Giuseppe ALVITI, contro la violenza della Criminalità a Napoli si attui il protocollo di sicurezza" MILLE OCCHI SULLA CITTÀ"

Il noto sindacalista napoletano Giuseppe Alviti leader associazione guardie particolari giurate rilancia il protocollo d'intesa mille occhi sulla città
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L’Associazione Nazionale Guardie Particolari giurate, tramite il suo leader storico Giuseppe Alviti, ribadisce la necessità che i sindaci mettano in atto il protocollo sicurezza “Mille occhi sulla città”.

“Mille occhi sulla città”, come funziona.

Il protocollo “Mille occhi sulla città” prevede un accordo tra forze dell’ordine, da sole insufficienti a garantire la sicurezza, e i vigilantes. «Questo accordo stipulato a livello nazionale è già stato adottato in vari comuni d’Italia come quello di Firenze e consentirà maggior rapidità di intervento e prevenzione dei fenomeni criminali».

Chi meglio della Vigilanza Privata è legittimata allora a partecipare e a contribuire alla definizione della Sicurezza Urbana? Si domanda il noto attivista napoletano Giuseppe Alviti.

Mille occhi sulla città è un protocollo d’intesa nato per iniziativa dell’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni, in tema di pubblica sicurezza. 

Avviato nel 2010, fu stipulato inizialmente tra il Ministero, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e le varie Associazioni del settore degli Istituti di Vigilanza Privata, al quale hanno poi aderito anche quasi tutte le prefetture del Paese.

“Infatti – specificano da Angpg – lo strumento diviene territorialmente operativo  quando la Prefettura si associa al protocollo nazionale rinnovato sottoscrivendone uno di sua competenza con quegli istituti di vigilanza operanti nel territorio che vengono invitati a partecipare, a titolo gratuito, al progetto”.  

Non si tratta di un tracciato ampio, lo sappiamo, ma di un percorso che va cercato, interpretato e costruito a tasselli, prendendo i principi costitutivi della nostra attività in varie norme, nell’ambito della legittimità e del rispetto dei ruoli di ciascuno. Vi è bisogno, a questo punto, di un serio sforzo di coordinamento da parte delle istituzioni pubbliche coinvolte, per mettere a sistema i contributi dei vari soggetti partecipanti ai progetti, al fine di massimizzare i risultati dell’attività di ciascuno per la finalità comune dell’innalzamento dei livelli di sicurezza.

Ma il momento è adesso.

Ufficio Stampa

Ivana Boscaino
 No violence (Leggi tutti i comunicati)
Napoli
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