Lavoro, Fesica Confsal: "Reale l'allarme di 'Io Italia', salvare il comparto ristorazione con ristori e sburocratizzazione"

Il sindacato propone al Ministro Giorgetti uno schema automatico che segua i codici Ateco con risarcimenti proporzionati alle perdite di fatturato ed un iter semplificato con l'Agenzia delle Entrate
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

Quando 'Mio Italia' con il segretario nazionale Ferdinando Parisella pone la seria questione sopravvivenza del comparto della ristorazione italiana, che difficilmente può competere a livello di risorse con le multinazionali del junk food, non si può che chiedere lecito aiuto al governo nazionale e specie se solo nell’ultimo mese i ristoranti hanno perso il 54 per cento del fatturato, come dimostrano fonti autorevoli". 

Lo dice il segretario generale della Fesica, Bruno Mariani, che aggiunge: "A questo si unisce la politica di chiusura degli Istituti di credito, negando prestiti alle piccole imprese. La stampa riporta la notizia di un incontro, fissato per domani, tra il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ed i rappresentanti del mondo produttivo, auspichiamo però che il confronto non sia fine a stesso e poniamo fiducia, condividendolo, al Decreto – in settimana in Cdm – che prevedrebbe 2 miliardi per sostenere le imprese in difficoltà colpite anche dagli effetti della quarta ondata del coronavirus.

Crediamo che il meccanismo migliore sia uno schema automatico che segua i codici Ateco con risarcimenti proporzionati alle perdite di fatturato, sperando che la procedura tra richiedenti ed Agenzia delle Entrate sia più sburocratizzata e rapida possibile. Nel frattempo continuiamo, ad ogni modo, a sostenere con la nostra Federazione, le azioni che Mio Italia intende intraprendere”.

Ufficio Stampa

NuovaStampa Italiana
 NuovaStampaItaliana (Leggi tutti i comunicati)
Roma
[email protected]

;