La Stagione 2026/27 di Riccione Teatro, allo Spazio Tondelli: attenzione al teatro d'autore con grandi artisti e ai talenti emergenti

Apertura Martedì 3 novembre con "Flusso", interpretato da Lino Guanciale, impegnato anche in veste di regista, e Gianmarco Saurino
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Lo Spazio Tondelli torna a ospitare la stagione teatrale di Riccione, completamente rinnovato, il teatro accoglie la nuova stagione martedì 3 novembre con Flusso, funambolico e poetico monologo a due voci interpretato da due protagonisti assoluti della scena italiana: Lino Guanciale, impegnato anche in veste di regista, e Gianmarco Saurino. Scritto da Christian Di Furia, Flusso è un testo scoperto e sostenuto produttivamente dal Premio Riccione per il Teatro, che gli ha assegnato la menzione speciale “Franco Quadri”, per poi accompagnarlo verso il recente e applauditissimo debutto al Piccolo di Milano. Il ritorno a Riccione proprio in apertura di stagione è il coronamento di un percorso di successo.

 L’attenzione per i talenti emergenti della scrittura teatrale è un tratto distintivo di tutta la stagione 26/27.

 Il cartellone propone per esempio Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi, autori del caustico ed esilarante Uno spettacolo italiano (3 dicembre). Lo spettacolo è proposto fuori abbonamento ma rientra in uno speciale carnet under 30 dedicato alla nuova drammaturgia: una selezione di cinque spettacoli ideata da Riccione Teatro per avvicinare il pubblico più giovane ai nuovi autori della scena contemporanea. Lo stesso Borghesi, insieme alla compagnia Kepler-452, è a Riccione anche con Gli altri. Indagine sui nuovissimi mostri (21 gennaio), reportage teatrale sul fenomeno degli hater che sa “entrare con ironia e poesia negli interrogativi del nostro presente” (Sipario). Dopo i successi al Premio Riccione 2019 e 2021, torna in città anche Pier Lorenzo Pisano, che insieme al Gruppo della Creta (in scena anche la riccionese Daniela Giovanetti) presenta Nelle puntate precedenti, una serie a episodi dal vivo che porta la narrazione seriale televisiva dentro il linguaggio del teatro (7, 14 e 21 aprile).

Ai talenti emergenti il cartellone affianca autori di grandissima fama come Ascanio Celestini e Stefano Massini. Il primo è allo Spazio Tondelli con il monologo Poveri cristi (14 gennaio), “formidabile, poetico e politico” esempio di teatro di narrazione (Teatro.it), ispirato alle storie incredibili di persone a cui non fa caso nessuno. Massini chiude invece il cartellone con E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao” (24 maggio), epica metalmeccanica sulla Piaggio e l’Italia sognatrice del dopoguerra. Un intreccio di storie collettive e familiari, passioni politiche e amori privati, che conferma le doti narrative di un autore lanciato poco più di venti anni fa dal Premio Riccione e arrivato a vincere cinque Tony Awards, gli Oscar del teatro americano.

Sono all’insegna del teatro d’autore anche gli omaggi a Mattia Torre e Massimo Sgorbani. Il talento di Torre, scrittore di culto scomparso troppo presto nel 2022, torna in scena grazie a Fausto Paravidino, che dirige Silvia D’Amico, Edoardo Pesce, Carlo De Ruggiero e Cristina Pellegrino in Figli, irresistibile tragicommedia sulle sfide della genitorialità nell’Italia contemporanea (21 e 22 novembre). Di Sgorbani, protagonista al Premio Riccione nei primi anni Duemila, viene invece proposto uno dei testi più dirompenti, Beata oscenità, dedicato all’incredibile vita di Giò Stajano, uno dei primi uomini italiani a diventare donna, nipote del gerarca fascista Achille Starace, protagonista delle notti romane e infine suora laica in un convento piemontese (2 marzo, regia di Serena Sinigaglia, in scena Gianluca Ferrato).

­­­­ Scrittura appassionante e indimenticabili storie di sport si fondono negli spettacoli Number 23. Vita e splendori di Michael Jordan di Federico Buffa (26 febbraio, al pianoforte Alessandro Nidi) e Barrilete cósmico. Maradona pedagogista di Christian Raimo (19 marzo, regia di Alessandro Di Murro). Diversi per stile e biografia, il re degli storyteller sportivi e lo scrittore militante si soffermano su due miti intergenerazionali: il fenomeno del basket ossessionato dalla perfezione, e il genio del calcio che con un colpo di mano e un gol da cineteca ha reso immortale una partita dei Mondiali.

