Riccione, il Mojito Beach e il successo di MARANOLAB
Moda, libri, cultura, eventi, musica e cucina gourmet lanciano un nuovo modello di Marano, la spiaggia più bella della Perla Verde. In soli 2 mesi, la pagina social del Mojito Beach aumenta di 10 mila i “mi piace” di turisti riccionesi e supera a quota 35 mila contatti.
Riccione,
(informazione.news - comunicati stampa - turismo)
– Rilanciare e riposizionare immagine e percezione della spiaggia più conosciuta di Riccione. Offrire un prodotto turistico nuovo e di qualità, in linea con esigenze e bisogni di turisti e riccionesi, lasciandosi alla spalle proposte e modelli di ospitalità e intrattenimento logore o superate, era l’obiettivo di MARANOLAB. Progetto lanciato all’inizio di quest’estate da Claudio Tamburini, terza generazione della famiglia al timone del bagno 137 - Mojito Beach, già dalla sua apertura datata 2 giugno 1946.
Al Marano e al Mojito sono così arrivati, nei mesi di luglio e agosto eventi inusuali per un territorio, considerato negli ultimi anni mero divertimentificio notturno/giovanile. Appuntamenti con il mondo del cinema grazie alla collaborazione con “Cinè”, workshop e seminari per i giovani talenti del design tricolore di “Riccione Moda Italia”, presentazione di libri su cultura e storia dei cocktail con “Rear Drink” e “PBS Academy”, serate fashion con “Marlù Gioielli” e la sua iniziativa “Riccione ti amo”. Il tutto senza tralasciare musica live o dj, rinnovando però genere musicali. Si è passati anche a pop, rock d’annata, jazz e il locale si è dotato di nuovissime “docce sonore”. Amplificazioni utili per consentire ballo e divertimento senza creare alcun disturbo a chi preferisce una tranquilla passeggiata sul lungomare.
“Senza investimenti milionari, mettendo a frutto creatività, capacità di leggere i bisogni di chi cerca svago, intrattenimento e un luogo adatto alle sue vacanze, elementi che fanno parte di Dna e storia imprenditoriale di Riccione, abbiamo ottenuto buoni risultati. Sulla nostra pagina facebook in due mesi sono arrivati 10 mila nuovi mi piace. Per noi numeri importanti - spiega Claudio Tamburini – al Marano veniamo da qualche anno di offerte al ribasso, di imprese mordi e fuggi, senza progetto e prospettive. In realtà la qualità paga, creatività e innovazione, le si possono fare anche con 2 vecchie macchine da scrivere come nel nostro spazio Hemingway. Rilanciare significa ripensarsi e offrire nuove proposte e modelli di turismo e intrattenimento. Credere che abbassare prezzi e quindi qualità sia una soluzione, è un’illusione. È una corsa al ribasso che non porta da nessuna parte”.
Non è quindi casuale sui tasti delle due Lettera 32 messe a disposizione per due ore ogni domenica per chi voleva raccontare il suo legame con il mare”, si siano cimentati più di 70 novelli Hemingway: “Sono basati un tavolo, una macchina da scrivere e la vista del mare, per rendere particolare l’atmosfera di un classico aperitivo domenicale in spiaggia. Non saranno apparsi grandi talenti letterari, abbiamo scoperto che scrivere a macchina è un ritorno al passato materiale difficile per chi è ormai abituato alla scrittura digitale. Però è stato bello vedere adolescenti, persone di mezza età o più in là negli anni raccontarci i loro legame sentimentale con il mare”.
E domenica sera (11 settembre) il Mojito Beach si trasforma nel palcoscenico della ricostruzione storica di una cena che ha cambiato la gastronomia italiana. Tra sosia dei generali alleati Alexander, Montgomery e Clark, andrà in scena la notte del 21 settembre 1944. Il momento in cui uno dei grandi nomi della cucina italiana, lo chef bolognese Renato Gualandi, per festeggiare lo sfondamento della linea gotica e l’avvicinarsi la fine del conflitto, inventò a Riccione nella sale dell’Hotel Vienna uno dei piatti più famosi della cucina italiana: la pasta alla carbonara. Nel pomeriggio mezzi storici, jeep, cingolati, autoblindo, sidecar, raggiungeranno da Viale Ceccarini la spiaggia del Marano e alle 20.00 via a una cena che riproporrà lo stesso menu del 21 settembre ’44, interpretato dallo chef del Mojito Beach, Lorenzo Scagliusi.