Il progetto "Aguante" di Giovanni de Cataldo tra i vincitori di Italian Council 14

A cura della Fondazione Pastificio Cerere di Roma, in partenariato con MUNTREF - Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero, realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14a edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana
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La Fondazione Pastificio Cerere di Roma, in partenariato con MUNTREF - Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero di Buenos Aires, annuncia che il progetto AGUANTE dell’artista Giovanni de Cataldo, presentato dalle due istituzioni alla quattordicesima edizione dell’Italian Council, è stato selezionato tra i vincitori dei finanziamenti previsti dal programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che destina fondi a progetti culturali di produzione, promozione e sostegno all’arte contemporanea all’estero.

Giovanni de Cataldo (Roma, 1990) ha intrapreso gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, per poi proseguire la sua formazione in scultura presso la Scuola d’Arte e dei Mestieri Nicola Zabaglia. Dal 2014 ha il proprio studio all’interno del Pastificio Cerere nel quartiere di San Lorenzo, dove ha sviluppato e consolidato il suo linguaggio immerso nel crocevia di artisti e idee che caratterizzano l’ex-fabbrica dagli anni settanta in poi. Q

uesta eredità è stata raccolta e amplificata dalla Fondazione Pastificio Cerere che dalla sua istituzione (2004) è impegnata a promuovere la ricerca e la sperimentazione dei giovani artisti. La possibilità di partecipare al programma Italian Council rappresenta un passaggio significativo nel percorso professionale di de Cataldo ed è in piena continuità con gli obiettivi della Fondazione, quale occasione strategica di valorizzazione del lavoro dell’artista sia sul piano nazionale che internazionale.

La ricerca artistica di Giovanni de Cataldo si concentra sul contesto urbano, da cui preleva elementi in maniera diretta, per poi rielaborarli attraverso vari linguaggi, tra cui le nuove tecnologie applicate alla scultura. Estrapolando direttamente dalla strada oggetti d’uso comune come guard rail danneggiati nei crash test, panchine, fontanelle, l’artista esplora i limiti e le potenzialità della materia. Negli ultimi anni il focus del lavoro di de Cataldo si è ampliato, rivolgendosi all'analisi dei contesti sociologici e antropologici in cui nascono e si sviluppano le sottoculture come quella degli ultras, ma anche i diversi linguaggi che popolano le città.

AGUANTE vedrà la sua realizzazione tra il 2025 e il 2027, articolandosi in una serie di eventi nazionali ed internazionali che culmineranno nell’agosto 2027 con l’acquisizione delle opere da parte della collezione del Museo di Palazzo Collicola a Spoleto.

Tra gli appuntamenti in programma, sono previste due mostre personali dell’artista: a Buenos Aires al MUNTREF – Centro de Arte Contemporáneo, parte dei Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero, (marzo-aprile 2027) e a Roma alla Fondazione Pastificio Cerere, a cura di Marcello Smarrelli (maggio-luglio 2027).

Il progetto si avvale di una rete internazionale di partner culturali: Universidad Iberoamericana (Città del Messico); Salotto/Accurat, centro culturale italo-americano con sede a New York; Alberdi Residencia, hub creativo e residenza artistica a Córdoba (Argentina); SOMA, piattaforma per l’educazione artistica fondata da artisti a Città del Messico; Blueproject Foundation, fondazione d’arte contemporanea con base a Barcellona attiva su scala europea. Ciascuna realtà contribuirà alla valorizzazione e alla diffusione internazionale del progetto attraverso attività espositive, residenze, incontri e programmi educativi.

AGUANTE indaga le connessioni tra il tifo calcistico sudamericano e il fenomeno delle migrazioni riguardanti l’Italia, a partire dalla parola che dà il titolo al progetto, “aguante”, traslata nel XIX sec. dal linguaggio marinaresco a quello delle hinchadas (tifoserie popolari nate in Argentina negli anni Sessanta), che rappresenta un simbolo di identità collettiva, appartenenza, capacità di resistenza, lealtà ai colori e alla bandiera, in ogni luogo e in ogni condizione, soprattutto di fronte alla fatica, alla fame, alla sete, allo scontro e alla sconfitta.

L’indagine di de Cataldo - articolata tra stadi, archivi, club calcistici fondati da migranti italiani e non solo - porterà alla luce microstorie, sincretismi culturali e lingue miste, rivelando legami tra calcio, memoria e comunità, partendo da Buenos Aires ed estendendosi in altre regioni dell’Argentina, da Córdoba fino a Santiago del Cile e Río Negro, con particolare attenzione alle tifoserie nate nelle comunità di immigrati italiani.

Il materiale raccolto sarà utilizzato per la produzione di 8 arazzi di grandi dimensioni (fino a 5 metri di larghezza), mappa visiva di un’identità transnazionale che richiama gli striscioni delle tifoserie sottolineando la sacralità del calcio, accompagnati da un video-documentario e da una pubblicazione edita da Yogurt.

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La Fondazione Pastificio Cerere è un ente no profit che promuove la libertà di espressione e la sperimentazione di linguaggi artistici con un forte impatto nazionale ed internazionale contribuendo a dare una visione più contemporanea di Roma. Dal 2015 è parte del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea, nato a seguito di un invito del MiC- Ministero della Cultura. Dal 2005 ha sede nell'ex Pastificio Cerere di Roma, una storica fabbrica di pasta attiva dal 1905 fino al secondo dopoguerra. A partire dagli anni Settanta, questo spazio dismesso è stato spontaneamente ripopolato da artisti, che vi hanno stabilito i propri studi trasformandolo in un centro di sperimentazione quotidiana. Nel tempo, anche critici, intellettuali ed esponenti del mondo dello spettacolo hanno contribuito a renderlo un punto di riferimento culturale. Con l’intento di preservare questo grande patrimonio, la Fondazione ha permesso ai fruitori di accedere liberamente ad uno spazio deputato all’arte contemporanea: attraverso una ricca proposta di incontri, mostre e laboratori, è favorita l’interazione dei linguaggi artistici contemporanei e la sperimentazione di nuove modalità d’intervento e partecipazione, per stimolare anche un dialogo aperto con la città e coinvolgere un pubblico eterogeneo.

 

L’Italian Council è un programma che sostiene la creatività contemporanea italiana nel campo delle arti visive, promuovendo la ricerca artistica, critica e curatoriale a livello internazionale. La Fondazione Pastificio Cerere è capofila di un partenariato con MUNTREF - Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero e si è candidata alla quattordicesima edizione con il progetto "Aguante" di Giovanni de Cataldo nell’ambito 1, sezione 1 del bando Italian Council. Il programma prevede la produzione di nuove opere - valorizzate attraverso un’importante promozione internazionale - che andranno a incrementare le collezioni di musei statali, regionali, provinciali e civici italiani. L’obiettivo principale del bando è creare e rafforzare reti internazionali per supportare la ricerca, la pratica e la produzione artistica di artisti italiani di tutte le generazioni.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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