Arte e Cultura
Al Teatro Pazzini di Verucchio (RN) Peppe Servillo in "IL Fuoco che porti Dentro", di Antonio Franchini, Con Cristiano Califano (chitarra)
Al Teatro Pazzini di Verucchio (RN) Peppe Servillo in "IL Fuoco che porti Dentro", con Cristiano Califano (chitarra)
Tratto dal romanzo di Antonio Franchini (Marsilio, 2024), vincitore di numerosi premi, Libro dell'anno di Fahrenheit Radio Tre, “Il fuoco che ti porti dentro” racconta la vita e la morte di Angela Izzo, la madre dell'autore.
Il figlio di Angela, una beneventana di origini modeste, e del più vecchio Eugenio, borghese napoletano, l’autore ha lasciato Napoli giovanissimo per cercare fortuna a Milano, diventando negli anni un apprezzato scrittore.
La penna di Franchini attraversa diversi piani temporali e, in particolare, si muove sulla figura della madre Angela, dalla gioventù fino agli anni finali, quelli del trasferimento a Milano e di un imprevisto riavvicinamento al figlio.
E' il periodo storico che "puzza", un periodo difficile, di decadenza ed egoismi diffusi paranoia.
In scena, Peppe Servillo costruisce con una forza scenica originale ,Intorno a questi personaggi un teatro di figura, un insieme di tematiche, dal rapporto fra Nord e Sud all’avvicendarsi delle generazioni, tra tradizione e trasformazione.
Che madre è Angela Izzo?
«Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza».
"Disgusto, disprezzo, odio, rancore, schifo, Angela è dipinta come una donna violenta e viscerale, incline al disprezzo di tutto ciò che non rientra nei suoi assiomi esistenziali, con una visione del mondo egoistica. Angela si esprime solo per anatemi, capricci, lamenti, imprecazioni e offese, maldicenze e pettegolezzi
Angela, una donna dal carattere impossibile, che "discende dai Sanniti, della razza degli sgherri", una donna che incarna in maniera emblematica tutto il negativo della nostra società, "il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore..."
Una donna che incarna gli eccessi, le contraddizioni e le ferite di un’intera generazione
Ma anche "una donna con il dramma di non riuscire a dimostrare di amare", che è anche, dice Servillo/ Franchini, "il mio dramma".
Questa storia è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna alla ricerca di una spiegazione possibile.
Una madre fuori dagli schemi, un figlio che cerca di decifrarla, un fuoco che non smette di bruciare, Servillo si muove tra ironia tagliente e lampi di tragedia, intrecciando la lettura al canto, accompagnato dalla chitarra di Cristiano Califano.
Viviamo uno spettacolo intimo e vibrante, dove le parole si fanno musica e la musica diventa memoria: un viaggio nella vita, nell’amore, nell’odio e in quel legame impossibile da spegnere tra madre e figlio, che chiude con "O GUAPPO 'NNAMMURATO", dedicato a Angela.
Il fuoco che ti porti dentro
odi Antonio Franchini
con Peppe Servillo e Cristiano Califano alla chitarra
produzione Flautissimo/Stefano Cioffi e Bellosguardo
* Video di Mauro Casadei MACA