Il Sovrano marocchino elogiato per il suo ruolo per la Palestina

In un Medio Oriente spesso frammentato da divisioni ideologiche, l'approccio del Marocco, focalizzato sulla pace attiva e sulla convivenza religiosa, è stato lodato come un modello di diplomazia efficace, come sottolineato dall'OIC, "Preservare Gerusalemme significa preservare una memoria universale".
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Secondo la media, la 51ª sessione del Consiglio dei ministri degli esteri dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) si è tenuta il 21 e 22 giugno a Istanbul dove gli stati membri hanno riconosciuto e lodato gli sforzi continui di Sua Maestà il Re Mohammed VI per la Palestina e la città di Gerusalemme.

Nella "Dichiarazione di Istanbul", i ministri hanno messo in evidenza il ruolo cruciale e operativo dell'Agenzia Bayt Mal Al-Quds. Questa agenzia, che funge da braccio esecutivo del Comitato Al-Quds è stata elogiata per la sua efficacia nell'implementazione di progetti tangibili a beneficio dei residenti di Gerusalemme.

Le iniziative intraprese dal Marocco tramite questa agenzia si distinguono per il loro impatto concreto e duraturo, includendo la costruzione di scuole, l'istituzione di centri medici e la fornitura di aiuti diretti alle famiglie palestinesi.

L'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC) ha riconosciuto che la protezione dell'identità multiforme di Al-Quds (Gerusalemme), costantemente minacciata dalle tensioni geopolitiche, richiede una combinazione di legittimità storica e una solida leadership diplomatica. La presidenza marocchina del Comitato Al-Quds incarna proprio questa duplice esigenza.

In un Medio Oriente spesso frammentato da divisioni ideologiche, l'approccio del Marocco, focalizzato sulla pace attiva e sulla convivenza religiosa, è stato lodato come un modello di diplomazia efficace, come sottolineato dall'OIC, "Preservare Gerusalemme significa preservare una memoria universale".

Ci ricorda che il Marocco ha rinnovato un appello per un cessate il fuoco in maniera duratura per mettere l’arrivo degli aiuti umanitari per il popolo palestinese che vive in una situazione drammatica, e quindi bisogna instaurare una prospettiva politica sulla base della legalità internazionale che prevede il principio di due Stati, uno accanto all’altro.

L’operzione umanitaria è evidentemente da ricondurre alla leadership del Re Mohammed VI e alla diplomazia marocchina che gode di particolare prestigio in Medio Oriente e nel mondo.

Il Sovrano marocchino, come è il presidente del Comitato Al Qods, ha l’obiettivo di preservare il carattere arabo-musulmano di Gerusalemme e tradizionalmente è sempre vicino alla causa palestinese e al popolo palestinesi.

 Forum Marocco Veneto

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