Iran e bollette: 166 euro di aumenti previsti
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
121 euro per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell'energia elettrica. A tanto ammontano gli aumenti previsti dagli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso in Iran.
Il calcolo, effettuato considerando le stime di PUN e PSV per i prossimi 12 mesi, porta quindi il conto complessivo a 2.593 euro nell'anno, pari al 7% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto.
Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas) e le previsioni sull'andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, mettendo a confronto i valori pre e post scoppio del conflitto.
Gli aumenti impatteranno solo chi ha un contratto con tariffa indicizzata, mentre i consumatori che hanno una tariffa fissa non dovrebbero vedere variazioni, almeno fino alla scadenza del contratto attualmente attivo.
Data la situazione, continuano gli analisti, ora più che mai è importante verificare quali siano le opzioni presenti sul mercato e, ove necessario, valutare l'ipotesi di proteggersi da ulteriori futuri rincari, scegliendo ad esempio una tariffa a prezzo fisso.

Carburante e mutui
Se per ora l’effetto del conflitto è ancora contenuto rispetto ai prezzi praticati alla pompa, confrontando i valori di oggi con quelli della scorsa settimana (23 febbraio) si registra già un incremento di circa l’1% sul costo di benzina e diesel (modalità self). Su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 Km, secondo le stime* di Facile.it la differenza sul costo del pieno di un’automobile sarebbe di circa 8 euro. L’impatto, in valori assoluti, è più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: secondo le simulazioni di Facile.it, un camion per percorrere una tratta di 3.000 km spenderebbe 14 euro di diesel in più rispetto alla scorsa settimana. È verosimile pensare che aumenti più significativi si vedranno a partire da domani o, comunque, nelle giornate successive, anche in base a come si evolverà la situazione in Medio Oriente.
Per quanto riguarda i tassi dei mutui, è ancora troppo presto per fare previsioni. Volendo fare un ragionamento macroeconomico, però, è bene ricordare che quando ci sono eventi geopolitici che mettono in difficoltà il mercato azionario, i capitali degli investitori tendono a spostarsi sul più sicuro mercato obbligazionario e ciò, per una logica di domanda e offerta, fa diminuire il rendimento di questi prodotti. Noi sappiamo che i tassi dei mutui, in particolare quelli fissi, seguono l’andamento dei rendimenti dei titoli obbligazionari europei e quindi anche i tassi potrebbero scendere.
* Consumi carburante medi considerati: auto a benzina 6,6 l/100 Km; auto diesel 5,5l/100 Km, camion 25l/100Km
Immagine © Michele
Ufficio Stampa
Andrea Polo
Facile.it (Leggi tutti i comunicati)
andrea.polo@facile.it




