MANUALETTO 2026, anno quinto del festival sperimentale per vivere la Darsena di Ravenna, con ingresso libero
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" Manualetto " compie cinque anni: dal 2022 il festival, nato quasi per scommessa e curato da DENARA, studio d'architettura, e Studio Doiz, associazione culturale, anno dopo anno è cresciuto e ha fatto rivivere spazi abbandonati della Darsena di Ravenna, grazie a strutture temporanee ed eventi culturali. In un lustro, grazie al sostegno dei cittadini e al loro entusiasmo, il festival è migrato di luogo in luogo, aprendo spazi normalmente chiusi al pubblico e rivalutando una della aree più belle, e al tempo stesso dimenticate, della città, grazie alla musica, al cinema, alla fotografia, alla danza e al teatro.
Ora, tagliato il traguardo del suo quinto anno, Manualetto si spinge ancora più avanti e apre al pubblico un capannone solitamente chiuso. Come per l'edizione dell'anno scorso, l'area interessata è quella dei capannoni industriali dell'ex Ferruzzi & Benini, in via Zara 27: ma questa volta l'entrata al festival sarà affacciata direttamente sul canale Candiano, da via Arrigo Boldrini, grazie alla parziale riqualificazione di un nuovo capannone.
Per gli organizzatori (Nicolò Calandrini, Francesco Rambelli, Mirko Boresi e Nicolò Franchetto, per DENARA; Lorenzo Carpinelli, Lorenzo Basurto, Giacomo Bertoni e Iacopo Gardelli per Studio Doiz, con l'aiuto prezioso di Francesca Danesi, organizzatrice, e dei tanti volontari al bar e alla costruzione) questo è un modo per tenere accesi i riflettori dell'attenzione pubblica su quest'area, che negli anni ha perso tanti pezzi, e ricordare a tutti che si tratta di un patrimonio urbanistico comune, che sarebbe un peccato vedere privatizzarsi sempre di più nei prossimi anni.
Per questo motivo, come sempre, l'entrata agli eventi culturali ospitati da Manualetto 2026 sarà totalmente gratuita. Inoltre, per questa sua quinta edizione, il festival si apre ancora di più, ospitando tanti eventi in collaborazione con altre realtà culturali. Fin dalla sua prima edizione, infatti, lo spirito del festival è stato quello di aprire spazi, non chiuderli, e far sì che l'architettura temporanea di Manualetto ospiti il pubblico più differenziato.
Manualetto 2026 vive grazie al contributo di tante realtà, pubbliche e private. Il progetto è reso possibile grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nell'ambito di Bando ACCCADE e ha il patrocinio del Comune di Ravenna, assessorato alla Cultura.
Un ringraziamento va anche ai nostri tanti e generosi sponsor privati: Compagnia Portuale di Ravenna, Edil Unica, Sapir, Ordine Architetti Ravenna, Start Cinema, Molinetto Ristorante Pizzeria, Secondamano Italia, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ravenna, La Pulce d’Acqua, Ravenna24ore.it, Legacoop Romagna, Coop Sole, Autoscuola Andrea, Rotary Ravenna (distretto 2072), Agenzia Nuova Casa, Gruppo Ormeggiatori Ravenna, Pizzeria Field, Tozzi Green.
Birre artigianali a cura di Birra Bizantina; mangiarini a cura di S Club.
IL PROGRAMMA
Per tutta la durata del festival, dal 18 al 27 settembre, sarà possibile vedere a Manualetto due installazioni.
Memorie dal Paradiso di gruppo nanou, Alfredo Pirri e
Bruno Dorella, nata in occasione del centenario Dantesco; e
Fuoco, una mostra fotografica di Giulio Cassanelli.
Giovedì 17 settembre alle 21, prima del festival vero e proprio, ci sarà una serata speciale ed esclusiva, riservata ai donatori del crowdfunding di Manualetto. È ancora possibile fare una donazione a questo link:
PRIMA SETTIMANA
Venerdì 18 settembre
Manualetto 2026 inizia con una provocazione, una conferenza curata da Martina Germanà, urbanista e ricercatrice e Riccardo De Vecchi (fotografo e film maker) intitolata significativamente Le darsene sono per nuotare. Approcci alla riconquista di un bene comune, alle ore 18. Un incontro utile per capire le nuove direzioni della rigenerazione urbana in Europa, a partire dal racconto di esempi virtuosi di città come Rotterdam.
Alle 21.30 spazio al teatro con Ballavamo sempre. Dancefloor della memoria, spettacolo della giovane compagnia
BumBumFritz, formata da Giovanni Frison e Michele Tonicello, che da anni mescola teatro e musica elettronica. In questo originale spettacolo, i BumBumFritz hanno intervistato decine di anziani trentini per esplorare il nostro speciale rapporto fra musica e memoria.
BumBumFritz
Dalle 23 la chiusura della prima giornata è affidata al live set a cura di Spotted Unibo, un party universitario dedicato a tutti gli studenti fuori sede di Ravenna.

Sabato 19 settembre
Alle 19 si terrà una conferenza dedicata allo spettacolo Non una voce, una co-produzione di Ravenna Teatro e Ultimi Fuochi, compagnia teatrale pugliese. Assieme a Roberto Magnani, attore protagonista dello spettacolo, anche Alessandro Miele, il regista. Modera Marco Sciotto. L'incontro anticipa le repliche dello spettacolo, in programma la settimana successiva, dal 21 al 27 settembre, con partenza presso il teatro Rasi. Si consiglia di prenotare, i posti sono limitatissimi: ravennateatro.com; tel. 0544 36239.
