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"Quello che conta" Ginevra Di Marco rivive le canzoni di Tenco al Teatro Rossini di Pesaro

Ginevra Di Marco, voce Francesco Magnelli, pianoforte e magnellophoni Andrea Salvadori, chitarre, tzouras e loop. "Quello che conta" Ginevra Di Marco rivive al Teatro Rossini di Pesaro le canzoni di Tenco, vestendole con un nuovo abito musicale: un delicato equilibrio che non tradisce lo spirito originale ma le rinnova, permettendo sempre alla loro essenza più profonda di affiorare.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

"Quello che conta" Ginevra Di Marco rivive al Teatro Rossini di Pesaro le canzoni di Tenco, vestendole con un nuovo abito musicale: un delicato equilibrio che non tradisce lo spirito originale ma le rinnova, permettendo sempre alla loro essenza più profonda di affiorare.

Racconta la stessa artista nella copertina del cd:

“Luigi Tenco è dentro di noi, da sempre. Inserito e cantato anche nei dischi degli ultimi anni, è stato un grande punto di riferimento. Sempre lontano dalle mode e dai linguaggi scontati, abitava un mondo dove sperimentava soluzioni inedite e personali mescolando stili e suggestioni con il piglio e la sensibilità di uno che sta guardando oltre. Scriveva quello che sentiva, autentico nei turbamenti d’amore e nelle canzoni/manifesto di contestazione. Disertore, più che combattente, ma senza paura. Tenco fa parte di quel bagaglio di conoscenze e di emozioni con cui siamo cresciuti da piccoli, che abbiamo rifiutato in adolescenza e che abbiamo ritrovato ancora, da grandi, quando volgi lo sguardo indietro a cercare di capire di cosa sei fatto.”

 Un progetto, dunque, che si modifica nel tempo, un crowfunding, sostenuto dal MEI (Meeting Degli Indipendenti) da cui è nato l'album Kaleidoscope perchè

"Il crowdfunding è ormai da alcuni anni la modalità più congeniale per noi che viviamo la nostra storia musicale per le persone e con le persone.
Molti di voi ormai lo sanno ma per coloro che si avvicinano adesso a questo mondo ci teniamo ad affermare quanto sia un mezzo rivoluzionario che permette di realizzare un progetto, in questo caso discografico, contando unicamente sulla collaborazione tra artista e pubblico.
Abbiamo più volte toccato con mano quanto sia gratificante dare vita a un’idea con il sostegno concreto di coloro che negli anni hanno apprezzato il nostro percorso artistico, con chi crede in ciò che facciamo e condivide un sentire comune.
Senza intermediari. 

 Sul palco del Rossini, apertura con "Un giorno dopo l'altro", e poi "Quello che conta", il titolo del concerto, seguito da "una vita inutile" , "Ragazzo mio",, "Se sapessi come t'amo", "Angela" e "Lontano", canzoni nostalgiche e, che ricordano vecchie tradizioni musicali mediterranee, come il sirtaki greco e l'Oriente musicale.

Dopo  "Vedrai vedrai,  "Mi sono innamorato di te" e "Io sì", e "Amarti ancora" di Gianna Nannini, ecco  uno stacco per richiamare anche Fabrizio de Andr[ in "La ballata dell'eroe"  ed aprire un percorso di impegno sociale di Luigi Tenco, forse meno conosciuto ma importante, con "Cara maestra", "Ma dove vai" e "Noi risponderemo", con il NO gridato qui e ora.

 "E' stato un tempo il mondo" recita  per coinvolgere il pubblico e, inaspettatamente, chiudere con due brani della grande artista capoverdiana Carmen  Souza  con "Todo cambia" 

Cambia lo superficial
Cambia también lo profundo
Cambia el modo de pensar
Cambia todo en este mundo…

 e con "Solo le Pido a Dios" per un finale emozionante.

“Gli anni ci hanno insegnato che quello che conta è la misura in cui si ama qualcuno e la sua arte. Più ne siamo innamorati più accade che lo si riesca a interpretare e a restituire con personalità.”
Ginevra Di Marco

 QUELLO CHE CONTA

Ginevra Di Marco, voce
Francesco Magnelli, pianoforte e magnellophoni  
Andrea Salvadori, chitarre, tzouras e loop

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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