"Referendum Lombardia" dibattito al Giorno ediz. del ottobre - Achille Colombo Clerici e Giuseppe Valditara - IEA informa
Fonte: Giornale Informazione Quotidiana
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IL REFERENDUM
LE TEMATICHE
PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ
NELL'UTILIZZO DEI BENI
PER USCIRE DALLA CRISI
IL DATO
CON UN MODELLO VIRTUOSO
APPLICATO IN TUTTA ITALIA
RISPARMIO DI 83 MILIARDI
Non solo questione Settentrionale:
«L'autonomia fa bene anche al Sud»
Valditara e Colombo Clerici: un segnale contro lo spreco di risorse
di FABIO FLORINDI
-MILANO
ESISTE una questione lombarda e settentrionale? Se ne discute da anni e tra gli alfieri più combattivi che rivendicano una «responsabilizzatone»
di tutte le regioni nell'uso delle risorse ci sono certamente il professore universitario di Diritto romano Giuseppe Valditara e il presidente dell'Istituto Europa-Asia Achille Colombo Clerici.
Il confronto tra i due esperti della realtà settentrionale è andato in scena nella redazione del Giorno di Milano, moderato dal direttore Sandro Neri.
GIUSEPPE
VALDITARA. La vittoria del sì puo' essere utile anche al Mezzogiorno.
Strumento per risolvere le tematiche lombarde
Per Valditara, che ha da poco pubblicato il saggio "La questione lombarda",
il referendum consultivo per l'autonomia di domani può essere «uno strumento per risolvere la questione lombarda e anche la questione nazionale». Il punto centrale è che «bisogna introdurre in Italia un principio di responsabilità e una vittoria importante del sì puo' essere utile anche per il Mezzogiorno». D'altra parte «secondo i dati della Confcommercio,
se la spesa per beni e servizi delle pubbliche amministrazioni
in Italia fosse pari a quella lombarda si risparmierebbero 83 miliardi. di euro».
IL PROFESSORE sostiene che in questo modo «cí sarebbero le risorse
per abbattere della metà le imposte sugli stipendi». Dunque «è una necessità rendere più efficace il sistema Italia sia a livello centrale che regionale, non si possono più permettere sprechi ingenti di risorse». E su questo punto Valditara ricorda che «a Palermo solo qualche anno fa hanno abolito lo straordinario per gli spalaneve ad agosto». Secondo il professore «le competenze Lombardia e Veneto le gestiscono meglio rispetto allo
Stato centrale», quindi «più risorse vuol dire più sviluppo».
Una visione simile è quella del presidente Colombo Clerici, per il quale «la questione settentrionale è la questione Italia e il suo rapporto con l'Europa e il mondo». Più. competenze e risorse farebbero bene alle regioni del nord e a tutto il Paese. Il residuo fiscale pro-capite, sostiene il presidente, «consente di capire le logiche e i modi attraverso cui una regione può essere competitiva».
Se si guarda a questo dato «tre regioni contribuiscono in modo
molto forte e sono Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto».
IN PARTICOLARE la Lombardia ha un residuo fiscale pro-capite
di 5.511 euro «sfavorevole» nei confronti dello Stato: in pratica ogni lombardo ogni anno versa in tasse 5.511 euro in più di quanto riceve in investimenti, infrastrutture e servizi. Colombo Clerici sottolinea che «la ridistribuzione della ricchezza può essere attuata in due modi: il primo è quello improprio,sottraendo risorse finalizzate alla crescita; il secondo è il modo virtuoso e si applica favorendo la crescita delle regioni trainanti».
Ed è una cosa che va «nell'interesse dell'intero Paese».
Infatti, conclude il presidente, per continuare ad essere regioni trainanti «servono servizi e infrastrutture all'altezza».
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