Alle 21.30 spazio alla musica con il concerto di Lauryyn, nome d'arte di Aurora De Gregorio. La giovane cantante e autrice pugliese intreccia soul, r&b, hip hop ed elettronica. Il suo album d'esordio
Aritmia (Sun Village Records, 2025) è stato selezionato fra i cinque finalisti della Targa Tenco come “migliore opera prima”.
Lauryyn (foto Filippo Bubbico)
La chiusura del primo sabato è affidata a dj Sgarbato: dalle 23 un live set che mescola house, techno e drum&bass, realizzato in collaborazione con
DnB Conspiracy.
Domenica 20 settembre
Lo spazio di Manualetto apre già alle 15, per il corso di foto-ricamo e foto-uncinetto realizzato da
Cose da Femminucce. Il corso, aperto a tutti, al costo di 15 euro, è pensato anche per chi non ha alcuna esperienza. Volete saperne di più? Scrivete a:
cosedafemminucce@gmail.com
Iscrizione obbligatoria al link:
https://luma.com/ek68h4oa
Alle ore 18 si terrà la presentazione del libro Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare (Marsilio, 2025) di Fabio Macaluso, un toccante memoir in cui l'autore racconta la sua discesa agli inferi, da manager di successo alla diagnosi di disturbo bipolare. In dialogo con l'autore, lo psichiatra Roberto Zanfini. L'evento è inserito all'interno di Stati Mentali Generali. Prima rassegna narrativa biografica sul disagio mentale, organizzata da Porte Aperte, associazione per la salute mentale di Ravenna e fa parte del progetto “Ponti di solidarietà: contrasto a fragilità ed esclusione sociale di minori e famiglie”.
SECONDA SETTIMANA
Giovedì 24 settembre
La seconda settimana di Manualetto 2026 si apre all'insegna dell'amarcord cittadino con il talk Non eravamo famosi, ma ci siamo fatti male lo stesso: la storia dei Too Tough To Die, con Matteo Mini e Nicola Landi. L'incontro, che si terrà alle 19, ripercorre la storia del gruppo di stunt ravennati nato nel lontano 2006, che, con umorismo e slancio romagnolo, omaggiava i celebri Jackass statunitensi.
Dalle 20.30 in avanti la maratona letteraria Segnalibri. Abbiamo chiesto a dieci giovani attori e attrici del territorio di scegliere un libro che ha lasciato un segno nella loro vita, e abbiamo dato loro 15 minuti per raccontarcelo, semplicemente leggendolo.
Venerdì 25 settembre
La giornata si apre alle 17.30 con il talk curato da Franco Festival, il forum di rigenerazione urbana a base culturale, promosso da ART-ER nell'ambito del New European Bauhaus – premio di architettura europeo che Manualetto vinse nel 2025. Il talk si intitola Progettare il temporaneo: pratiche culturali per sperimentare nuovi usi.
Alle 21.30 torna a Manualetto un amico del festival, Alessandro Gori, in arte lo Sgargabonzi, fra i più importanti autori comici italiani. Gori porterà a Manualetto uno dei suoi spettacoli più profondi e divertenti, intitolato Speciale Pacciani, dedicato alla storia del serial killer più misterioso di sempre. Gori, toscano nonché profondo conoscitore del caso di cronaca del mostro di Firenze, ci racconterà in modo intelligente e con dovizia di particolari una storia rubricata spesso troppo frettolosamente.
Alle 22.30 spazio al live set di Battimenti, in dialogo tra percussioni vive ed elettronica per un'esperienza sonora avvolgente, tra voci ancestrali, world music e groove primordiali e ipnotici.
Sabato 26 settembre
L'ultimo sabato di Manualetto dà spazio ad ospiti di caratura nazionale. Alle 21.30 si terrà il concerto di
Fabio Celenza, Non era l'AI tour. Celenza, celebre per i suoi doppiaggi comici di personaggi come Mick Jagger, Steven Tyler e il Dalai Lama, diventati virali su Youtube e ospitati spesso dalla trasmissione televisiva
Propaganda Live di La7, propone uno show-comico musicale imperdibile, che unisce live music, video e doppiaggio dal vivo.
Fabio Celenza
Alle 22.30 seguirà il concerto dei Mefisto Brass: gruppo che unisce sonorità elettroniche e le riformula grazie a una formazione composta esclusivamente da fiati e percussioni, per un live ad altissima energia pensato per sudare e ballare.
Chiude la serata, alle 23.30, il live set di Pit, amico di Manualetto che aveva già fatto scatenare la platea coi suoi set che spaziano da latin house e drum&bass.
Domenica 27 settembre
Manualetto si chiude con A.N.G.O.L.I., dalle 15.30. Una giornata di laboratori, mercatini, musica e karaoke organizzata dai partecipanti del progetto, che è un acronimo per Attivazione Neet e Giovani Oltre i Luoghi Informali, finanziato dal bando nazionale “ProvinceXGiovani. Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni”, promosso da UPI – Unione delle Province d'Italia in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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