale Esercenti, Maria Modaffari, che sottolinea in particolare la concretezza dell’impianto proposto da Giorgianni. «La proposta dell’onorevole Letizia Giorgianni coglie un’esigenza reale del nostro sistema produttivo e introduce finalmente un meccanismo capace di rendere accessibili alle imprese competenze manageriali che, soprattutto nelle realtà più piccole, spesso rappresentano un investimento difficile da sostenere. Per questo riteniamo importante valorizzare e sostenere il lavoro che Giorgianni sta portando avanti».
Il punto centrale dell’iniziativa è rappresentato dal credito d’imposta, previsto nella misura del 30% per le micro e piccole imprese e del 20% per le medie imprese, per un massimo di tre periodi d’imposta consecutivi. «È proprio il credito d’imposta del 30% a rendere particolarmente interessante la proposta – prosegue Modaffari –. Per una micro o piccola impresa significa poter investire in una professionalità qualificata riducendo concretamente il costo dell’intervento. Non si tratta semplicemente di sostenere una consulenza, ma di permettere all’impresa di acquisire competenze, metodo, organizzazione e capacità di affrontare percorsi di crescita».

La Confederazione evidenzia inoltre come il ricorso al Temporary Manager sia già una realtà sperimentata da numerose imprese. «Molte micro e PMI hanno già sperimentato questa figura e hanno potuto verificare come l’ingresso temporaneo di competenze manageriali possa incidere concretamente sull’organizzazione aziendale, sulla produttività e sulla capacità di sviluppare nuovi processi. In molti casi ciò che viene introdotto durante l’incarico rimane nel patrimonio dell’impresa: nuove procedure, maggiore capacità organizzativa, strumenti di programmazione e competenze interne. È un investimento che può tradursi in un rafforzamento del capitale produttivo dell’azienda».
Secondo la presidente della Confederazione, proprio questo rappresenta uno degli elementi di maggiore valore della proposta Giorgianni. «Giorgianni ha avuto il merito di portare all’attenzione del Parlamento una misura che guarda alla crescita delle imprese attraverso le competenze. È un approccio che condividiamo perché le PMI non hanno bisogno soltanto di sostegni emergenziali: hanno bisogno degli strumenti per diventare più strutturate, più produttive e più competitive».
La Confederazione Nazionale Esercenti annuncia quindi che intende intervenire direttamente nel confronto istituzionale per sostenere il provvedimento e sollecitarne l’approvazione. «Come Confederazione – conclude Maria Modaffari – sosterremo l’iniziativa dell’onorevole Giorgianni e interverremo con le istituzioni per sollecitare l’approvazione del provvedimento. Riteniamo che il Temporary Manager possa diventare uno strumento concreto di politica industriale a favore delle PMI. Il credito d’imposta del 30% rappresenta, soprattutto per le micro e piccole imprese, un incentivo importante per investire in professionalità che possono accompagnare l’azienda nei processi di riorganizzazione, innovazione, digitalizzazione, crescita e sviluppo».
«La proposta Giorgianni va nella direzione di una PMI più forte, più organizzata e maggiormente capace di creare valore. Come Confederazione siamo pronti a fare la nostra parte affinché questo percorso possa tradursi in una misura concreta a disposizione delle imprese italiane».
Ufficio Stampa
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