Arte e Cultura
"Ti ho sposato per allegria " di Natalia Ginzburg al Teatro W. Chiari di Cervia, con Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli e con Lucia Vasini, Claudia Donadoni , Viola Lucio
Al Teatro W. Chiari di Cervia, con replica Giovedì 12 febbraio 2026, ore 21, “Ti Ho Sposato Per Allegria” la prima delle undici commedie di Natalia Ginzburg, scritta nel 1965, tre anni dopo “Lessico Famigliare”, vincitore del Premio Strega.
La commedie della Ginzburg, e questa in particolare, mostrano una felicità linguistica ed una energia teatrale che si ripete a ogni nuova messa in scena, anche a distanza di oltre 60 anni.
Il dialogo è vivace quanto più tra le battute c’è come una distanza, una microfrattura. Perché, come scrive Ferdinando Taviani nella prefazione per una la nuova edizione di "Ti ho sposato per allegria": «Il dialogo scenico di Natalia Ginzburg assume la maschera della conversazione, ma è semmai il suo contrario, naviga fra ciò che diversifica, non fra ciò che si compartisce conversando, salta per dislivelli e microscopici dribbling d’attenzione, come l’acqua quando non riesce a star ferma, scende, mormora, e per ciò è viva».
Diversi da tutto e da tutti, originali, coloro che si innamoravano "perchè non avevo niente da fare" (Luigi Tenco) o perchè " sono niente accanto a te " (Jimmy Fontana)., le canzoni scelte per la messa in scena della commedia..
La stessa Ginzburg scrisse : “ero molto triste e poi scrivendo è venuta fuori una cosa allegra”.
La regia di Emilio Russo coglie questi caratteri del testo, raddoppiaed intreccia i dialoghi nella prima parte e organizza il tutto in modo che l’allegria arrivi, quasi da sola, così come la comicità, nella seconda pèarte.
Il tutto con la presenza di attori importanti come e con Lucia Vasini (una stranita madre dello sposo Pietro), Claudia Donadoni e Viola Lucio-
Tra le pieghe di una storia ricca di sfumature tra disincanto e tenerezza, viste e rappresentate con una certa dose di nostalgia e, forse, anche di rabbia per un mondo che non è poi andato così come doveva andare.
Alla fine, il piacere della differenza, dell’essere differenti, del parlare ognuno con il proprio ritmo: tutto questo procura allegria.
Contro la noia dell’essere uguali, la noia degli anni '50, quando tanti diritti (come il divorzio) erano negati e tutto appariva oscuro.
Poi arrivarono gli anni 60 e oltre: allora, come il corsaro Pasolini, anche Natalia Ginzburg seppe scombussolare gli animi ribelli del '68 e del post-sessantotto, Leggendo e vedendo ora "Ti ho sposato per allegria" lo si poteva pure immaginare.
Di Natalia Ginzburg
Regia Emilio Russo
Con Giampiero Ingrassia - Pietro
Marianella Bargilli - Giuliana
Lucia Vasini - La mamma di Pietro
Claudia Donadoni - Ginestra, sorella di Pietro
Viola Lucio - Vittoria, la domestica di Pietro e Giuliana
Assistente alla regia Claudia Donadoni
Scene Fabiana Di Marco
Costumi Pamela Aicardi
Musiche Alessandro Nidi e Andrea Centonze
Luci Mattia De Pace
Video Marco Schiavoni
Manichini Raffaella Montaldo
produzione Tieffe Teatro, Quirino srl
Replica Giovedì 12 Febbraio 2026, ore 21