Il programma di prosa si completa con due commedie francesi di enorme popolarità. Il 3 febbraio va in scena Cari genitori, pièce che dopo 900 repliche approda in Italia con un cast capitanato da Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati: una riflessione ironica sul legame tra amori familiari e denaro, scritta da Emmanuel e Armelle Patron, e diretta nella versione italiana da Antonio Zavatteri. Lo stesso Zavatteri, con Enzo Paci e il celebre comico Luca Bizzarri, il 6 maggio interpreta Le nostre donne, commedia brillante in cui si sono cimentati mostri sacri della scena francese come Jean Reno, Daniel Auteuil e Richard Berry. Scritta dal premio Molière Éric Assous, Le nostre donne esplora il mondo maschile e le sue fragilità raccontando la serata storta di tre compagni di poker, con dialoghi taglienti e continui colpi di scena (regia di Alberto Giusta).

Insieme a questi spettacoli e al programma di teatro per le nuove generazioni, il cartellone propone due serate con divulgatori amatissimi dal grande pubblico e uno degli spettacoli di danza più interessanti degli ultimi anni. Il noto geologo Mario Tozzi, accompagnato dal cantautore Lorenzo Baglioni e dalla voce narrante di Carlo Lucarelli, racconta l’attuale crisi ambientale come un’indagine di cronaca nera (Chi ha ucciso il pianeta?, 11 dicembre, spettacolo speciale fuori abbonamento, proposto in collaborazione con Geat per il trentesimo anniversario della società). Lo scrittore e filosofo Umberto Galimberti si sofferma sulla scomparsa dei punti di riferimento nel nostro mondo dominato dalla tecnica e propone un’etica nuova, in cui gli esseri umani come viandanti percorrono la Terra senza possederla (Lo spaesamento e l’etica del viandante, 26 gennaio). Infine la danzatrice Claudia Marsicano, Premio Ubu 2017 come migliore attrice/performer under 35, si lancia in un affondo ironico e poetico sul corpo femminile e sul culto dell’immagine, interpretando magistralmente le coreografie che Silvia Gribaudi ha creato per lei ispirandosi alle figure di Fernando Botero e ai corsi di aerobica di Jane Fonda (R.OSA. 10 esercizi di nuovi virtuosismi, 11 marzo, data in collaborazione con E’ Bal – Palcoscenici per la danza contemporanea).

 Nel mese di settembre saranno presentati l’evento inaugurale e l’intero progetto culturale che accompagnerà il primo anno di attività del rinnovato teatro. Accanto agli spettacoli della stagione troveranno spazio la ventottesima edizione del Riccione TTV Festival, il cartellone Riccione Teatro per le nuove generazioni, rivolto alle scuole e alle famiglie, e ancora laboratori, incontri, presentazioni e nuovi percorsi internazionali. Tra questi, anche Nuova scena italiana dal mondo, progetto promosso da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dedicato ai nuovi talenti della drammaturgia e al dialogo tra la scena italiana e le esperienze artistiche internazionali.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

L’abbonamento alla stagione comprende 15 spettacoli al costo di 200 euro. Per gli under 30 è previsto un abbonamento a prezzo ridotto, anch’esso valido per l’intera stagione, al costo di 120 euro.

Dal 14 settembre gli abbonamenti saranno acquistabili alla biglietteria di Villa Lodi Fè, sede di Riccione Teatro, oppure su Vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket.

Apertura

Martedì 3 novembre 2026, ore 21:00

FLUSSO

di Christian Di Furia

con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino

regia di Lino Guanciale

menzione speciale “Franco Quadri” al 56° Premio Riccione per il Teatro, 2021

• abbonamento 26/27

 

Spazio Tondelli, Viale Ceccarini, 165

 

Informazioni

Tel. 320 0168171

biglietteria@riccioneteatro.it

www.riccioneteatro.it
 

Biglietti

Prevendita online sul circuito Vivaticket o al botteghino di Villa Lodi Fè dal 28 settembre. 

 

Abbonamenti

Abbonamento stagione 26/27 → 15 spettacoli a 200 euro. 

Abbonamento Under30 → 15 spettacoli, 120 euro.

Carnet Under30 – nuova drammaturgia → 5 spettacoli, 30 euro.

Dal 14 settembre gli abbonamenti saranno acquistabili presso la biglietteria di Villa Lodi Fè oppure su Vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket.

 

Riccione Teatro aderisce alla Carta Merito e alla Carta del docente: è possibile utilizzare i buoni per acquistare i biglietti solo su Vivaticket.it.

 


 

 

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Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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