19. Biennale Internazionale di Architettura

La 19. edizione della Biennale Internazionale di Architettura, a cura di Carlo Ratti, dal titolo “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.” è in corso e sarà visitabile fino al 23 novembre 2025
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La 19. edizione della Biennale Internazionale di Architettura, a cura di Carlo Ratti, dal titolo “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.” è in corso e sarà visitabile fino al 23 novembre 2025 nelle due sedi principali: Giardini, che ospita i 26 Padiglioni nazionali, il Padiglione Centrale quest’anno è chiuso per restauro; Arsenale, dove sono presenti 25 Paesi tra i quali l'Italia; nonché a Forte Marghera e in 15 sedi snodate nel centro storico di Venezia. Le nuove partecipazioni nazionali sono 4: Repubblica dell’Azerbaijan, Sultanato dell’Oman, Qatar e Togo.

Il Comune di Venezia partecipa con lo storico Padiglione Venezia situato ai Giardini, con una mostra dal titolo Biblioteche. Costruendo l’intelligenza veneziana. Il collettivo curatoriale, composto da Benno Albrecht, Michele Casarin e Roberto Beraldo, ha immaginato il Padiglione come una grande biblioteca, dove si costruisce e si sviluppa l’intelligenza collettiva, motore per la creazione di lavoro. Il Padiglione cittadino ha una sua emanazione in altri spazi istituzionali e nelle sedi dell’Università Iuav di Venezia. 

Il Padiglione Italia, Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è a cura di Guendalina Salimei con il progetto TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare. La mostra è dedicata a un Mediterraneo allargato ai vicini oceani. Guardare l’Italia dal mare implica un cambiamento di prospettiva, impone la necessità di ripensare il progetto del confine tra terra e acqua come sistema integrato di architetture, infrastrutture e paesaggio.  

La centralità del rapporto strutturale tra l’acqua e la terra, tra naturale e artificiale, tra infrastruttura e paesaggio, tra città e costa, incide sull’identità del Paese e sui delicati equilibri tra ambiente, uomo, cultura ed economia che devono essere sia tutelati nella loro integrità, sia ri-progettati per quell’imprescindibile adattamento a un futuro pervaso da nuove pressanti esigenze. Guardare l’Italia dal mare implica un cambiamento di prospettiva, impone la necessità di ripensare il progetto del confine tra terra e acqua come sistema integrato di architetture, infrastrutture e paesaggio.

La mostra accoglie gli elaborati di singoli e gruppi, sia affermati sia emergenti, innescando un confronto intergenerazionale, interculturale e senza distinzioni di genere, in cui passato e presente verranno accomunati, coinvolgendo progettisti, studiosi e operatori della cultura - ma anche giovani, poeti, artisti, enti di ricerca e del terzo settore - nel ripensamento del rapporto tra terra e mare, con l’esposizione sia di progetti di riqualificazione realizzati, sia di contributi prodotti ad hoc tramite l’uso di metodi multidisciplinari e multimodali, sia degli esiti di ricerche istituzionali e accademiche. L’ascolto di voci differenti, accolte secondo uno spirito inclusivo di persone, idee e mezzi espressivi, mira a stimolare il risveglio di una intelligenza collettiva capace di innescare un rinnovamento che parte dalle coste italiane per espandersi a livello globale. Spesso negate, abbrutite e abusate, le nostre coste sono in realtà luogo di incontro tra ecosistemi, culture, attività e religioni diverse, in cui l’azione umana sa e deve esprimersi anche con poesia e rispetto. 

Un rapporto così viscerale che proprio a Venezia aveva trovato il suo simbolismo più alto con il rito dello sposalizio del mare, celebrato ogni anno dal Doge a bordo del Bucintoro all’imboccatura del porto di San Niccolò al Lido dove, dopo aver versato un vaso d’acqua santa, gettava tra i flutti l’anello benedetto dal Patriarca pronunciando le parole «Desponsamus te, mare nostrum, in signum veri perpetuique dominii» (Ti sposiamo, nostro mare, come segno di vero e perpetuo dominio).

Il Padiglione Italia, per tutta la durata della mostra, sarà accompagnato da un Programma Pubblico intitolato “Il mare dell’intelligenza. Dialoghi” articolato in numerosi appuntamenti - seminari, conferenze, laboratori, workshop - organizzati in luoghi cari alla cultura veneziana e internazionale.

Il progetto Terrae Aquae. L’Italia e l’intelligenza del Mare è illustrato da un catalogo edito da Electa che contiene le riflessioni di cultori della materia, i contributi selezionati a seguito della Call for visions and projects, i saggi fotografici, le incursioni artistiche, gli esiti della ricerca e altre suggestioni culturali e progettuali. Diviso in tre volumi e corredato da inserti speciali, il catalogo è concepito come un portolano di navigazione capace di orientare il lettore nella scoperta delle esperienze progettuali collettive.

La Direzione Generale Creatività Contemporanea, afferente al Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura, contribuisce alla realizzazione del Padiglione Italia con un importo pari a 800.000 euro formalizzato, come di consueto, con una convenzione con la Fondazione La Biennale di Venezia.

19. Mostra Internazionale di Architettura

La Biennale di Venezia

10 maggio - 23 novembre 2025

Biennale Architettura 2025

10 maggio > 23 novembre 2025

Sedi Giardini e Arsenale

Orario estivo: 11 - 19 (dal 10 maggio al 28 settembre - ultimo ingresso 18.45)

fino al 28 settembre, solo sede Arsenale: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.45)

Orario autunnale: 10 - 18 (dal 30 settembre al 23 novembre - ultimo ingresso 17.45)

Chiuso il lunedì (tranne 12 maggio, 2 giugno, 21 luglio, 1 settembre, 20 ottobre, 17 novembre)

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