NCC e BUS TURISTICI in crisi!

Il virus Covid-19 ha messo in ginocchio il comparto del trasporto turistico di tutta Italia ma in particolare quello delle regioni a maggiore vocazione turistica dell’Italia meridionale.
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Avete mai pensato quanto il settore turistico sia importante per l’economia reale? Soprattutto, avete mai considerato quanto sia ampio l’indotto turistico? 
La filiera del turismo esistente prima dell’emergenza sanitaria globale vedeva coinvolti tour Operator, grossisti, GSA, agenzie di viaggi e tutti i fornitori dei singoli servizi turistici: guide turistiche, ospitalità alberghiera ed extralberghiera, ristoranti, servizi non essenziali. Tra i fornitori, l’elemento più importante è il trasporto perchè permette lo spostamento in luoghi di destinazione e all’interno delle aree turistiche. Nonostante il codice del turismo attualmente in vigore sancisca un principio fondamentale del pacchetto turistico, ritenendo il trasporto un elemento essenziale per la sua costituzione, i servizi NCC in auto e in bus non sono sempre ritenuti di così vitale importanza. Eppure, solo in Sicilia si contano circa 350 imprese di svariate dimensioni, che garantiscono gli spostamenti e occupazione nell’isola. 

L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio il trasporto turistico quanto quello su gomma e bisognerà capire quante imprese riusciranno a sopravvivere dopo il Covid-19. In Sicilia, il trasporto NCC in auto e in bus sta vivendo una crisi senza precedenti, i mezzi sono fermi dal lontano febbraio 2020, le scuole sono state chiuse e tutte le prenotazioni dei viaggi d’istruzione sono state disdette; nei mesi tra aprile e maggio si sviluppa il 70% del fatturato annuo e nel 2020 la stagione lavorativa è stata fortemente compromessa. L’intero settore turistico, in particolare NCC, non ripartirà prima di marzo 2021 e questo comporterà un’estrema riduzione dell’offerta, perdita di rapporti di lavoro già in essere e riduzione di assunzioni stagionali. 
L’Italia si è dimostrata enormemente in ritardo su molti fronti, in particolare sulla digitalizzazione e sullo sviluppo tecnologico, questo perchè il tessuto economico italiano è costituito quasi nella totalità da micro, piccole e medie imprese, in cui spesso i titolari sono gli esecutori materiali nella costruzione dell’offerta turistica a tutti i livelli. Oggi, ancor più che in passato, è necessario fare squadra e collaborare per raggiungere obiettivi finali condivisi, integrati e strutturati, in grado di costituire le basi utili per competere nel 2021 con il mercato globale proponendosi unitariamente come “territorio Sicilia”. 
Unirsi resta l’unica chiave utile per aprire il portone della ripartenza turistica.

Ufficio Stampa

Antonia Giordano
Italia
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