La parola poetica di Anna Laura Longo depositaria di luci e ombre
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È stata pubblicata da Campanotto editore, nella collana Poesia fondata da Lucio Klobas e diretta dalla rivista Zeta, una raccolta poetica di cui è autrice Anna Laura Longo. Il titolo, Declinazioni del timbro, avvicina esplicitamente al suono e alle sue principali caratteristiche.
Si tratta del quinto lavoro, sul fronte della scrittura in versi, che ci viene offerto dall’autrice, nonché pianista, performer e artista visiva sperimentale, cimentatasi negli anni anche nella stesura di saggi di carattere musicale e nell’elaborazione di testi di teatro musicale.
Quello che è stato approntato e abilmente strutturato è un vero libro-edificio, in cui l’aspetto costruttivo emerge con libertà nel corpo stesso della scrittura, ma anche attraverso la produzione di immagini istantanee che assumono le fattezze di flash visivi.
Acquistano visivamente un grande impatto gli elementi desunti dal corredo architettonico, al punto che si potrebbe parlare di una sorta di "poesia architetturale".
Già nella pagina di avvio, accanto a un concetto quasi programmatico di "latitanza onirica", si affaccia infatti un imponente architrave: è il primo e affascinante riferimento al tema in questione.
L’architrave, come ben sappiamo, non è altro che l’elemento orizzontale atto a collegare tra loro i pilastri o le colonne sottostanti. Si tratta dunque di un elemento portante. È quindi significativo il fatto che venga posto proprio all’ingresso dell’edificio-libro, in modo tale da sancire un ingresso fattivo e conclamato.
Proseguendo nella lettura del libro si potrà osservare come sia presente una moltitudine di esempi ulteriori, quasi delle linee-guida cui appoggiarsi.
Esiste di certo una continuità con quanto prodotto in precedenza. Basti pensare alla prima sezione di Procedure esfolianti (Manni), non a caso intitolata Stati d’animo aggettanti, con particolare riferimento ai blocchi aggettanti tipici degli edifici della modernità.
La parola di Longo, depositaria di luci e ombre, agisce su questo piano, liberamente inclinato, lasciandoci in contatto con prospettive nuove da scorgere, mai scontate.

Si tratta in sostanza di vere e proprie sorprese e magie visive, che avvengono in trasparenza. “Magie implosive” scrive l’autrice. I testi sono dunque delle originali nicchie di condensazione per apparizioni iper-poetiche e a tratti astratte.
I risultati di tale ricerca poetica potranno essere conosciuti in occasione del Maggio dei Libri e in particolare nelle giornate del 29, 30 e 31 maggio 2025.
Anna Laura Longo coinvolgerà i visitatori e le visitatrici dello studio-atelier "Territorio di stimolazione sonora" in letture e sessioni performative con integrazioni di tipo sonoro.
Quest'anno il tema prescelto per Il Maggio dei Libri è Intelleg(g)o.
Intelleg(g)o… dunque sono, Intelleg(g)o… dunque sento e Intelleg(g)o… dunque faccio.
Lo scopo è quello di ospitare molteplici generi letterari e offrire diversi punti di vista sul valore sociale dei libri.
Numerose le iniziative sparse su tutto il territorio nazionale, per tornare volentieri a porre in risalto il tema della lettura e l'efficacia di un rapporto con il libro, visto come oggetto di scoperta.
Titolo della performance:
Nella latitanza onirica (Una poesia "architetturale")
di e con Anna Laura Longo
Indirizzo: Via Filippo Scolari n.39 - 00176 Roma
Location: Studio-atelier Territorio di stimolazione sonora
Date: 29,30 e 31 maggio 2025
Orari: 17,00-20,00
Si consiglia prenotazione :
cell. 328 9678159
Sito di riferimento:
https://sfogliareperintravedere.com




